Argies, Guacamaya e Mad Beat alla Festa di Fronte Popolare

Argies, Guacamaya e Mad Beat alla Festa di Fronte Popolare
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Ultima serata alla prima festa di Fronte Popolare, questa sera sul palco si alterneranno 2 band che ascolto da anni ed una scoperta poco tempo fa e che subito s’è fatta spazio nella mia testa, stiamo parlando dei Mad Beat, dei Guacamaya e degli argentini Argies, per la loro unica data italiana. Arrivo alla festa sempre sul presto, mi siedo alla tavolata dei musicisti a dire due minchiate ed a tirare l’ora di inizio, l’affluenza non è delle migliori, ma per essere in periferia sud est di Milano in una domenica sera di fine luglio non ci possiamo lamentare, vado a salutare i ragazzi del Fronte Popolare ed inizia il concerto.
Ad aprire le danze proprio i Mad Beat col loro punk rock tiratissimo contaminato da una buona poetica Clashiana, nonostante la giovane età tengono benissimo il palco, li seguo da un po ahimé solo virtualmente e vedo che di concerti ne hanno fatti, danno tutto quello che hanno sparando i pezzi del bellissimo “Ancora Domani” uno dopo l’altro, “Punx” è un pezzo dalla carica assurda, forse il mio preferito, ma come scrissi tempo fa sono tutti pezzi che pretendono di essere ascoltati, ed ho la certezza che la loro dimensione ideale è sopra un palco, musicalmente ma soprattutto emotivamente ti coinvolgono e ti costringono ad urlare ogni singola parola. Per quanto mi riguarda un live pressoché perfetto, complimenti ragazzi!!

Tocca ai Guacamaya, penso di averli visti millemila volte, ma è inutile, non mi stanco mai. Anche stasera che sono zoppi (manca il Morla alla chitarra) riescono a fare un live da calci nei denti col loro combat punk, spaziano un po per tutti gli ultimi album che hanno fatto, “la taverna del diavolo”, “long kesh”, “sulla barricata” tra i tanti, ed hanno il tempo per presentare un paio di pezzi del nuovo disco, due pallottole combat che manco a dirlo suonavano da paura e mi hanno detto che a due chitarre è ancora meglio, bomba preannunciata. Concludono con l’ormai classica “vi odio” degli Atarassia Gröp, ancora nel cuore e nelle viscere di tantissimi kidz, e come potrebbe essere altrimenti? Un altro live di livello assoluto per i nostri combat rockers magentini che come sempre non risparmiano colpi decisi verso il coglione (salveenee) di turno, senza dimenticare mai chi è morto portando avanti le sue idee. Big up per una delle mie band preferite, ed in attesa di ascoltare qualche nuovo lavoro mi godo sto concerto che mi sta girando ancora nelle orecchie.

Chiudono la serata e la festa di Fronte Popolare gli argentini Argies, ogni volta che capitano dalle mie parti cerco di non farmeli scappare, sono una di quelle band che sanno far ballare, sul palco si divertono come matti e riescono a coinvolgere i pochi ragazzi presenti. Ci fanno ascoltare i pezzi del nuovo disco senza disdegnare parecchi tutti nel passato, e come sempre nella loro lunghissima scaletta non possono mancare le cover dei Clash e “luna rossa” della Banda Bassotti cantato da Ilan, per me anche loro sono delle autentiche macchine da concerto, considerando che sono praticamente sempre in tour erano carichi a molla come se fosse stata la prima data.

Considerazioni sparse per questi due giorni alla prima Festa del Fronte Popolare:
ho trovato dei ragazzi in gamba che hanno tanta voglia di fare, non solo a girare salamelle e spillare birre per intenderci, credo che associazioni come questa meritino spazio e soprattutto penso che siano credibili non tanto perché mi stanno simpatici, ma perché da quello che ho potuto constatare parlano poco e fanno tanto. Parlando dei live in se, è stata la primissima festa, a Milano si sa che se non c’è il nome che gira su Mtv (esiste ancora?) la gente si muove poco in settimana ed alla domenica, ed al sabato c’era un altro gran bel live nel bolognese, quindi direi che comunque è andata bene, io personalmente mi sono divertito parecchio, ho mangiato da pazzi ed ho bevuto ottima birra insieme a tanti amici vecchi e nuovi, ascoltando ottima musica. E questo per me è importante.


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