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Postato il 26 agosto @ 23:48:07 CEST martedì

SENZA SICURA

a cura di adib

Davide_Tamburlini Scrivere "I Senza Sicura, la band di Cuspe e soci, membri della grande famiglia della Gridalo Forte Records sono giunti per l’ennesima volta nella nostra bella capitale e noi di Punkadeka non potevamo lasciarceli ovviamente sfuggire! Prima del concerto quindi , tra una partitella di calcio balilla e una birra il gentilissimo Cuspe mi dedica qualche minuto per fare quattro chiacchiere.

 

Questa è la terza volta che vi vedo nell’arco di un anno, la prima volta  con la Banda Bassotti poi all’International Street Punk festival... Dopo avervi visto il 17 marzo, in cui avete fatto un live show stupendo, nell’ultimo concerto  mi avete un po’ deluso ... sembravate un po’ sotto tono da cosa è dipeso ciò?

Cuspe: MI dispiace di questo , forse è vero comunque quella sera non eravamo in gran forma purtroppo, era appena entrato il nuovo batterista, che è un mostro di bravura, ma ovviamente per consolidare una formazione ci vuole un po’ di tempo e quella è stato uno dei primi live con questa nuova line-up. Poi anche la giornata non ci ha certo aiutato poiché veniva giù acqua a catinelle.

 

Il vostro sound nel corso degli anni è cambiato , c’è una netta differenza tra i vostri primi lavori e gli ultimi che si stanno avviando sempre di più verso ritmi ska , quale è stato il motivo di questo cambiamento?

Cuspe: Penso che questa sia stata una naturale evoluzione del nostro gruppo . Noi non vogliamo fossilizzarci soltanto su un genere, facciamo ciò che ci piace e seguiamo il nostro istinto. Ogni membro del gruppo ha una propria indole quindi non è che possiamo snaturare lo  stile di qualcuno e obbligarlo a fare qualcosa che non gli piace e che non gli dà stimoli. 

 

 Il vostro stile ora sta avviandosi sempre maggiormente verso lo ska , ma quale è il vostro background musicale generale?

Cuspe: Sembrerà strano ma la nostra preparazione musicale non inizia con lo ska , che però ovviamente sentiamo , ma con tutt’altra musica . Ognuno di noi ha avuto da ragazzo un gruppo che lo ha formato quindi siamo in fondo un misto di generi che si è fuso. Ti posso fare un esempio io avevo una grande passione per i Rolling Stones e Keith Rochards dal quale ho imparato a suonare la chitarra , mentre gli altri della band si sono formati chi come Isi  ascoltando i Clash e, udite udite!!, i Pet Shop Boys e Prince ,  o come Max che penso abbia sempre ascoltato tutto il possibile e immaginabile ,  mentre Mirko temo abbia trascorsi metal!. Abbiamo quindi un vasto orizzonte a cui ispirarci. Parlando invece di ska posso tranquillamente dire che  lo affrontiamo con il contagocce, soprattutto quello traditional, ma solo per le difficoltà che abbiamo nel suonarlo.

Voi siete un gruppo che ha girato in lungo e largo negli ultimi anni la nostra bella penisola , quale è stato il gruppo che ti ha più colpito dal vivo e quello con cui vorresti suonare in un prossimo futuro?

Cuspe: Di gruppi che mi hanno colpito ce ne sono stati tanti . I primi Punkreas mi piacevano. Il gruppo con cui vorrei suonare sono i 99 Posse perché riescono ogni volta a rinnovare il loro sound e a fare sempre qualcosa di artisticamente spettacolare.

I vostri testi sono molto “politici”, hanno un orizzonte molto vasto , da cosa traete ispirazione nella scrittura dei testi?

Cuspe: Io non considero i nostri testi “politici” nell’accezione comune che si usa dare al termine. Molta gente pensa la politica si concretizzi solo durante le elezioni ,o che si manifesti esclusivamente lontano da noi, in parlamento. Io per “fare politica” intendo l’adoperarsi per avere sempre più coscienza della propria dimensione sociale ed individuale. Tutto qui.

 Beh comunque non potete negare che la componente politica ha un certo peso …prendi ad esempio la canzone “Cara compagna”

Cuspe: Esempio giusto . Quella per me non è una canzone “rossa” così come può sembrare , ma è la storia di ciò che mi raccontava mia nonna della resistenza in Italia e la resistenza non è stata fatta solo dai comunisti ma da tutti quegli italiani che hanno combattuto per la nostra libertà. Noi scriviamo solo quello che ci sentiamo senza farci tutti questi problemi. Se un giorno inizierò a farmeli sarà il giorno in cui smetterò di fare musica .

 

Il vostro essere classificato come un gruppo “rosso” , non pensi che abbiano penalizzato il vostro successo . Cioè una major prima di contattarvi si pone qualche problema perché può avere paura dei vostri testi perché raccontano la cruda e vera realtà , non pensi ?

Cuspe: Come ti ripeto quando mi metterò a pensare a queste cose sarà il giorno in cui smetterò di fare musica. Noi suoniamo e vogliamo interagire con il pubblico e ci interessa esclusivamente questo. Suoniamo da anni e abbiamo visto con i nostri occhi la crescita dei centri sociali e degli spazi autogestiti , siamo contenti di quello che si sta muovendo qui da noi anche se c’è ancora tanta strada da fare. Se magari un giorno mi alzo e mi squilla il telefono e sento che è la Virgin , buono,  quel giorno valuterò con il gruppo e prenderemo una decisione in assoluta tranquillità.

 

 L’Italia e il mondo intero dopo l’11 settembre sta vivendo un momento molto particolare della propria storia. Evitando di addentrarci in discorsi troppo politici e molto “scabrosi”, come è cambiata la tua vita dopo le Twin Tower?

Cuspe: Sono contro ogni forma di estremismo e penso che sia Bin Laden , sia Bush sull’estremismo culturale e militare abbiano fondato il loro agire. Noi siamo purtroppo sempre costretti a decidere tra due guerre e non abbiamo la possibilità di decidere una terza via, quella della tutela dei diritti di tutti, del dialogo, della contaminazione culturale, dell’integrazione.

Un altro evento che ha caratterizzato lo scorso anno è stato l’assassinio di Carlo Giuliani , martire per la libertà dei popoli , tu cosa ne pensi di ciò? Ho visto che avete dedicato il vostro ultimo album “4 città” a Carlo Giuliani.

Cuspe: Domanda difficile .  Per prima cosa  penso sia giusto sapere cosa è successo veramente quel giorno e mi pare che i media abbiano fatto tutto, meno che informare la gente su cosa sia accaduto veramente quel 21 luglio. Le riprese televisive che davano una visione distorta dell’evento , il bossolo che non è stato sparato dalla pistola di quel carabiniere … beh sono ancora tanti i lati oscuri di questa brutta faccenda. Per quanto riguarda Carlo, le sue scelte, il suo agire, non voglio dire nulla. L’unica cosa è non dimenticarlo.

 

Adesso ti dirò il nome di alcuni gruppi e te mi devi dire cosa ne pensi ok? Sex Pistols , Clash , Ramones

Cuspe: Sinceramente di questi tre gruppi penso tre cose differenti … Tutti e tre hanno segnato la storia della musica punk e non . I Clash con il loro sound credo abbiano segnato una svolta , il mio loro disco preferito è “London Calling” ma penso sempre a“Sandinista” come a un tipo di disco che un giorno vorrei fare mettendo dentro tutto quello che mi passa per la testa e unendo ritmi e generi diversi . I Ramones invece sono stati grandi soprattutto perché con solo tre accordi e canzoni semplici  sono entrati nella storia della musica. I Sex Pistols …non sono mai riuscito a scindere l’immagine trasgressiva da quella commerciale….

Anche io la penso così e sei la prima persona che mi sottolinea le differenze , nessun gruppo prima di ora mi ha fatto queste differenze. Ora Bad Religion

Cuspe :  I Bad Religion sono stati i primi ad unire il suono punk a dei testi più complessi.

NOFX

Cuspe: Sinceramente non mi fanno impazzire , i loro primi album sono belli, poi hanno iniziato una fase calante e gli ultimi non è che mi facciano impazzire.

 

OFFSPRING ; BLINK 182

Cuspe: No comment , sono solo un movimento commerciale e penso che non abbiano creato nulla di nuovo e di utile alla musica

 

MAD CADDIES , LESS THAN JAKE , REEL BIG FISH

Cuspe: Non saprei cosa dirti perchè li conosciamo poco. Sembrerà strano visto che facciamo più o meno lo stesso genere ma non ci siamo mai avvicinati a loro.

 

Sto facendo una sorta di sondaggio tra le band che intervisto e per concludere ci sono un paio di domande a bruciapelo idiote.  Come deve essere la tua ragazza ideale?

Cuspe: Come la mia morosa sicuramente. Comunque penso di averla descritta nella canzone “la ragazza sbagliata” del nostro ultimo album.

Io : Ultima domanda : quale è la donna dei tuoi sogni con cui sogni ogni notte di fare sesso?

Cuspe: Mi vuoi proprio mettere nei guai (ilarità generale) , ho la morosa!!  Diciamo che vorrei andare a cena con Penelope Cruz!

 Ti ringrazio veramente per la gentilezza e la simpatia dimostratami . Ora non aspetto altro che vedermi nuovamente all’opera

Cuspe: grazie a voi di Punkadeka e spero che ti piaccia il nostro show. "

 

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