Postato il 05 luglio @ 20:55:30 CEST lunedì
VANILLA SKY
"Waiting for something" è stato il loro eccezionale debutto discografico con la Wynona Records e con soli due anni di esperienza alle spalle stanno compiendo passi da gigante.. tour all'estero, supporter delle date italiane degli Ataris, arrivando persino nel palinsesto di Radio Dj
...incontriamo e chiacchieriamo con Vinx dei Vanilla Sky.Avete da poco iniziato a suonare con Vanilla Sky, parlami un po degli esordi e di come siete riusciti a catapultarvi cosi' rapidemente nel music business...se cosi' vogliam definirlo.
Vinx: in realta' non c'e' molto da dire. Abbiamo iniziato come molte altre band facendo cover e arrangiando pian piano qualche nostro brano. Provavamo tre volte a settimana dedicando molto tempo alla cura degli arrangiamenti e l'esecuzione dei pezzi. il resto e' venuto da se...
Avete trovato subito una delle etichette piu' ambite, come siete arrivati a loro e quale è il vostro rapporto con Steve e Joe..
Vinx: Sei mesi dopo aver iniziato la nostra avventura abbiamo completato la registrazione del nostro primo demo totalmente autoprodotto (Play It If You Can't Say It) che verra' probabilmente ristampato da Wynona nel periodo precedente il Natale venturo, e abbiamo mandato il tutto alle varie etichette indipendenti di nostra conoscenza. Di queste diverse hanno risposto in maniera positiva ed interessata e, la Wynona , e' stata la piu' prosperosa in fatto di promesse e proposte per il futuro. Steve e Joe sono due grandi che si sbattono per noi e a cui siamo grati. Sicuramente potrebbero darsi un po' piu' da fare no? (joe, steve, aiutooooo!)
Ormai siete perennemente in tour un po dappertutto, avete da poco suonato anche a Poviglio (RE), Patria dell HC Italiano e sicuramente mondiale poichè ha dato i natali ai Raw Power... Quale è il vostro rapporto con la musica del passato, quella degli albori, naturalmente in ambito PUNK (nel piu' ampio significato del termine)?
Vinx: posso risponderti solo in via del tutto soggettiva in quanto ognuno di noi ha un proprio particolare rapporto con la musica e la sua storia. Per quanto mi riguarda non sono un grande cultore della "old" punk music, eccetto qualche classico (sex pistols, clash, dead kennedys, discharge etc.) non mi sono mai addentrato piu' di tanto nella storia della musica che tutt'ora suono. Fondalmente ascolto cio' che mi piace, e cio' che mi piace in questo momento non ha molto a che fare con il punk.
Credo che ormai siete a quota 15.000 con il vostro Album di esordio, come investite i vostri introiti? Visto che sono in molti a credere che ormai siete ricchi e famosi e girate in Cadillac da 12 metri... e forse siete anche un po montati?
Vinx: Bene iniziamo subito con le smentite. Brian lavora 3 giorni a settimana per poter supportare le proprie spese, io sto ancora pagando la mia testata acquistata lo scorso anno (e che finiro' di pagare nel prox venturo), luka ha ottenuto endorsment per piatti e bacchette, cisco si arrangia come puo' con lavori saltuari. Vendere tot migliaia di copie non significa essere ricco, significa guadagnare dei soldi da reinvestire nel gruppo per poter crescere e andare avanti. l'ultimo acquisto nel quale ci siamo imbarcati (con non pochi sacrifici) e' stato un furgone nove posti, indispensabile per viaggiare e stare in tour senza dover ogni volta ricorrere a societa' di renting. fra gli altri investimenti fondamentale c'e' il merchandise: deve essere sempre disponibile e rinnovato per poter mantenere un mercato di vendita fresco e funzionale.
Cos'è l'Emo per voi?
Vinx: le prime due sillabe di emorroidi? ...scherzo anche qui ti rispondo in maniera personale perche' ognuno di noi ha idee proprie sulla parola sopra citata. personalmnte concordo con il singer dei Get Up Kids il quale in un'intervista di anni fa diceva che tutta la musica in quanto arte e' emozionale ed emotiva e che dunque l'utilizzo della suddetta parola per un singolo genere musicale (che per anni era stato racchiuso nel mondo dell'indie rock) era del tutto inappropriato.
Spesso se si parla di Emo vengono i brividi alla schiena a quasi il 90 % dei Punk o pseudo tali? ...Pensi che la vostra musica è etichettabile come Emo?
Vinx: quando mi chiedono cosa suoniamo io dico sempre pop punk per non offendere nessuno, in realta' credo che la nostra musica sia semplicemente musica. NON CI piace chiuderci in un genere o etichettarci come "punk", "emo", "pop", "rock". Noi facciamo quello che sentiamo di fare: nel nostro disco ci sono pezzi molto orecchiabili, altri molto veloci, altri addirittura piu' estremi ed urlati, altri ancora completamente opposti che potrebbero essere intesi come ballate. Noi crediamo semplicemente che la nostra musica e' nostra, e che non debba per forza essere "rinchiusa" in una parola.
Credo che da piccoli tutti abbiano avuto un passato di ascolti piu' o meno orrendi, parlate dei vostri...non solo di quelli orrendi ok?
Vinx: rispondo ancora personalmente... io mi sono avvicinato alla musica troppo tardi (13-14 anni) quando ho iniziato a studiare pianoforte. al di la' della classica ho ascoltato per molto tempo musica disco e techno, un po' di Green Day (primo gruppo "punk" che abbia mai ascoltato), 883, Ligabue, Litfiba (credo soprattutto a causa di mia sorella).... e non me ne vergogno =). Il mio gruppo number one rimangono gli Oasis... citare tutti sarebbe impossibile.
La scena PUNK è sempre stata un bel casino, invidie, sgambetti, coltellallate alle spalle...cose normali, storie di vita che si perpetuano ancora. ... parlate di voi nella scena odierna, sempre che vi sentiate di farne parte.
Vinx: Il vero problema e' che quando ci sono di mezzo soldi (pochi o tanti che siano) e notorieta' tutti sono gelosi di tutti. tutti vogliono stare al centro dell'attenzione e molti si dimenticano persino degli ideali che muovono le proprie scelte musicali. iniziano a girare voci e pettegolezzi (persino su di noi che non siamo veramente nessuno) e piu' di una volta ci siamo trovati in situazioni che non avevamo assolutamente contribuito a creare o delle quali eravamo del tutto all'oscuro. io penso che quando suoni qualcosa che ti piace devi fregartene del resto, pensare a cio' che provi e nient'altro. i Maxeen in questo erano dei veri maestri: quando il concerto e' finito vedi volti che probabilmente non reincontrerai mai piu', sorridi a persone che con molta probabilita' ti hanno gia' giudicato e condannato, e non ci sono questi giri di soldi da farti dire "almeno quando torno a casa ho l'affitto e la bolletta pagata", dunque se non per noi stessi, per cos'altro dovremmo suonare?
Sono sempre piu' convinto che qualunque musica si suoni ci sia la necessita' di vedere per primo l'aspetto musicale, tecnico, compositivo... poi è fondamentale il messaggio che essa supporta o trasmette. Voi come la vedete in merito? Come nascono le vostre canzoni, quale è il messaggio che volete dare? Quale il vostro percorso formativo per completarvi come musicisti?
Vinx: Noi pensiamo che l'aspetto tecnico debba essere curato al massimo delle possibilita'. Conta molto il contenuto di cio' che fai ma conta anche molto COME lo fai. se una persona sapesse a malapena leggere e scrivere non potrebbe sicuramente dar vita ad opere epocali come i grandi poeti del passato han fatto. d'altro canto non va dimenticata la natura che ci muove (altrimenti staremmo tutti al conservatorio no?) e ci unisce nella musica che componiamo. generalmente cmq non abbiamo un messaggio preciso al quale miriamo. scriviamo solo ed esclusivamente cio' che sentiamo di dover espellere, tramutare in note. per esempio nel disco ci sono canzoni come Wait For The Sun che venne scritta in occasione della seconda guerra del golfo. Nonostante cio' al testo del pezzo possono essere attribuiti molti significati e a noi piace pensare che le nostre canzoni possano essere "versatili" ed utili al pubblico sotto questo putno di vista.
C'è il mito che il Punk sia musica per imbecilli, chiunque puo' suonare PUNK e se dici in giro che suoni del PUNK ti snobbano.
Invece accade che (questo maggiormente all'estero piu' che in italia, anche se da qualche anno le cose stan cambiando anche qui...) all’estero i musicisti che suonano Punk hanno due palle che fumano e fanno vibrare gli strumenti come si deve ...quale è il vostro rapporto con la tecnica strumentale e quanto credete sia importante conoscere la musica? Visto anche il fatto che vi rapportate con un pubblico non solo italiano?
Vinx: in parte ho gia' risposto a questa domanda trattando l'argomento nella precedente, concludo comunque dicendo che la tecnica e' fondalmentale. oggi ci sono molti gruppi (soprattutto a livello underground) che registrano dischi molto interessanti e che poi dal vivo non riescono a rendere neanche la meta' di quanto han salvato in digitale. inoltre come hai notato tu all'estero la media dei gruppi e' molto piu' alta che in italia, per questo per stare al passo e' necessario darsi da fare e acquisire buona padronanza dello strumento. alcuni di noi han studiato musica (me compreso) ma ci sono molti musicisti che abbiamo incontrato nel corso di questi due anni che pur non sapendo nulla di armonia e tecnica scolastica riuscivano a tirar fuori un suono invidiabile e unico. per quanto riguarda il punk... beh la maggior parte delle persone sono rimaste all'idea romantica se vogliamo che il punk sia per tutti e che basti prendere in mano uno strumento per poter fare musica. sicuramente il punto di partenza e lo spirito sono questi, ma non ci si puo' fossilizzare su stereotipi del genere quando nel mondo quasi meta' delle persone che ascolta musica allo stesso tempo la suona.
Tutti hanno un sogno nel cassetto, certamente anche voi... parlateci un pò e vediamo se riusciremo ad esaudirli. Come dice un mio amico: "C'è il mito del suono americano, ben infighettati e truccati, con un sound un po ruffiano e via che si parte alla conquista del music business...tanto tra qualche hanno abbiamo una bella laurea in mano e vaffanculo il PUNK e tutte le sue menate" Voi tra qualche hanno certamente una laurea l'avrete...poi cosa succedera'? Quando magari il successo non sorridera' piu'?
Vinx: Purtroppo rispondo ancora in maniera personale. posso assicurarti dal canto mio che se le cose dovessero un giorno destabilizzarsi con il progetto vanilla sky io non smettero' assolutamente di suonare e comporre nuove canzoni. d'altro canto tutti noi abbiamo un sogno che non e' quello di avere miliardi e belle makkine o groupies ad ogni concerto: ci basterebbe poter vivere suonando senza necessariamente dover alzare il nostro stato sociale.... ovviamente gia' questo e' un sogno ancora lontano e difficile da realizzare.
Sono dell'opinione che è sempre buona cosa cogliere l'attimo fuggente che non torna piu' e pertanto vi auguro di continuare nella vostra scalata sperando che riusciate a trovare un posto al sole che vi gratifichi di tutto. Pero' ora, prima di chiudere parlatemi un pò dei vostri compagni di avventure, amici, supporter, altre band a cui dovete un pò del vostro successo, parlate di loro e del loro fondamentale ruolo ...perchè l'ottenere successo non è individuale ma è dato dal Team vero?
Vinx: Questa domanda e' veramente good, complimenti. allora come hai ben detto il successo non e' MAI individuale: si suona insieme, si lavora insieme, si gira insieme, si dorme e si mangia insieme, insomma, si VIVE insieme. purtroppo non abbiamo ancora un gruppo di persone che lavora con noi perennemente ed ogni volta ci troviamo a collaborare con soggetti differenti. nonostante cio' credo ci siano dei punti comuni senza i quali non saremmo dove siamo ora: le nostre famiglie innanzitutto, i nostri amici senza dubbio, le nostre ragazze (nel bello e cattivo tempo), tutti i gruppi con cui dividiamo lo stage (la loro presenza e' fondamentale per far crescere e maturare la band), i promoter e i booker (spesso sono le agenzie di tour booking a fare la differenza e non la label di produzione del disco), tutti i gruppi che ci ascoltiamo e ovviamente noi stessi.
Ci incontreremo ancora un giorno? .... Si archivia un successo e si parte per nuove destinazioni. Dove sono diretti ora i Vanilla Sky?
Vinx: Abbiam suonato allo Judgenzentrum per la nostra ultima data del nostro minitour estivo qui in Germania.
Ci saranno un po' di date in Italia, poi per dopo l'estate si parla di Giappone dove andremo a far promozione live per il disco e ancora nuovamente in Italia ed Europa…il proximo anno Stati Uniti.
Tutto da definire ma a grandi linee questi sono i progetti futuri dei vanilla Sky.
Devil vi saluta insieme allo Staff di Punkadeka.it Mandate pure i vostri saluti e baci in ogni dove... potete scrivere saluti anche in cinese, vi leggeranno anche li.
Vinx: ci basta un goodbye to all the people who supported us during these past two years, without you all of this would never be possible. you made the band.
love.






"Waiting for something" è stato il loro eccezionale debutto discografico con la Wynona Records e con soli due anni di esperienza alle spalle stanno compiendo passi da gigante.. tour all'estero, supporter delle date italiane degli Ataris, arrivando persino nel palinsesto di Radio Dj






