ANTI-FLAG: Underground Network

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ANTI-FLAG: Underground Network

Lo so già quello che molti di voi penseranno leggendo l’etichetta di questo disco: “ecco un altro disco pop-punk”, con evidente fastidio. Ebbene, peruna volta, vi state sbagliando! Gli Anti-Flag rientrano appieno nel cliche’ hardcore, più o meno melodico. Il filone in cui si inserisce questo combo con base a Pittsburgh è quello tracciato dai Propagandhi, sia per quantoriguarda la musica che i testi, fortemente critici dello status quo imperante, tanto da meritargli l’onore di suonare con i Rage Against the Machine in un loro recente tour. E giunti al loro terzo disco, il primo perla label di Fat Mike, gli Anti-Flag hanno raggiunto la loro cifra stilistica con un lavoro che ha ben pochi punti deboli. La voce è molto duttile ed originale e ben si presta ai brani urlati come a quelli meno tirati, le chitarre sono nel complesso abbastanza pulite, sempre relativamente algenere, ma quello che mi piace di più è l’uso del basso, che sembra mutuato da quello dei Rancid e che di fatto diventa una seconda chitarra, aggiungendo sicuramente molto alla formula standard dell’ hardcore. La produzione del tutto è coordinata dalla leggenda Mass Giorgini, uno che ha inciso dischi con gente tipo Queers e Screeching Weasel, e come al solito si rivela praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista. Un anthem come”Angry, Young and Poor” ad aprire le danze rende già da solo il tiro dell’intero lavoro, personalmente poi trovo una canzone come “Star and Stripes”, dedicata al genocidio dei nativi americani, semplicemente azzeccata nella sua linearità e semplicità. Rispetto ai Propagandhi forsepagano un po’ in monotonia compositiva, ma sicuramente questo è un limite di poco conto anche perchè raggiungere i “maestri” è quantomeno impresadifficile. Per il resto si tratta sicuramente del loro migliore lavoro e chi già li conosce vada a colpo sicuro, per gli altri consiglio certamente di soffermarsi su questo lavoro, sicuramente molto interessante.


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