59 TIMES THE PAIN: Calling the public

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59 TIMES THE PAIN: Calling the public

Questo nuovo disco “Calling The Public” è interessante; il quartetto svedese, che gira da quasi dieci anni, ci propone il loro punkrock ricchissimo per la verità più di sonorità rock e a tratti addirittura rockabilly. La dizione punk va un po’ stretta ai 59 Times The Pain perché se è vero che ne traspare una chiara vena, il sound globale non ha nulla a che vedere con questo genere: la voce è sempre riverberata, i riff di chitarra sono spezzati e arricchiti da frequentissimi e brevi assoli e il rullante ha un suono sordo, ben distante dal classico timbro punk. Pezzi come Rock The City, la titletrack Calling The Public, Freedom Station e Dead On A Day Like This sono comunque carichi di energia e facilmente piacevoli all’ascolto. Per trovare arrangiamenti vocali o strumentali che danno maggior eterogeneità al disco bisogna invece andare a tracce come Room With A View, Upgraded System e The Emergency. In fin dei conti l’ascolto globale di questo lp può risultare un po’ monotono se non amate appieno il genere, ma va sottolineato che l’interpretazione dei pezzi è assolutamente di primo piano. La tracklist: Rock The City – Classaction – Calling The Public – Welcome To The 21st Century – Freedom Station – Cash On Delivery – Room With A View – Dead On A Day Like This – Upgraded System – My Life My Choice My Call – Addicted – The Emergency.


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