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Postato il 06 agosto @ 10:55:46 CEST mercoledì

RAF PUNK / ATTACK PUNK RECORDS: LAURE DE LAURIS

a cura di adib

Un nome storico per il punk, Laure de Lauris, batterista dei RAF PUNK, uno dei primi gruppi punk italiani, e, il primo ad incidere un 7" (insieme agli ANNA FALKSS, BACTERIA e STALAG 17[1981]) sull' etichetta da lei fondata, l' ATTACK PUNK RECORDS... in questa intervista ci parla dei progetti di oggi e di qualche ricordo...

. Ti definisci un artista multimediale: pittrice, discografica, musicista, filmmaker, scrittrice.. adesso hai anche un altro nuovo progetto: parlaci dell'Associazione culturale Vortice...

 

L'Associazione è un centro di documentazione che serve a raccogliere tutto quel materiale autoprodotto dalla sottocultura punk dagli inizi in poi. Si tratta di materiale ormai per collezionisti che si trova solo alle mostre del disco a cifre vertiginose, siccome questo materiale, che è composto principalmente da dischi ma anche da fanzines (tantissime) cassette e libri, rappresenta un patrimonio di grande importanza che è un peccato lasciare nell'oblio ho deciso di fare in modo che fosse fruibile e a tutti. Esiste un database consultabile in sede nel quale si possono visionare le immagini e ascoltare i pezzi. Al momento si parla solo di punk italiano ma in futuro il discorso si allargherà a quello oltralpe a partire dai paesi meno convenzionali come Finlandia o Spagna o Islanda, ma il lavoro è immenso e procedo per gradi oppure su richiesta.

 

. Quali sono i gruppi Italiani che secondo te hanno lasciato un segno nella storia del Punk?

 

Negazione, Wretched, Cheetachrome Motherfuckers, in primo luogo, non vorrei peccare di modestia ma anche i RAF Punk hanno fatto la loro parte se non altro per l'impostazione politica e per l'innovazione musicale. Poi ci sono molti gruppi che forse non hanno influenzato la scena odierna ma è un peccato perché erano fantastici: Contrazione, Franti, Rivolta dell'odio, I refuse it ecc.

 

. ...e quelli stranieri?

 

Vado in ordine di tempo: Damned, Sex Pistols e Sham 69, per l'impatto immediato, poi ci sono quelli che hanno aperto la scena americana, primi fra tutti i Germs e i Black Flag, continuo con i Crass ai quali sono molto affezionata perché ci hanno permesso di crescere anche se nessuno è perfetto! Non posso omettere gruppi che ho amato tantissimo come gli U.K. Subs e i Discharge e poi saltando di nuovo negli USA citerei i Dead Kennedys (mitici) i D.O.A  e poi penso di avere sicuramente dimenticato tonnellate di gruppi che mi fanno palpitare al solo pensiero.

 

. Hai fondato l'Attack punk records, etichetta che ha prodotto i primissimi dischi punk con gruppi  come Raf Punk , Bacteria, CCCP e molti altri... come è nata l'idea dell'etichetta, cosa vi ha spinto?

 

Ci spinse la necessità, il fatto soprattutto che nessuna etichetta ci avrebbe mai fatto incidere e siccome "Volli, fortissimamente volli" farseli da soli fu l'unica risposta logica.

 

. Autoproduzione quindi, e delle major ... cosa ne pensi...

 

Penso che sia ora di rispondere alle major sostenendo le autoproduzioni perché è meglio essere protagonisti attivi che fans passivi, anche se non sono più per lo soluzioni drastiche, ci sono cose che meritano di essere ascoltate anche tra quelle prodotte dalla mega industria discografica.

 

. Cos' è il punk per te oggi e cos'è stato allora?

 

Oggi mi sento ancora di condividere in pieno il punk è la cosa migliore che sia uscito da questo secolo che è andato dopo il dadaismo, allora però è stato qualcosa di totalmente coinvolgente e soprattutto di movimento mentre adesso lo vivo molto più individualmente anche se con internet qualcosa sta cambiando.
 
.. Raf Punk... qual'è il più bel ricordo che hai della Band?

 

Ricordo un bellissimo inverno a Londra nel quale dovevamo suonare nei vari centri sociali e provavamo andando in giro con la batteria sul portapacchi della mia Dyane. e Poi andammo dai Crass che ci ospitarono per una notte e ci aiutarono a spingere la macchina che ci lasciava sempre a piedi e una volta ci aiutò persino il batterista dei Dead Kennedys, quello nero. E poi ho tanti ricordi soprattutto di situazioni difficili, ci succedeva di tutto, freddo e fame e botte che però adesso risulatano piacevoli perché uno si guarda indeitro e può dire: - Ho vissuto!-
 
...hai anche brutti ricordi quindi...

I più brutti riguardano i dissapori interni, i conflitti con la scena interna diciamo, soprattutto con gli altri gruppi di Bologna ma più di tutto le noisissime riunioni, sono diventata allergica. Ci fu un periodo, quello che coincise con l'organizzazione delle case occupate dove invece di andare al bar si facevano riunioni a tutto spiano e si parlava male degli assenti e al solo pensiero mi sento male.

. Nel sito dell' A.C. Vortice c'è una sezione dedicata ai libri... i 3 titoli che consigli?

 

Quello di Jane County: Man enough to be a woman, quello di Penny Rimbaud, Shibboleth e quello di Scozzari, Prima pagare, poi ricordare.

 

. Hai altri progetti per il futuro...?

 

Con la musica ho chiuso, è stata una necessità, una volontà di farcela che però non era supportata da una naturale inclinazione. Stavo scrivendo un libro, un'autobiografia quando ho dovuto far partire il progetto Vortice e così ho interrotto ma vorrei finirlo, magari metto in rete quello che ho già scritto e ogni tanto vado un po' avanti.

 

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