ANTARCTIGO VESPUCCI: I’m So Tethered

ANTARCTIGO VESPUCCI: I’m So Tethered
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ANTARCTIGO VESPUCCI: I’m So Tethered

Le uscite più interessanti sono sempre quelle che passano più inosservate, soprattutto quando lo sono volutamente.
Come “I’m So Tethered”, secondo capitolo del sorprendente progetto power pop del super duo Chris Farren (Fake Problems) e Jeff Rosenstock (Bomb The Music Industry!), gli Antarctigo Vespucci.
I due non sapevano se avrebbero continuato a fare musica insieme dopo il primo EP, “Soulmate Stuff” uscito lo scorso Aprile ma fortunatamente l’hanno fatto perché unendo i due EP si ha come  risultato uno dei dischi più riusciti di questa ricca annata.

Rispetto al precedente, questo EP è meno catchy, non tanto nelle melodie, ma più che altro nelle idee e nelle scelte fatte per concretizzarle.
La spensierata “You Don’t Scare Me” apre l’album catapultandoci in un’atmosfera esageratamente allegra che culmina nei “na na na”, primo esempio di quanto le armonizzazioni delle voci e, più in generale, i dettagli siano curati, ed è forse proprio questo il maggior punto di forza del disco.
”I Drew You Once in Art Class” è un tripudio.
C’è tutto: un riff che suona come un assolo, le voci che sembrano gang vocals pur non essendolo propriamente, le mani che battono a tempo. Anche qui è la cura del dettaglio a fare la differenza.
”Mystery Pills” dei quattro è forse il brano meno interessante perché più classico, ma solo per modo di dire dato che le distorsioni esagerate rendono la chitarra più simile ad un synth.
Come tutti i brani di questo EP, anche questo non tratta argomenti di particolare levatura come potete notare da questo spezzone che credo valga la pena citare per comprendere appieno l’estetica perseguita dal duo: “I just keep saying it’s cool, I only do it with you, or if I’m trying to fall asleep. I’m only high on weekends, the 24 hour kids all say it’s cool. I’m so cool.
L’importante incarico di chiudere l’EP è affidato a “Come to Brazil”, brano completamente costruito su drum machine e synth il tutto coronato da voci che creano quasi un botta e risposta rendendolo un brano potenzialmente adatto ad un musical o ad un soundtrack.

”I’m So Tethered” è un EP divertente, leggero ed esageratamente orecchiabile pur distaccandosi dalla definizione classica del termine.
È qualcosa di estremamente semplice che fa della sua semplicità un vanto.
TRACKLIST:

You Don’t Scare Me
I Drew You Once in Art Class
Mystery Pills
Come to Brazil

 

 


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