Alterna Festival (5/6 luglio 2018 – El Bonillo/ESP)

Alterna Festival (5/6 luglio 2018 – El Bonillo/ESP)
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Day 1:

Dopo tre settimane di riposo (forse era anche ora a dir la verità!), giovedì, 5 luglio 2018 parto circa alle 4 di mattina da casa per raggiungere l’Aeroporto Bergamo. Volo fino a Valencia (finalmente torno in questa bellissima città che chiamo una seconda casa!), mi faccio un giretto per il centro, mangio qualcosa e cerco di capire dove sarà il punto d’incontro col Blablacar che mi porterà verso El Bonillo in provincia di Albacete per l’Alterna Festival. Il punto d’incontro cambia ancora mentre sto raggiungendo quello fissato in precedenza – ma siccome è gente che va allo stesso festival, ci si fida ciecamente. Una volta trovati, ci facciamo un gran bel viaggio di circa due orette e mezza e raggiungiamo direttamente l’Alterna Festival.

Vi dico subito che stavolta i concerti che ho visto veramente si contano sulle dita di una mano. Non è che non volessi vedermi più band possibili, anzi. Ma è semplicemente che le volte che trovo parecchi Amici (e spesso sta gente non la vedo da molto tempo purtroppo…) ne approffitto sempre volentieri di qualche ora in loro compagnia…E poi nei mesi estivi da quelle parti il caldo può davvero fare la sua parte…Quindi a volte dopo viaggi ad orari impegnativi, spostamenti “interni”, ecc. devo anche semplicemente dosare le forze per riuscire a godermi pienamente quei concerti che veramente voglio vedere.

Fatto sta che giovedì infatti mi vedo “solo” – anche se solo in questo caso è appunto un parolone – gli Amici Non Servium. Fanno il solito concertone fantastico con qualche pezzo più recente come “Madrid” ma soprattutto anche tutti i classici sempre molto apprezzati dal pubblico. Da “A.C.A.B.”, avanti con “Nuestra Lucha”“Todos Al Suelo” e compagnia bella al concerto non manca proprio nulla per definirlo una gran bella cosa. Perchè oltre ad avere delle bellissime canzoni da presentare live, appunto i ragazzacci col frontman Carlitos sono sempre carichi a mille e trasmettono questa grinta al pubblico. L’ho già detto e lo ripeto volentieri: una delle migliori live-band per me. Sempre parlando di loro, si parla che a breve inizieranno i lavori per il nuovo album.

Day 2:

Dopo una bella dormita nell’albergo a 10 minuti di macchina dal festival, venerdì appunto me la prendo con tutta la calma di questo mondo. Vado a mangiare, torno a riposare in camera e verso le 18.20 il figlio del gestore dell’albergo mi riporta al festival (sulle varie avventure che riguardano gli spostamenti quando si tratta di festival in questi paesini e da disabile sei senza mezzi ormai potrei scrivere un libro tranquillamente!). Giusto alla mega salita che porta all’entrata incontro il mio Amico Karlos, il road manager dei Boikot e per me spesso vero e proprio punto di riferimento per i miei spostamenti folli in terra iberica oltre ad essere un grande Amico. Entro e dopo parecchio tempo rivedo finalmente gli Amici Rat-Zinger. Col suo mix tra Punk, Hardcore e Metal, la combo di Bilbao mi convince pienamente come sempre. Sinceramente sul disco non li ascolto moltissimo, però live sono sempre una vera e propria potenza. Peccato che stavolta suonino alle 7 di sera e c’è davvero un caldo infernale. Ma almeno stavolta li vedo. Una di quelle band che appunto mi vedrei molto volentieri tutte le volte che suona nei festival dove capito io. Purtroppo ultimamente me li sono persi qualche volta perchè o suonavano tardissimo o non ero al festival proprio il giorno del loro live. Fatto sta che il frontman Podri e i suoi meritano decisamente di essere ascoltati e soprattutto visti dal vivo.

Dopo, visto il gran caldo, decido di prendermela con calma, ne approffitto per fare una chiacchierata con la gente dei Rat-Zinger e di seguito un giretto per il festival. Dopo però mi piazzo in prima fila e mi preparo per un’ora e mezza in piedi per godermi nella solita maniera i Boikot. I classici e i pezzi nuovi che adoro li fanno tutti, mi diverto come sempre al 100%. D’altronde, quando si adora un gruppo, non ci si stufa mai di vederlo. Il top.

Tocca agli Asian Dub Foundation. Gruppo che ho sentito nominare molto spesso, ma che non avevo mai ascoltato. Sono sincero: la musica elettronica non fa troppo per me, però ciò non toglie che sono seguitissimi dal pubblico presente e la gente si diverte e balla un sacco. Infatti non metterei mai in discussioni le qualità artistiche della stessa band, è semplicemente che io preferisco altri generi musicali.

Dopo mi vedo anche La Raiz. La combo di Gandia che mixa parecchi stili musicali come Punk, Ska, Reggae, ecc. mette sempre clima di festa e voglia di ballare. Fanno anche la mia preferita, ovvero “El Tren Huracan” oltre ai loro classici. Chi può e chi vuole, se li vada a vedere. Purtroppo sono in mezzo all’ultimo tour prima di una lunga pausa. La Raiz sono sempre seguitissimi e una certezza per quanto riguarda live coinvolgenti e musica suonata benissimo.

Dopo saluto la bellissima gente con la quale ho condiviso due giorni bellissimi all’Alterna all’insegna della buona musica e dell’ottima compagnia. Dormo qualche ora, un’Amico dei gestori dell’albergo mi porta alla stazione che sta a 28 chilometri dal posto (l’ospitalità della gente è da sempre uno dei motivi perchè adoro questa meravigliosa terra). È quella di Villarrobledo, la cittadina famosissima per il Vina Rock. Viaggio tranquillo fino a Madrid, mangio una cosa veloce e mi avvio verso l’aeroporto. Il volo dovrebbe partire alle 18.40, alla fine parte alle 20.15. Arrivo a Bergamo e poi vado direttamente a casa. Gracias Alterna, Gracias Familia Festivalera – nos vemos muy pronto! E un GRAZIE immenso anche a tutta la gente super ospitale e disponibile che mi ha facilitato non poco la parte logistica che in questi casi per un disabile può essere davvero terribilmente difficile.


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