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Postato il 28 gennaio @ 20:43:16 CET mercoledì

D.R.I.

a cura di Davide Tamburlini

I Dirty Rotten Imbecciles, meglio conosciuti come DxRxI, sono una delle band storiche della scena Hardcore mondiale e quest’anno hanno festeggiato i loro 20 anni di onorata carriera nei quali hanno portato il loro Hc/metal in tutto il mondo. Sono passati anche per alcune date nel nostro paese e il loro simpaticissimo bassista ha scambiato quattro chiacchiere con noi di Punkadeka.it…vediamo dopo cosi tanto tempo cosa hanno da dirci questi ragazzacci che non hanno ancora perso il gusto di divertirsi in modo punk!!

E’ veramente bello vedere band come voi che hanno fatto la storia del punk essere ancora on the road dopo ben 20 anni di carriera e aver suonato in tutto il mondo e vedere nei tuoi occhi ancora la passione per questa musica. Parlami di come erano e come sono cambiati i DxRxI.

Grazie delle tue parole di apprezzamento, noi suoniamo da ancora prima che te nascessi e vedere che ci conosci e ci apprezzi ci fa capire che tutto sommato abbiamo lasciato un segno positivo in questa musica. Io sono la persona meno indicata del gruppo per parlare della storia del gruppo perché sono l’ultimo arrivato e sono l’ottavo bassista che i DxRxI hanno avuto. Agli inizi non ero presente nella band ma penso che una cosa non sia mai cambiata all’interno del gruppo: la voglia di divertirsi!

Ci credo perché sennò non sareste mai arrivati a 20 anni di hardcore certamente! Però una cosa certamente non la puoi negare, agli inizi i DxRxI erano una band prettamente Hardcore, di quel Old School che tanto ci piace a noi punk poi invece sono iniziate le influenze metal e il vostro sound ha cambiato radicalmente stile, spiegaci il perché di questi cambiamenti.

Hai ragione solo in parte. Si, è vero che prima la nostra attitudine era prevalentemente Hardcore però devi ammettere che anche in quegli anni il nostro non era un Hardcore alla Black Flag o Dead Kennedys ma ha sempre avuto delle influenze metal. Con il passare del tempo poi una band si evolve, vedo band cambiare stile dopo due o tre album e quindi penso sia normale questa evoluzione che abbiamo avuto noi.

Hai ragione indubbiamente, però adesso come vi ritrovate a suonare quelle canzoni Hardcore degli inizi, che devi ammettere vi hanno reso famosi, e allo stesso tempo durante un live set canzoni metal?

Questi problemi sono vissuti più dai fan e dai giornalisti che da noi, a noi non interessa assolutamente niente, ci piace suonare, ci divertiamo ed è questo quello che conta per noi. Se poi suoniamo canzoni metal o canzoni Hardcore dove è il problema, la musica è bella perché è varia. Non credi che avremmo stufato se avessimo riproposto sempre gli stessi ritmi a lungo andare?…beh io penso proprio di si.

Hai vostri concerti succede una canzone abbastanza strana, il pubblico punk e il pubblico metal si incontra per una stessa band e si diverte nonostante musicalmente e ideologicamente parlando non và d’accordo. Non è strano magari suonare davanti a un ragazzo in tre quarti accanto ad un metallaro tutto borchiato?

Io la trovo una cosa bella, dobbiamo superare le differenze noi di questa parte di scena musicale cosi ristretta e difficile, dobbiamo cercare di iniziare a divertirci tutti assieme senza pensare “Shit this is Hardcore” oppure “Fuck this is metal”…l’unica cosa che dobiamo pensare è “Great this is fun”

 

Noi "punk" lo abbiamo sempre pensato , è il fulcro della nostra filosofia di vita!! Torniamo a parlare dei DxRxI, quali sono stati i momenti più belli della vostra carriera?

Ce ne sono stati tanti, ogni concerto per noi è un momento particolare e indimenticabile. Se proprio devo dirne due ti direi quando abbiamo aperto per gli Slayer…wow, cavolo quello è stato davvero uno dei momenti più belli. Poi pure quando abbiamo suonato sullo stesso palco dei Motorhead. Dimenticavo… anzi più che quelli direi quando abbiamo suonato all’Ozzy Festival, lì è stato veramente da sballo, dividere il palco con gruppi che hanno fatto la storia della musica Rock e vedere che un pubblico vastissimo ti accoglie con un calore incredibile magari anche se non ti conosce affatto è un’esperienza veramente bellissima.

 

Voi durante la vostra carriera avete suonato in tutto il mondo, calcando palchi in tantissimi stati, avete visto crescere la scena, modificarsi, evolversi, sapresti dirmi quale è la differenza tra il pubblico di ora e quello di venti anni fa?

Differenze vere e proprie non ne vedo perché in fondo la nostra scena è rimasta sempre ai margini dell’industria musicale ed è per questo che si è mantenuta più genuina e forte rispetto a tutte le altre che si sono commercializzate. Per quanto riguarda il pubblico forse ora ascolta più generi diversi ed è quindi più abituato, quando suonavamo agli inizi eravamo una novità e quindi c’era sorpresa tra i kids dell’epoca che ci venivano a vedere.

 

…invece differenze tra pubblico europeo e quello americano?

Qui ti posso dire quella fondamentale: gli americani non capiscono un cazzo di musica. Aspetta non fraintendere non che siano stupidi, ma che non hanno quella cultura musicale, quella competenza che invece c’è in Europa, qui si dà tantissima importanza alla qualità del suono cosa che in America non esiste proprio, qui la gente è più attenta a quello che fai sul palco, ti guarda, ti giudica…in America quando mai, a loro basta solo sentire musica e sono contenti. Conosco solo tre americani che capiscono di musica veramente, in Europa ho trovato più esigente rispetto agli altri il pubblico svizzero.

E cosa pensi del pubblico italiano?

Grandissimi…ieri sera a Livorno è andata alla grande perché ci davate una carica incredibile, saltavate tutto il tempo, cantavate, siete vivi e ci date un’energia incredibile. Questo senza dimenticare che però vi servono due o tre canzoni per farvi scaldare, prima dovete giudicare e poi partite all’attacco.

Beh ti ringrazio, ora ti lascio preparare per il live-set ma prima di concludere vuoi lasciare un messaggio ai fan italiani e ai lettori di Punkadeka.it?

Ragazzi vi ringrazio del calore che ci avete dato durante questa tournee italiana, non ce lo aspettavamo veramente e ne siamo rimasti colpiti. Torneremo penso l’anno prossimo perché ci stiamo divertendo tantissimo qui in Europa e se fosse per noi ci resteremmo. Grazie mille….dimenticavo, quando venite ad un concerto dei DxRxI portate tanta Marijuana cigarette perché noi la adoriamo, Weed is Life!!!

 

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