7 YEARS BAD LUCK: Bridges

Il primo novembre scorso è uscito per Monster Zero Records “Bridges”, terzo album del punk-rock trio austriaco 7 Years Bad Luck (uscita numero 39 per l’etichetta di Kevin Aper, molto attiva nel 2014). Non avevo mai sentito parlare di questa band e dopo essermi documentato, noto con piacere che ha alle spalle già due full-length, qualche ep e un paio di split, uno dei quali con i connazionali Dee Cracks.

“Bridges” si compone di 16 pezzi, forse un po troppi rispetto alla media, di un punk-rock/pop-punk melodico di ottima fattura. Ad essere sincero mi ci è voluto un po a digerire il disco, ma una volta assimilato posso tranquillamente metterlo tra le mie dieci uscite preferite dell’anno che sta per andarsene. Il sound proposto dai 7 Years Bad Luck è abbastanza eterogeneo: svaria dal pop-punk old school di I’m Not Gonna Sleep Tonight The One For Me, a pezzi più tirati in stile Face To Face (penso a Time Is A Thief 100 Different Places) e in stile Queers, I Don’t Like Cats mi rimanda direttamente a Joe King, fino ad arrivare al punk-rock “new school” di Out Of Focus.
Dall’ascolto dell’ album si intuisce che la band ha molte influenze: una su tutte i Lawrence Arms, che risento particolarmente in pezzi come Beggars And Kings e la successiva title track, ma nonostante questo i 7 Years Bad Luck rimangono costantemente attaccati alla loro identità non risultando copie di nessuno: caratteristica ahimè abbastanza rara nel mondo del punk-rock.

Il terzetto austriaco risulta una più che piacevole sorpresa per il sottoscritto e penso lo sarà per tante altre persone che, come me, si approcceranno solo ora all’ascolto di questa bella band.

Tracklist:

We’re Not Getting Away
All I Know
Time Is A Thief
Beggars And Kings
Bridges
Falling Apart
I’m Not Gonna Sleep Tonight
Waiting
Live Today
The One For Me
I Don’t Like Cats
100 Different Places
Birthdays
Far Away
Out Of Focus
I Still Know