1208: Feedback is payback

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1208: Feedback is payback

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di questi 1208 prima d’ora..in pochi ,se non nessuno ,credo,visto che la band è al debutto discografico.Loro vengono dalle assolate spiaggie della California ed,ovviamente,incidono per la Epitaph.Assieme ai Deviates ad ai 98 Mute sono la nuova generazione di punk californiani,venuti dopo i Pennywise e,guarda caso,prodotti da un certo Fletcher Dragge insieme con Darian Rundall. Parliamo del disco..la prima traccia è 1988,con la quale i nostri ci fanno capire le loro intenzioni..melodie intense,veloci ed una grande energia.Quello che mi ha più stupito è la voce del cantante Alex,con delle inflessioni alla Dexter degli Offspring del primo periodo.Inutile negare che il riferimento più diretto per questi 4 ragazzotti è la band di Fletcher (anche se i testi non sono politicamente impegnati come quelli della band suddetta),ma detto così potrebbe far pensare di trovarsi di fronte ad uno dei tanti cloni di quel sound che spopola (si fa per dire) oggi;tuttavia i 1208 non sono dei cloni (compito in cui riuscirebbero già,di per sé,bene)! In molte canzoni quali Outside looking in,Lies that lie,Scared Away riescono ad infondere qualcosa di innovativo.. per quanto riguarda gli arrangiamenti e gli stacchi che non sono sempre i soliti e spesso le canzoni rallentano di colpo lasciandoci apprezzare la voce.Molto bella Erase ‘em all,una canzone che viaggia su un tempo medio ed una sezione ritmica bella pesante e che ha il suo punto di forza nel ritornello,ma anche nell’assolo(forse un po’ metal..un pò!) del chitarrista Neshawn,tanto per restare in tema di innovazione.Il disco si fa ascoltare con piacere,meglio se con uno skate sotto ai piedi, e comunque le capacità tecniche della band non si discutono.Le perle del disco sono,a mio avviso,Pick up your poison,Just anyone e la conclusiva Obstructure,oltre alle già citate Erase ‘em all,1988,Scared Away. Qualche nota negativa,però c’è:mi riferisco a Slowburn,che nonostante il riff corposo non è secondo me all’altezza delle altre tracks,ed a Jimmy e What I saw (nella quale la somiglianza tra la voce di Alex quella di Dexter è impressionante soprattutto nel ritornello),queste ultime tendenti al pop-core. Liberi di fare ciò che si vuole,ma secondo me stonano in un disco come questo. Comunque sono sicuro che dei 1208 ne sentiremo ancora parlare,visto che le carte in regola ce le hanno tutte. Ah,dimenticavo..lo zio materno del cantante è un certo Greg Ginn:buon sangue non mente!


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