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Postato il 28 gennaio @ 20:37:26 CET mercoledì

DONOTS

a cura di Davide Tamburlini

I Donots sono senza dubbio una delle più interessanti band della Germania e il buon successo del loro ultimo album “Pocket Rock” ne è la dimostrazione, poiché con una magica miscela di Emo/pop/punk sono riusciti ad attirare su di loro l’attenzione della scena punk Europea. Oltre ad essere una ottima band Ingo e compagni sono anche simpaticissimi ed è un vero piacere parlare con loro.

 

Io: Hi guys, questa è la vostra prima volta in Italia ed è una fortuna per me incontrarvi perché il vostro ultimo album “Pocket Rock” mi è piaciuto moltissimo, ma purtroppo per il pubblico italiano siete ancora degli oggetti misteriosi, fate una breve presentazione della band allora per iniziare.

Ingo:All right…siamo i Donots, come band abbiamo iniziato alla fine del ’93 e a quel tempo avevamo una diversa line-up, abbiamo cambiato infatti batterista e chitarrista. A quei tempi facevamo cover di band come Clash, Ramones, Bad Religion grandi gruppi come questi, giusto per divertirci e stare insieme poi la cosa ci è piaciuta e così sono nati i Donots…la storia si è evoluta sempre di più fino ad arrivare qui stasera al Palacisalfa.

Io: Purtroppo so che avete già inciso già due album, autoprodotti, ma purtroppo è impossibile trovarli reperli.

Ingo: Questo è vero, purtroppo l’unico album che è disponibile in Europa è”Pocket Rock”, i precedenti album erano stati pubblicati per delle etichette indipendenti tedesche e li vendevamo direttamente durante i nostri show…poi abbiamo avuto improvvisamente la popolarità e la gente ha iniziato a venire in massa ai nostri concerti e così tutte le copie di quei cd sono andate a ruba. Ne eravamo rimasti sorpresi perfino noi credimi…l’unica cosa di cui sono contento è che il nostro primo album non sia più reperibile, perché faceva letteralmente schifo!! La vuoi sapere una curiosità…se vai sul sito di aste commerciali Ebay potrai trovare in vendita il nostro primo cd al prezzo folle di 50 €, pazzesco, penso che dovrebbero loro darti i soldi per portartelo via …(ilarità generale).

Io: Però per fortuna “Pocket Rock” è stato pubblicato per Burning Heart e così avete potuto essere distribuiti a livello europeo e così anche in Italia abbiamo potuto apprezzarvi.

Ingo: Veramente non è andata così, “Pocket Rock” è stato inciso per una label indipendente tedesca nel 2001 poi è stato ristampato con il supporto della Burning Heart, capisci che ci sono notevoli problemi logistici tra la Germania e la Svezia quindi per noi è importante avere un punto di riferimento in patria. Però grazie alla Burning Heart siamo riusciti ad avere una grande distribuzione e così il nostro cd è possibile comprarlo in tutta Europa. La Burning Heart come casa discografica ci lascia fare tutto ciò che vogliamo, abbiamo grande stima reciproca e cosi tutto il lavoro alla fine risulta più facile sia per noi che per loro.

Io: Ora invece parliamo di “Pocket Rock”… come lo definiresti come musica, come è nato, cosa rappresenta per voi…insomma tutte le cose che i vostri fan italiani vogliono sapere.

Ingo: Innanzitutto io lo definirei essenzialmente ROCK, a me non interessa se la gente lo definisce Emo, Pop, Rock o in qualsiasi maniera voglia, non mi faccio di questi problemi l’importante è che gli piaccia la nostra musica…questa è la cosa fondamentale per noi e da quello che stiamo vedendo in questo tour devo dire che la risposta è più che positiva credimi. Non nascondo però che nelle nostre canzoni puoi trovare influenze derivanti dal pop, altre dal punk , altre ancora dall’Emo però penso pure che siamo riusciti bene nel fonderle tutte assieme. Le nostre canzoni solitamente nascono dal collettivo della band, siamo tutti quanti che ci mettiamo e componiamo la musica, questo è uno dei nostri punti di forza e anche sul palco si vede che siamo uniti come band.

Io: Quanto dobbiamo aspettare per poter sentire il seguito di “Pocket Rock” ?

Ingo: Poco …anzi pochissimo, abbiamo già finito di inciderlo e si intitolerà probabilmente “Amplify the good times”. Sono 15 tracce di cui siamo veramente orgogliosi perché penso ci rappresentino ancora meglio rispetto a “Pocket Rock”, inoltre siamo migliorati tantissimo con il suonare con grandi gruppi, uscire fuori dalla nostra nazione e soprattutto col venire a contatto con grandi produttori che ci hanno fatto veramente fare un salto di qualità questa volta. Dovrebbe uscire verso Giugno , la data precisa non la so ma ti posso dire inoltre che torneremo a farvi divertire verso Ottobre, dovremmo tornare a farvi un’altra visitina e spero che verrete a vederci numerosi.

Io:Quali sono state le band che quando eravate kids vi hanno influenzato di più e dalle quali ora traete ispirazione?

Ingo: Bella domanda… ti potrei fare tanti nomi di band. Innanzitutto quando ero ragazzino ascoltavo tutta la musica anni ottanta, per intenderci sullo stile Pet Shop Boys, lo so è non è molto punk (ride)… poi per colpa di mio fratello ho iniziato a  sentire gruppi Metal come Helloween, Manowar e tutta quella robaccia di quel genere, poi è arrivato l’album che mi ha aperto gli occhi che è stato sicuramente “No Control” dei mitici Bad Religion e li mi sono messo sulla retta via del punk rock. Dopo mi sono avvicinato piano piano a tutta la scena punk rock e adesso ti posso dire che sentiamo molta musica di gruppi come Foo Fighters , Samiam, Green Day, Descendents e tutti questi grandi gruppi.

Io: Questa è una domanda difficilissima. Mi devi dire quali sono secondo te i 5 migliori album punk di sempre. Spara.

Ingo: Wow…bella domanda, per iniziare ti dico sicuramente “No Control” dei Bad Religion, Face To Face “Don’t turn away” poi Social Distortion “White Trash”..mmhh…uno dei Samiam di cui non mi viene il nome e l’ultimo di una simpatica band tedesca, si chiamano Donots e il loro album “Pocket Rock”…ahaha…

Io: …e la canzone punk più bella in assoluto?

Ingo: Mi suggeriscono “Old Friend” dei Rancid i miei compagni ma io invece direi “Change of ideas” dei Bad Religion , sai che c’è, queste domande sono domande che se magari ci pensi su ancora per 5 minuti magari fai nomi del tutto diversi da quelli che hai fatto. Un bel casino insomma, spero che tutte le altre band che non ho nominato non se la abbiano a male.

Io: Per concludere ho riservato le domande più difficili…tutte le band hanno incredibili difficoltà nel rispondermi. Risposta secca e diretta senza pensarci neanche un secondo: Birra Preferita?

Ingo: Becks!!!…però non parlo a nome della band perché in gruppo c’è chi è vegetariano, chi non beve superalcolici e chi fa entrambe le cose, siamo molto eterogenei come gruppo.

Io: Come deve essere la vostra ragazza “punk” perfetta?

Ingo: Deve avere sicuramente un buon “sense of humour” , deve ascoltare buona musica e sinceramente ti devo dire che sono riuscito a trovare tutte queste cose nella mia ragazza.

Io: Non vale…dovevi essere più sincero, comunque qui non scappi: quale è la ragazza con cui sogni di fare sesso ogni notte?

Ingo: Cavolo…ma il tuo non è un sito punk ma è un sito porno!!! (ilarità generale)Comunque se la mettiamo sul piano di quale è la ragazza con cui sogno di fare una passeggiata al chiaro di luna e a cui sogno di stringere la mano ti direi Angelina Jolie, farei follie per lei credimi!!!

 

 

 

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