Akubierto (21 ottobre 2017 – Leganes/ESP)

Ripreso, anche se è una parola grossa in questo caso, dal Festardor, sabato 21 ottobre 2017 parto prestissimo da casa (alle 2 di mattina…e che sonno!) in direzione Aeroporto Orio al Serio. Poi due orette di volo a Madrid, bus in centro e un altro bus per arrivare all’Airbnb. L’idea è quella di dormire qualche ora per essere in piena forma la sera – sperimento clamorosamente fallito direi perché non solo non dormo, ma quando mi alzo sono pure più stanco di prima.

Vabbe, circa alle 18 salgo sul pullman verso la stazione e successivamente prendo il treno per Leganes a circa 20 minuti da Madrid. Nella “Cubierta” tra poco inizierà il secondo giorno del nuovo festival Akubierto. Ad aprire le danze è la rock band Por Istinto. Anche se li vedo la prima volta in assoluto e non conosco nemmeno un pezzo, mi sembrano belli carichi – in quanto autori di un live bello e coinvolgente.

Poi tocca ad una band storica che vedo sempre con grande piacere – anche perché ultimamente non fanno tantissimi concerti. I Porretas col loro mix tra Punk e Rock sono sempre una garanzia. Tanto più se come oggi giocano in casa, essendo appunto di Madrid. Il pubblico canta, balla e si diverte. Ci pensano appunto loro facendo tutti i classici come soprattutto “Jodido futuro”. Si confermano una gran bella band che garantisce divertimento e festa ai suoi live.

Dopo spazio ai Sober, altra band che fino ad oggi non avevo minimamente ascoltato. Col loro strano mix tra Alternative Rock, Metal e qualche altro stile, fanno comunque un sound piacevole e il pubblico partecipa parecchio al concerto.

Altro veloce cambio palco per fare spazio ad un mito della scena in terra iberica. Infatti El Drogas è il cantante della storica band Barricada che si è sciolta qualche anno fa e lui adesso è in tour con questo progetto “solista”. 

Nel frattempo arriva tutta la crew dei Boikot che dopo un po’ riesce a farmi entrare con loro in backstage e così mi riposo un attimino prima del loro concerto. Mi trovano pure una sistemazione comoda e “da vip” direttamente sul palco e poco dopo le 02.00 inizia (finalmente) il loro concerto. Ed è la solita bomba. “Jarama” è solo l’inizio per poi proseguire coi vari classici come “Korsakov”, “Tierra Quemada”, ecc. Alla solita bella “Bajo El Suelo”, partecipa anche Raquel degli Yo No Las Conozco alla chitarra (band della quale parlerò prossimamente su Punkadeka – stay tuned!). Chiusura con la sempre bellissima “Grito En Alto”. Va in archivio un altro super concerto di una grandissima band che per me oltre a questo ormai è una vera Famiglia.

A confermarlo il fatto che alle 5 e passa di mattina, per evitarmi la bellezza di 20 chilometri in taxi (alla spesa non voglio nemmeno pensare), Alberto dei Boikot mi dice “Ti portiamo noi fino a dove hai la camera”. Gli abbracci finali, da parte mia la promessa che ci vedremo anche all’ultimo concerto dei Boikot quest’anno (stay tuned anche in questo caso!) e arrivo in camera verso le 6. Dormo giusto un’ora prima di avviarmi verso l’aeroporto per tornare a casa.

Arrivo a casa nel primo pomeriggio. Posso dire che Madrid davvero non è facile da girare da solo essendo in sedia a rotelle. Ma posso dire ancora più forte che sapendo di poter contare su Amici con la A maiuscola, TUTTO si può fare. GRACIAS!