16 ANGRY STRINGS

16 ANGRY STRINGS
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In questi anni sto incontrando molte realtà interessanti, molti miei coetanei che non solo tengono vivo lo spirito, ma che in certi casi lo fanno addirittura nascere in piccole città.

 Questi giovani ragazzi si danno da fare come pochi con progetti molteplici e di questo e di molto altro si parlerà in queste righe. 16 Angry Strings da Lodi….. 1-2-3 si parte.

 

 

 

 

 Perché sono nati i 16 Angry Strings? Noia, voglia di esprimersi, per fare i fighi ai concerti, per cosa siete nati?

Il vero motivo per cui abbiamo iniziato a suonare è perché eravamo tutti single e volevamo conoscere LA FIGA. Dopo aver capito che l’hardcore non ci faceva conoscere quel che volevamo… Basta cazzate. In realtà suonavamo tutti in gruppi diversi ma su generi affini e ci accomunava l’idea che la nostra città non offriva nulla di interessante(a parte chiese, droga e bigotti). Conoscendoci da tanto tempo e pensandola più o meno allo stesso modo abbiamo deciso di esprimere assieme il dissenso per quello che ci circondava. Lodi è una città che moralmente svuota i giovani (senza generalizzare, non tutti, ma la maggior parte), li rende omologhi e privi di interessi (se non l’alcool e la musica afro, con tutta la merda che gli sta dietro). Noi quattro avevamo un interesse in comune, era l’HardCore, la musica, le idee erano identiche e abbiamo pensato di scriverle e comunicarle sottoforma di musica. In qualche modo volevamo reagire, esternare i nostri pensieri e rimanere uniti tra amici…così…16 Angry Strings (e tutti gli amici che ne hanno fatto parte, attivamente o come fondamentale supporto!)

 Io la Lodi punk, non la conoscevo finché non sono entrato nel profilo myspace della RebelkidsMusic. E da lì ci siamo conosciuti. Ci spieghi un po’ il vostro progetto?

La Rebel Kid Music è nata nel 2004 su una panchina di Piazza Castello a Lodi e rappresenta la voglia di tanti altri ragazzi oltre a noi di riempire le proprie giornate, da chi suonava e non trovava spazio nella propria città, a chi voleva dare il proprio aiuto perché si rendeva conto che Lodi non offre nulla.

Inizialmente lo scopo era promuovere i gruppi locali, ora il progetto si è ampliato: facciamo co-produzioni, organizziamo festival e concerti con gruppi provenienti da altre città, scriviamo una fanzine, organizziamo mostre d’arte, vorremmo fare dei corsi gratuiti di musica e stiamo lavorando con i ragazzi del C.L.A.M. per gestire un Centro di Aggregazione Giovanile a Lodi. La Lodi punk o comunque dei gruppetti locali esiste da parecchio tempo, per quello che noi conosciamo ci sono notizie di gruppi sin dagli inizi degli anni ‘80, il fatto è vuoi per il poco sbattimento, vuoi che non ci sono mai stati locali o centri sociali, fino a poco tempo fa, tutti i gruppi lodigiani non riuscivano a portare notizie di sé al di fuori della provincia. Ora la Rebel Kid Music è nata sia per questo motivo, ma anche perché eravamo stufi di continuare a vedere gente che passava i pomeriggi a ripetere la frase “che merda in questa città non c’è mai un cazzo da fare”, e giù una bella dose di cylum per ammazzare il tempo; è facile lamentarsi senza fare niente per cambiare la situazione. Da qui il nostro progetto, che non si limita solo alla musica…  ma  ha come obbiettivo primario l’ottenere uno spazio dal Comune (sono veramente poche le persone disposte ad occupare) dove poter provare con i gruppi, organizzare concerti, mostre, dibattiti, organizzare dei corsi gratuiti ( per adesso: chitarra, batteria fotografia, fumetto). Ma soprattutto un luogo nel quale non si speculi sul portafoglio di chi lo frequenterà, di posti del genere ne é pieno il mondo, bisogna dire basta a questo fatto che ogni cosa sia mercificabile, nella musica e nella vita privata di ogni persona. Per la Rebelkid musicale l’ideologia è la stessa e quindi non potevamo fare altro che dedicarci anima e hard”core” al D.I.Y. (per chi dovesse avere bisogno di co-produzioni Myspace.com/rebelkidmusiclodi oppure fabio-rebelkidmusic@libero.it )  

In che rapporti siete con il comune ed alcuni partiti.. sia prima che dopo la nascita della RebelKids

(Gino): Siamo in rapporto con il Comune ma con NESSUN PARTITO: siamo a-partitici!!

Pubblichiamo coproduzioni, organizziamo concerti, manifestazioni in un teatrino che è in centro a Lodi e questa estate abbiamo organizzato il Creature Festival che ha riscosso un enorme successo per essere la prima edizione! “Purtroppo” il Comune per ora è l’unico ente al quale appoggiarci per avere un luogo dove fare concerti al caldo e gratuiti: organizziamo un concerto ogni mese (circa) e in quel giorno trasformiamo il teatrino in un luogo-delirio con concerti dalle 17 e 5 o 6 gruppi che si alternano sul palco, esposizioni di opere d’arte e scenografie da paura!!! Adesso siamo riusciti anche a strappare l’autorizzazione per vendere birra! Il Creature Festival l’abbiamo fatto in un parco in città (Belgiardino), in collaborazione con il C.L.A.M. (Comitato Libero Arte e Musica): è stato fantastico: una serata punk-rock (con Cattive Abitudini e DDR, Kalashnikv), una Rock’n’Roll (con Firebird dall’Inghilterra, Losfuocos, The Leeches) e una HardCore (con Nettezza Umana, My Own Voice e 16 Angry Strings). La musica però iniziava dalle 18 e alle 17 iniziavano le conferenze .C’era lo Skate Park, esposizione di opere d’arte, fotografie e abbiamo dato la possibilità di fare murales su una casotta all’interno del parco, a fianco al palco con bombolette fornite da noi e piscina (per un totale di 20 writers)!! È stato bellissimo, un’esperienza indimenticabile che ci ha dato moltissima fiducia, ci ha riempito d’orgoglio, ci ha distinti da tutti quelli che hanno sputato merda su di noi per anni e ha attratto tantissimi giovani. Ringraziamo tutti i presenti e tutti i ragazzi che ci hanno aiutato a realizzarlo… Però Vi Aspettiamo Tutti a Luglio 2008 per il Creature Festival # 2!!!!

Ci sarà anche il banchetto di CasaPerno e Punkadeka… quindi non potete mancare!!

Tempo fa mi era arrivata tra le mani la fanzine che fate. Vedete ancora interesse nei ragazzini in questi lavori cartacei?

(Gino): Secondo me ci sono tantissimi ragazzi che sono molto interessati alle fanzine, molti altri che partecipano solo per avere uno spazio per parlare di loro stessi e questa cosa mi fa un po’ schifo. Recentemente abbiamo risposto ad un’intervista per il Collettivo HardCore di Milano che pubblicherà una fanzine, c’è CasaPerno, ci sono molte organizzazioni che lavorano per creare un giornalino proprio, in cui esprimersi liberamente, descrivere il loro ambiente senza un controllo-pilota.

Spesso un ragazzo che non ha mai preso in mano una fanzine gli si avvicina con molto scetticismo, magari influenzato dalla copertina in bianco e nero, se poi provi a chiedergli un’offerta figurati se te la compra (a Lodi la regaliamo). Fortunatamente ci sono tanti ragazzi interessati a progetti come i nostri, attratti da progetti alternativi a quelli canonici o da idee simili alle loro.. non possiamo pensare di trovare un modaiolo con in mano CasaPerno e Zora Zine(anche se so che è il sogno del Perno!), o quella della RKM!!

Ci piacciono tanto le fanzine che parlano di musica, concerti, arte, situazioni locali, un po’ meno quelle che trattano esclusivamente di politica che hanno solo l’obbiettivo di invitarti ai loro comizi ai quali se partecipi sei un idolo, se non ti interessa ma ti fermi comunque ad ascoltare vieni considerato un pirla.

(Giulo): Se per interesse si può reputare il fatto che la prendano dal banchetto, certamente sono tutti interessati, ragazzini e non, anche perché è gratuita, quindi è quasi obbligatorio prenderla; è il fatto del leggerla che mi fa rimanere un po’ dubbioso, mi sa che chi la prende la usa per mettere a pari le gambe del tavolo, o probabilmente per scopi più oscuri che risiedono nelle estremità basse del nostro corpo circa due volte al giorno! Dico questo, perchè ogni volta che pubblicavamo qualcosa chiedendo adesione ad un progetto o qualsiasi altra cosa nessuno ha mai risposto. Ma non ci arrendiamo, adesso dopo tempo siamo riusciti a costituire una “redazione” fissa, inseriremo nella fanzine anche pagine di arte e cinema underground sperando  di riuscire a creare della dis(informazione) non condizionata, parlando di argomenti e filosofie di vita che non trovano spazio nella stampa ufficiale.

 E rimanendo in tema di kids, come vedi la nuova generazione (i nati negli anni ’90). I cd non li comprano “perché pagare una cosa che posso avere gratis”, non fanno i siti “meglio myspace”, per le recensioni ti mandano dei file e non dei cd. Insomma di recente, mi sono sentito dire: “il cd lo registriamo alla buona, lo mettiamo sul web e non lo stampiamo, così non devo trovare chi me lo produce e chi me lo compra”. Niente più sudore e sbatti a favore di tre click da sentire al pc, dove andremo a finire, è questo il futuro?

Per quello che possiamo vedere i ragazzini di oggi si fermano all’apparenza, non cercano motivi o ideali nelle cose ma si accontentano di quello che MTV gli propone suonando o vestendo secondo il genere che è in voga al momento per poi accantonarlo per la moda successiva (ovviamente ci sarà qualcuno che si salva!). Myspace è un mezzo molto utile e potente per farsi conoscere da persone molte lontane e avere l’opportunità di suonare in molte altre città, ma non deve sostituire il valore o l’impegno che sta dietro un cd! Gli amici che si fanno su internet, non vanno chiamati amici. Una mail non potrà mai sostituire il rapporto faccia a faccia tra due persone!! Bisogna stare attenti a non farsi soffocare dalla tecnologia!

 Ma parliamo del cd, per chi è uscito (faccio finta di non saperlo). Quante copie avete stampato?

L’Ep è uscito per CASAPERNO, REBELKIDMUSIC, FULL OF HATE RECORDS, OSSA ROTTE RECORDS, BLITZKRIEG RECORDS e abbiamo stampato 500 copie. Ne abbiamo ancora poche… correte ai nostri concerti per le ultime!

 Ho notato che per le grafiche vi siete fatti aiutare dalla Telefunk, in pochi sembrano dare ancora peso a queste cose. L’aspetto non conta? È per questo che un cd è come un mp3..

(Gino): La musica e qualsiasi altra forma d’arte sono per noi degli enormi mezzi di comunicazione ed espressione ed è quindi impossibile scinderli. Inoltre ci piaceva l’idea che nel nostro progetto potevano far parte dei nostri grandi amici (Cava, Biusa, Padofuocos Grazie!!). In un gruppo non ci sono solo i ragazzi che suonano, ma un’infinità di altre persone che ci supporta, ci stimola, partecipa con le proprie idee e ci segue ai concerti. Ci piacerebbe riuscire a dare spazio a sempre più amici! Crediamo che la soddisfazione e le emozioni nell’avere il cd e sfogliare il libretto non siano minimamente paragonabili a quella di selezionare il file, perché hai la possibilità di leggere i testi (a volte poco comprensibili) e di avere in mano e vedere l’impegno di tutti coloro che hanno costruito il progetto. Poi se un cd costa 3 o 5 euro.. chi non lo compra è un gran pidocchio!! Costa meno delle sigarette!!

 Di recente mi sono preso dell’ottuso per non aver voluto trattare il “grunge”. La cosa nel suo essere ridicola mi ha comunque fatto pensare. Al giorno d’oggi vedete delle grosse differenze (suono escluso) nella varie scene underground (punk, hardcore, metal, rock…), ossia vedete ancora un significato nel punk o ormai è musica espressiva come altre.

(Gino): Non ci piace etichettare la musica in categorie e sottogeneri, ma l’importante è che chi la suona sfrutti la sua potenzialità di comunicare e sia motivato da passione e non da un guadagno economico o bullismo personale (Finley: sappiamo dove trovarvi!) perché non risulterebbe credibile ciò che vuole comunicare.

Comunicare è una cosa, fare è un’altra! A noi interessa coinvolgere sempre più giovani, toglierli dalla monotonia di tutti i giorni, creare qualcosa di proprio, unire le forze per uno scopo comune e essere diversi da quella branca di persone che fanno a gara per essere uno identico all’altro e che condividono Il Niente, ma solo la necessità di apparire come i più fighi di quello del giorno prima! Se non ci piace quello che abbiamo non dobbiamo limitarci a criticare e urlare “Merda, Bastardi, lanciare sassi o farci la cresta..”.

A noi non piace quello che abbiamo e abbiamo formato i 16 Angry Strings, la RebelKid Music e il C.L.A.M. Abbiamo trovato tanti ragazzi che la pensano come noi e nel nostro piccolo stiamo facendo qualcosa di diverso e fantastico coinvolgendo sempre più giovani! Provate anche voi poi ci dite… (Comunque la domanda è davvero ottusa….ahahahah).

Negli ultimi anni stanno uscendo molte ristampe, libri, oltre alle reunion a go go. Per quale motivo? E questo cosa sta comportando?

(Giulo): Essendo dei Kids di nuova generazione fa piacere potere vedere dei gruppi di cui avevamo sentito soltanto il nome: leggere libri o fanzine dei tempi che furono, per scoprire quello che è stato prima il punk o l’hardcore, il problema che ora chi è venuto prima prende soltanto per il culo se stesso di 20 anni prima, perché lo fa solamente per soldi, quindi ci troviamo un po’ in contrasto interiore, bello l’avere visto nel XXI secolo i Gorilla Biscuits, gli Impact, gli Eu’s Arse, i Turmoil, ecc., bello il poter leggere T.V.O.R., cazzo quella era una scena, sapere del Virus ecc. ma che tristezza il sapere che tutto sia diventato un commercio.

 Tornando alla musica voi alternate l’italiano all’inglese ironicamente potrei dire un piedi in due scarpe. Quanto si sente la differenza sotto il palco tra le due lingue?

Sotto il palco i testi in italiano sono ricordati molto più facilmente, ma qualunque sia la lingua i kids si spaccano le ossa per tutto il concerto!! Scherzi a parte, è molto difficile fare muovere il culo alla gente, ai concerti (nostri) ci sono sempre i soliti 10 amici che fanno bordello per 30.000 persone, body surfing, pogo sanguinario (grazie alla combriccola di P.C.). noi ci mettiamo il massimo e spesso risuciamo a fare muovere la gente… quando succede è il putiferio! Il fatto di alternare l’italiano all’inglese, è stato un grosso problema anche per noi, più volte abbiamo discusso per decidere una delle due lingue e tenere, ma eravamo due contro due nella scelta, la soluzione che ci ha reso contenti è stata il mediare, un po’ in Inglese ed un po’ in Italiano, perché non ce ne frega un cazzo di arrivare ad “essere qualcuno” suoniamo quello che ci piace suonare solo per il gusto di stare assieme e condividere qualcosa. Comunque appena uscito il cd  molta gente ci ha fatto i complimenti soprattutto per le canzoni in italiano, che sotto il palco sono quelle più cantate indubbiamente per l’immediatezza della comprensione delle parole, mentre i nostri Grupies coristi (Ciobe, Paco, Checa, Sofia, Zuffe, Schiavo) saranno lieti di insegnarvi anche i testi  delle altre canzoni durante i concerti coinvolgendovi con balli sexy e giochi d’animazione tipo “bandiera” o “guardia e ladri”! 

Qual è il vostro Antidoto? Questo sistema di cose vi permette di esaudire i desideri che provate. Io ci riesco soltanto nell’immaginazione….

(Giulo): Premetto che la risposta a questa domanda non vuole avere niente di profetico, di ciarlatani ce ne sono già abbastanza, ed è comunque un pensiero strettamente personale! L’Antidoto di cui parliamo è un qualcosa di riconducibile all’inseguire i propri valori, i propri desideri fino alla fine, con integrità, senza lasciarsi influenzare dalle cazzate che dice la gente, volendoti in un modo piuttosto che in un altro. Il tutto parte dal concetto che la vita di ognuno di noi è già pianificata quindi l’unico modo per “essere liberi” è il seguire fino in fondo i propri desideri, non venendo a compromessi con nessuno.

 Quale sono le vostro influenze musicali? C’è dell’anima metal in voi?

Abbiamo svariate influenze musicali… prevalentemente Folk, Country e musica latina (solo per le tette al vento al Carnevale di Rio)…Scherzo!! Ascoltiamo dal Metal all’HardCore, al Punk al Rock’n’Roll. Siamo in quattro e ognuno ha influenze diverse… i gruppi che ci accomunano sono i Darkest Hour, Raised Fist, Madball, Hatebreed, Terror, Sottopressione, Ignite, Propagandhi..

 Ci vuoi parlare del testo “l’edera e la ruggine”?

(Giulo): L’Edera e la ruggine parla della fabbrica abbandonata che c’è dietro casa mia, una mattina osservando gli enormi capannoni in ferro ormai arrugginito ricoperti da edera ed erbacce mi è partito in automatico un ragionamento su cosa simboleggiasse per me quella fabbrica, ovvero il simbolo della sconfitta dell’uomo, o meglio della civilizzazione e dello sfruttamento ad essa conseguente, contro la natura che si riprende i suoi spazi. Quindi il simbolo di una battaglia che a me sta molto a cuore.

 

  Spesso escono ep con 4-5 canzoni, non nascondo di essere un amante degli split (per la complicità che essi comportano). Vi è mai passato per la testa di cercare un gruppo per lo split prima di realizzare questo bel lavoro che comunque avete fatto.

(Gino): Mentre eravamo in studio pensavamo di fare uno split con i nostri amici Ascaria, ma loro hanno praticamente smesso di suonare (brutti bastardi, cosa aspettate a ricominciare???) e nessuno ci ha più proposto un’idea simile. Ad ogni modo sarebbe stato un lavoro da aggiungere all’Ep perché volevamo pubblicare fortemente un lavoro tutto nostro e avremmo registrato della canzoni nuove per il “lavoro di coppia”.

Secondo me lo split è un ottimo modo per conoscere nuovi amici, raggiungere un pubblico più vario, sbarcare in posti dove normalmente il nostro cd fa fatica ad arrivare. Credo che se qualcuno ci proponesse uno split valuteremo seriamente la proposta!! Logicamente HardCore!!!

No, niente split, la fama e la figa le vogliamo tutte per noi, solo per noi!!!!! A parte gli scherzi in verità dovevamo fare uno split con gli Ascaria, un gruppo di nostri amici di Cassano d’Adda, ma non riuscivamo ad organizzarci con la registrazione e gli sbattimenti così con un po’ di dispiacere l’abbiamo fatto così misero e con soli cinque pezzi, sarà per la prossima volta (e qui lanciamo anche una proposta), magari con i My Own Voice (ahooooo!)

Giorni fa hai ammesso(eheh) che leggiwww.punkadeka.it, che ne pensi di questa webzine? (se ne parli male non ti pubblichiamo l’intervista) Che valore hanno questi magazine virtuali nel 2007?

(Gino): PUNKADEKA.IT?? chi lo conosce?? Scherzo! Innanzitutto cogliamo l’occasione per ringraziare Perno e Deka per non averci sgomberati dal loro stand durante l’ IdroscaloRock!! Credo che PUNKADEKA.IT rappresenti un punto di riferimento per molti ragazzi che desiderano conoscere musica nuova che non sia la merda che ci obbligano ad ascoltare. E’ da quando avevo 16 anni che visito il sito ogni volta che mi connetto: mi piace tanto perchè ci puoi trovare di tutto: dalle interviste alle recensioni, dai concerti ai forum! È una figata!!

Gli anni passano, i media cambiano: se anni fa andavo in edicola e compravo riviste specializzate, oggi il web offre una conoscenza molto più vasta. Entrambe le cose hanno aspetti positivi e negativi: il web rende NERD-MERD, ma posso leggere le cazzate che scrivono i Solecismi Pedestri sul loro tour in Portogallo o l’intervista dei My Own Voice (che tra l’altro potrete trovare anche su Casa Perno e Zora # 8). Sinceramente di andare in edicola e spendere 7€ per leggermi una recensione interessante e un mare di minchiate dei My Chemical Romance o dei Klaxon…… PUNKADEKA FOREVER!!!!

Grazie della disponibilità, saluta e ringrazia chi vuoi

Grazie e te Perno e a Deka per averci dato questa enorme soddisfazione, per essere stato il nostro Angelo custode all’Idroscalo Rock e per farci tutto questo!! Ringraziamo chiunque ci ha supportati, aiutati e si è fatto in due per noi! I ragazzi ai concerti e tutti quelli che verranno e il Furgone (RIP) dell’Amatori.


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