ARGETTI: Flags of Karma

ARGETTI: Flags of Karma
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
LoadingAggiungi ai preferitiAggiungi ai preferiti!Consulta la tua lista degli articoli preferiti        

ARGETTI: Flags of Karma

La scena punk italiana dopo un periodo di calo degli ultimi anni vedo che si sta rapidamente dando da fare per uscire dall’assordante silenzio in cui locali e media la vogliono cacciare e sta sfornando sempre nuove ottime band. Questa volta è il turno degli Argetti che dopo un buon primo full-lenght (viziato forse da un po’ di inesperienza)  giungono al vero e proprio debut-album con “Flags of Karma” disco di puro punk rock. 
Formatisi qualche anno fa a Vicenza, dopo vari tour in Italia, ma soprattutto in Europa, accolti ottimamente da pubblico e stampa, danno fuoco alle armi in 12 tracce in cui dimostrano un’ottima capacità compositiva unita a grande grinta ed energia.   
 
“Flags of Karma” non è il classico album che propone i soliti clichet del genere Punk Rock, gli Argetti dimostrano di sapere interpretare il sound di band ormai storiche come Good Riddance (R.I.P.), Hot Water Music (R.I.P anche se ora sembrano resuscitati) e Lifetime (resuscitati in pieno credo) con personalità e passione, qualità rare da trovare ultimamente nella scena punk.   
Il nostro paese è famoso in tutto il mondo per il Barolo e la Pizza, è ora che anche il Punk Rock diventi un nostro prodotto da esportazione e la No Reason Records, forte dell’esperienza fatta già con Antillectual e Rentokill, attraverso accordi con realtà straniere da alle stampe questo disco praticamente in tutta Europa, rispolverano il vecchio e caro spirito del DIY.  
 
Nelle 12 tracce che compongono “Flags of Karma”  gli Argetti presentano un sound in cui si intervallano accelerazioni a momenti più decisamente melodici senza incidenti di percorso. Un disco completo in tutti i suoi aspetti che ha tutti i crismi e benedizioni per poter presentarsi all’estero e dire la sua per dimostrare che il punk rock e il DIY sono ancora lontani dal canto del cigno nonostante inutili band svendano i nostri valori al miglior offerente (“Richard got a blue Volvo”).  
Voto: 8 + (Ottima prova)  
Tracklist:  
1. Black Horse 2. All the Seconds in a Century 3. Avogado Communication 4. A Brand New Day (Charlie B) 5. Perfect Summer 6. The One 7. Sweet Manhattan 8. West Jesus 9. Richard Got a Blue Volvo 10. Flags of Karma 11. Johnny Dellamore 12. Steps


Condividi questa pagina!  

Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: