16 Agosto, Punkadeka allo Sziget, live diary

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16 Agosto, Punkadeka allo Sziget, live diary

Ok, siamo ufficialmente in ritardo di un giorno, ma sapete com’è…la dura vita di noi festivalieri…
Anche oggi il sole brilla alto sull’isola di Obuda, così alto che dopo essere uscito dalla tenda techno decido di andare a farmi un giro in città, purtroppo è un po’ presto, quindi faccio colazione in un tipico ristorante ungherese: si chiama McDonalds, l’unico aperto a quest’ora del mattino. Dopo un breve giro per la città torno sull’isola per scrivere due righe per Punkadeka mentre in sottofondo (ma neanche tanto) c’è il tranquillissimo soundcheck dei Prodigy, che lasciano prevedere una serata tutt’altro che tranquilla. La giornata scorre tra una gita al Luminarium (attrazione di cui metterò le foto quando potrò, una specie di labirinto di gomma in cui si entra e dentro il quale ci si può sdraiare per riposare gustandosi le luci e i suoni per rilassarsi un po’ dal logorio della vita szigettiana), un po’ di riposo su un blocco di pietra fuori dal palco blues, col sole a piombo dormicchiando e rigenerandomi, e guardando un film al Magic Mirror…un film documentario che tratta di una dj dance lesbica, il film si chiama “Sounds queer”, e ho deciso che sacrificherò i Boss Hoss sull’altare del Berlin Porn Festival. Dopo questo sono stato preso in un vortice di telefonate, email e scapicollamenti da una parte all’altra dell’isola che avevano a che fare col mio ritorno a casa, che mi han fatto perdere l’inizio del Porn Festival di cui sopra.

Quando entro nel Magic Mirror sul quale stanno proiettando il Best of del Berlin Porn Festival non so proprio cosa aspettarmi…qua si parla di porno “artistico”, non della roba sui siti che guardate voi…beh faccio in tempo a vedere 3 cortometraggi…strani. Niente anatomia (ok, pochissima), niente roba esplicita, ma tre video che colpiscono molto, specie quello in cui  una ragazza si faceva infilare aghi da piercing ovunque tirando la pelle per somigliare al modello estetico imposto a lei e a molte altre bambine: Barbie.
Ma torniamo alla musica, che dopo vi devo raccontare del motivo principale per cui sono qua: Madness e Prodigy.


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