Postato il 28 gennaio @ 20:46:01 CET mercoledì
DUFFY PUNK
Incontriamo i duffy punk all'interno della loro sala-prove... il disco è già finito ma non ancora uscito e capisco dalle loro facce che c'è molta attesa per sapere come verrà accolto... ora il disco è nei nrgozi, si chiama "Improvvisamente Distorti" e i complimenti ci sono stati un po' da tutti... questo il resoconto della chiacchierata..
Quali sono state le differenze di registrazione tra il disco vecchio e quello nuovo?
Innanzitutto una differenza tecnica; il primo l¹abbiamo registrato in analogico mentre questo in digitale. La prima volta avevamo paura che il suono si appiattisse e, seguendo anche i consigli di amici-tecnici, ci eravamo affidati all¹analogico; questa volta abbiamo voluto provare il digitale -anche ìerché più economico- e dobbiamo dire che il suono ci piace molto, i ragazzi nello studio han lavorato bene e siamo completamente soddisfatti della resa sonora del disco.
Bisogna anche dire poi che, essendo la nostra seconda esperienza, eravamo più preparati e siamo riusciti, in un tempo minore, ad ottenere un suono che ci soddisfasse molto più del disco precedente; il lavoro in studio non è facile, e l'esperienza acquisita la prima volta è servita per "Improvvisamente Distorti".
Quanto tempo siete rimasti in studio?
In tutto siamo rimasti otto giorni; l¹idea di partenza era di farcela in sette, ma ne abbiamo dovuto aggiungere uno per la post-produzione. Tutti ci avevano detto che non ce l¹avremmo mai fatta a fare un disco in così poco tempo, ma noi ci siamo impuntati e ci siamo riuscitiPer farlo abbiamo dovuto lavorare molto prima, facendo ben due provini completi e provandolo fino alla nausea in saletta; la speranza è quella di continuare a migliorare in questo per rendere sempre al massimo.
Qualche aneddoto di quei otto giorni di duro lavoro?
Beh, il sabato sera dovevamo registrare le voci, e allora siamo usciti in viale Monza per entrare in un bar; tutti gli altri si bevevano whisky e alcolici vari, noi gli unici ad ordinare the caldo e acquaŠ tutti che ci guardavano male, non ci abbiamo fatto una gran figura (risate)Š
E come avviene la fase compositiva?
Partendo dai testi diciamo subito che li scriviamo tutti assieme; si decide un argomento e ci si gira intorno fino a quando non troviamo qualcosaŠ ci imponiamo per quella sera di non toccare gli strumenti (la tentazione è sempre moltaŠ) e cerchiamo di concentrarci per tirare fuori qualcosa di buono. Lo spunto iniziale magari viene da un'esperienza di qualcuno di noi, ma il resto lo facciamo tutti quantiŠ cerchiamo in linea di massima di parlare di cose che sentiamo a noi vicine, ma è capitato anche che venisse fuori il pezzo magari leggero, più scazzatoŠ non abbiamo preclusioni in questo. In ogni caso abbiamo notato che quando senti il pezzo ³tuo² viene molto più facile cantarlo ed arrangiarlo, e quindi anche la resa è migliore.
Per le musiche vale all'incirca quanto sopraŠ partiamo con una jam, e quando troviamo un giro che ci piace cerchiamo di costruirci sopra qualcosa. Molti pezzi ora completi sono stati per molto tempo gli ³intro² ai concertiŠ come ad esempio ³Vita vers. 2², che lo è stato per un¹eternità. Poi un giorno ci siam detti ³abbiamo un intro troppo bello, trasformiamolo in una canzone!², e così è stato.
Quali sono gli ascolti che vi hanno più influenzato per questo disco? Sbaglio o siete un po¹ più duri rispetto al passato?
Beh, lui (riferito a Skanka, batteria) si è imbastardito parecchioŠ (risate generali). Sicuramente prima ascoltavamo molto ska-core, mentre adesso ascoltiamo anche altroŠ lo volevamo più bastardo rispetto a quello precedente, e allora abbiamo preso l¹hardcore e il crossover dei nostri ascolti -ad esempio System of a Down, Korn, ma anche Sick of It All- e l¹abbiamo accostato allo ska-core, che comunque continua a piacerci moltissimo e rimane un po' la radice del nostro suono.
Šsembrate più incazzatiŠ
mah, sarà perché si trombava poco (risate)Š
Cambiando argomento: credete che un gruppo come il vostro, con base nella periferia (almeno quella musicale) abbia avuto più difficoltà per emergere rispetto ad altri?
Secondo noi indubbiamenteŠ le difficoltà le sentiamo ancora adesso, non ci sentiamo affatto emersi. Qui non ci sono molti sbocchi, sei costretto a rivolgerti altrove per presentare la tua musica. Il gruppo di riferimento in Alessandria e provincia ancora oggi sono i Peggio Punx, gli unici ad aver detto qualcosa fuori Italia che provengano da quiŠ e poi il nulla. Probabilmente fossimo stati a Milano avremmo faticato meno per arrivare dove siamo, che è poi solo l¹inizio. I pochi passi fatti sono dovuti ad alcune coincidenze fortunateŠ la prima di tutte è stata quella dello studio (il Bips di Milano, ndr) che ci ha aiutato moltissimo nel farci conoscere fuori dal solito giro, tanto che adesso è diventato il nostro editore. E dire che l¹avevamo scelto perché ci piaceva il suono dei dischi che sono stati fatti liŠ tra cui ³Elettrodomestico² dei Punkreas.
Sbaglio o tra i programmi che avete per il futuro c'è anche un video?
Beh, l¹idea c¹èŠ bisognerà vedere se si riesce a concretizzare. Diciamo solo che se lo faremo sarà molto belloŠ abbiamo già qualche progetto interessanteŠ vedremo! Tutto dipende dall'accoglienza che avrà il disco presso il pubblicoŠ
Fate praticamente tutto da soliŠ e a parte gli appoggi per il disco con la mitica Uaz e l¹editore siete autonomiŠ trovate che sia un vantaggio o la vostra è una scelta obbligata?
Come tutte le cose ha vantaggi e svantaggiŠ il completo controllo su ciò che fai è bello, ma non è detto che tutto quello che è deciso da noi sia il meglio, avere qualcuno che ti segue e sa consigliarti bene non è affatto maleŠ lo svantaggio maggiore che riscontriamo nell'essere da soli è quello della promozione: non abbiamo fondi a sufficienza per iniziative che ci facciano conoscere in giro, e i pochi che abbiamo li sudiamo tuttiŠ insomma non è una scelta facile, ma è comunque ricchissima di soddisfazioni perché tutto ciò che fai è tuo al 100%Š
E credete che il relativo successo di gruppi come Meganoidi possa in qualche modo aiutarvi?
Sicuramente si: hai presente quando c¹è l¹ambulanza che suona e tu ti infili dietro per andare più veloce? Ecco noi vorremmo fare così (risate generali)Š no, a parte gli scherziŠ i gruppi più famosi e visibili servono a far conoscere un genere al grosso pubblico, che sarà poi a decidere cosa è bello o no ascoltare. In questo senso un gruppo come i Meganoidi può aprire la strada ad altri gruppi, e questo, aldilà di quello che ci può piacere o meno, non può che farci del bene; questo non vuol dire che i Duffy Punk vogliono seguire la strada di questi gruppi, semplicemente il loro successo rende alcune realtà più visibiliŠ
Šma voi vorreste firmare per una qualche grossa label o rimanere indipendenti a vita?
l¹ideale sarebbe poter fare quello che vogliamo per un¹etichetta che ci da un mucchio di soldi. Ma siccome non credo che questo sia ancora possibile, e d¹altra parte non vogliamo certo rinunciare alla nostra libertà artistica, mi sa che questo rimarrà per sempre un sogno e saremo indipendenti a vita.






Incontriamo i duffy punk all'interno della loro sala-prove... il disco è già finito ma non ancora uscito e capisco dalle loro facce che c'è molta attesa per sapere come verrà accolto... ora il disco è nei nrgozi, si chiama "Improvvisamente Distorti" e i complimenti ci sono stati un po' da tutti...
questo il resoconto della chiacchierata.. 


