Postato il 06 agosto @ 11:53:32 CEST mercoledì
PUNKREAS
Esce oggi "FALSO" il nuovo cd dei Punkreas, sicuramente una delle uscite discografiche punk italiane più attese, la band lo presenta anteprima ai lettori di Punkadeka in questa intervista....
Elissar: Prima domanda, scontata, su 'Falso', il nuovo album: "affinità e divergenze" rispetto ai precedenti.
Flaco: Siamo ansiosi perché mancano pochi giorni all'uscita, in realtà -al di là delle ipocrisie- quando suoni, puoi dare mille giudizi su te stesso, ma poi dipende molto da come ti giudica chi ti ascolta, e per questo ci interessa sapere come verrà giudicato il cd. Ha degli elementi nuovi molto importanti ai quali teniamo, c'è una contaminazione con linguaggi musicali affini che in precedenza non avevamo mai più di tanto percorso, per cui lo ska è un po' più ska, il reggae è un po' più reggae, c'è un po' di metal, c'è del punk... insomma ci sono delle suggestioni differenti. Abbiamo cercato di allargare il linguaggio, le possibilità espressive, e con i testi abbiamo tentato di approfondire un punto di vista critico su ciò che ci circonda, perché è difficile non essere critici su questa realtà. Le musiche sono state scritte in un tempo abbastanza lungo, circa un anno, a differenza dei testi che sono stati scritti in tre o quattro mesi, dopo che una serie di avvenimenti macro e micro sociali avevano reso chiaro una possibile nuova interpretazione del mondo.
Elissar: Per chi non ha ancora assistito ad un vostro nuovo concerto, durante il quale suonate otto pezzi nuovi, vuoi spiegare verso chi sono idealmente rivolte alcune critiche...
Flaco: Beh, dei pezzi che abbiamo fatto stasera uno era rivolto contro Radio Vaticana, ma la questione delle onde è un po' esemplare, simbolica, di come qualsiasi potere spirituale, istituzionalizzato, in realtà sia anche un potere politico. Insomma dietro le istituzioni c'è sempre una capacità ed una volontà di comando e di controllo, compreso il Vaticano, un'entità politica che ha avuto vasta parte nella storia d'Italia da quando questa esiste ed anzi da ancora prima. Roma ha avuto grande parte nella storia mondiale ed è una parte che non ci ha mai entusiasmati. Siamo decisamente anticlericali, non antireligiosi, perché ognuno è libero di credere alle favole che gli piacciono ... ma anticlericali sicuramente.
Elissar: Sempre parlando dei pezzi impegnati dell'album nuovo, c'è o non c'è anche una connessione all'uomo con tre occhi, tre orecchie... della cover di 'Falso' ?
Flaco: Si, perché pensiamo che se siamo arrivati ad una situazione paradossale, forse stiamo cominciando ad uscirne dopo Genova. Il grosso merito della manifestazione contro il G8 a Genova è stato che c'era così tanta gente, così tante persone, che i mass media non hanno potuto più di tanto nascondere questo evento perché poi la capacità di comunicazione via passa parola, che è quella più sicura e più certa, rendeva impossibile nascondere tutto. Paradossalmente siamo arrivati ad una situazione alla quale se domani ci presentano i commentatori televisivi con tre orecchie, quattro teste eccetera e li presentano come "questo è l'uomo così, e così deve essere" qualcuno ci crede. I mass media hanno ormai una tale capacità di indirizzare e manipolare che il falso diventa una possibile realtà, qualcosa in cui la gente crede, e lo fa entrare nelle proprie vite. Hanno cominciato con Dinasty e Dallas a massacrarci ed hanno continuato con Forza Italia, gli slogan fascisti e via dicendo. Ci hanno sconcertato, per cui, invece dei vecchi tempi del "principe borghese", della "P2", della "presa del potere con le armi", hanno deciso che era molto più facile prendersi il potere con la televisione, perché un popolo infantile poteva tranquillamente dare il suo voto e dare di fatto un controllo politico, che non si ha più interesse a mettere in gioco, perché non c'è mai stato interesse nel dialogo politico mentre è sempre interessata la presa diretta del potere.
Deka: Il pubblico e i media si aspettano molto da voi come band ormai nota per questo genere musicale. "Falso" sarà visto con occhi critici particolari... Cosa pensi di chi decide di rimanere costante sulla stessa linea musicale e non cambiare sound .. Prendiamo ad esempio i Derozer che con il nuovo album hanno continuato nello stile che li ha caratterizzati negli ultimi lavori mentre voi...Flaco: Senza nulla togliere alle scelte che fanno gli altri, in particolare i Derozer che sono uno dei miei gruppi preferiti, per noi è diverso , è come se la nostra situazione dal punto di vista strettamente musicale e la situazione politica fossero due cose separate.
Ci è sembrato che l'idea di arroccarsi su delle identità, anche le più interessanti o pure invidiabili, anche l'identità stessa di Punkreas, alla fine fosse un discorso che in questo momento rischiava di essere troppo vicino alla difesa di una presunta identità, tipo quello che fanno i leghisti, che preferiscono una pseudo-indentità con in realtà meri fini politici di controllo; per questo anche musicalmente la contaminazione diventa una risposta a chi vuole chiudersi nel suo recinto, perché in questo momento chiudersi vuol dire perdente.
Deka: Avete partecipato alla compilation dell'Ammonia records, 'Ieri.Oggi.Domani. 25 anni di punk', nella quale prendono parte anche Negazione, Kina, Sottopressione... Cosa pensate della rivalutazione del punk del passato?
Flaco: Fondamentale, perché noi abbiamo cominciato a suonare quando questi gruppi storici, che in realtà hanno seminato molto più di quello che hanno raccolto, perché forse erano troppo in anticipo sui tempi, avevano già preparato il terreno. Rispetto a questi gruppi, abbiamo un debito incredibile. Assieme ad essi, andando sempre un po' nella dimensione del classico, io aggiungerei anche i C.C.C.P. che per noi sono stati fondamentali e che mi mancano, perché hanno fatto un pezzo della nostra storia secondo me importante. Questa capacità di rimando al passato progressivamente si è un po' fiaccata e questo, come risultato, ha fatto in modo che anche se la preparazione dei gruppi dal punto di vista dell'esecuzione musicale è migliorata di molto, l'impegno e il lavoro sui testi e sulla dimensione del significato, non solo sonora, del cantato tende a prosciugarsi progressivamente: Secondo noi invece, di questo atteggiamento fa parte anche la volontà di misurarsi con una dimensione di questo tipo.
Deka: Molti giovani punkers hanno scoperto i punkreas recentemente... dopo i video in Tv e dopo che la stampa ha iniziato ad occuparsi di voi... in realtà da quanto suonate?
Flaco: Noi maciniamo da una decina d'anni. Di più in realtà. I primi germogli di Punkreas risalgono al 1989 e i primi lavori all'anno successivo. La stampa con noi, anche quando ci cagava pochissimo, perché eravamo piccolissimi, è stata sempre abbastanza tranquilla. Comincia a diventare cattiva adesso e questa è una cosa che ci fa preoccupare...
Elissar: Si arriva ad un punto della storia di un gruppo in cui i giornalisti cominciano ad usare la parola "commercializzazione"...
Flaco: Sinceramente, se è solo questo, mi preoccupo relativamente, perché vuol dire solo ristrettezza mentale di certo giornalismo. Se è solo questo... Mi spiace aver avvertito un po' di atteggiamento pregiudiziale proprio rispetto all'occuparsi di questa cosa e non del "come"...poi, per carità, ognuno scrive come gli pare.
Deka: Personalmente ho sempre apprezzato chi usa la musica per mandare messaggi ma, ultimamente si sta diffondendo la teoria che molti testi politici sono scritti apposta, come slogan lanciati per fare effetto.... eppure i vostri testi sono sempre stati così.
Flaco: Noi abbiamo modellato il nostro lavoro sul modello dei grandi cantori greci omerici cercando di creare un connubio moderno tra la danza del piede e quella della testa. Nella tradizione orale si tramandavano dei saperi e intanto si ballava, per cui la memorizzazione era incerta e, in un certo senso, qui si cerca di viaggiare in due velocità: ballare con i piedi, grazie alla musica, e, se possibile, far arrivare qualche messaggio al cervello.
Elissar: Dall'antichità, passiamo alla scena punk attuale! Cosa ne pensi?
Flaco: La scena attuale secondo noi è molto interessante. Forse è nata in una maniera particolare, nel senso che, a differenza di altre scene, che partivano dal basso, cioè da una collaborazione prima di cominciare a suonare, incidere etc.. adesso sembra paradossalmente una collaborazione nella scena che si sta formando un po' a posteriori in realtà.
I gruppi che hanno avuto o hanno le loro storie diverse però cominciano a contattarsi, ad avere problemi comuni, gusti simili ed a scambiarsi un po' di saperi e un po' di musica. Ecco io penso che la scena stia crescendo. Forse si riesce, questa volta veramente a superare un po' il provincialismo, il massacro al gruppo italiano che appena alza un attimo la testa, se non rimane regolarmente nascosto e sconosciuto, deve essere massacrato. Spero che succeda, perché già in passato un sacco di gruppi italiani, tra i quali i primi che mi vengono in mente sono i Casino Royale, non hanno raccolto quello che avrebbero meritato perché non c'è stata una scena veramente in grado di sostenerli e spero che questa volta ci sia invece. Vedo che tra i gruppi c'è molta più disponibilità rispetto ad allora.
Elissar: In questo senso pensi che internet possa aiutare... forse per far aprire un po' la mentalità delle persona, anche perchè i siti sono accessibili a chiunque, anche giovani interessati, ma senza soldi.
Flaco: Si, sicuramente. Io con internet ho un rapporto molto enigmatico nel senso che quando mi serve qualcosa e so che posso trovarla, mi connetto e cerco, quindi è utile. Immagino che, per chi vuole, ascoltare dei pezzi e scaricarli dalla rete vada benissimo. Da questo punto di vista sicuramente la possibilità di circolazione orizzontale dell'informazione non può fare che bene perché da che mondo e mondo la verticalizzazione e la gerarchia sono fondate sul possesso dell'informazione, mentre più le informazioni circolano e più c'è orizzontalità.
Elissar: E tu, Cippa, che giudizio vorresti esprimere sulla scena attuale? Che ne pensi?
Cippa: Ci sono un sacco di gruppi validi... finalmente non siamo più soli, tra Derozer, Porno Riviste, Linea 77... solo per citarne alcuni.
Elissar: E' possibile affermare che c'è un rapporto di collaborazione tra i vari gruppi o piuttosto una faida?
Cippa: Una faida no, almeno per noi. Al disco hanno collaborato un sacco di persone: i Meganoidi si sono aggiunti a noi con i fiati in 'Mondo proibito' ed il tastierista dei Reggae National Tickets ha fatto delle parti con il suo strumento. Noi cerchiamo di collaborare dov'è possibile.
Elissar: Rimanendo ai Punkreas, prima ha detto Flaco che questo nuovo album è diverso dai precedenti, perché influenzato da altri generi, cioè non è semplicemente punk ma è frutto di "contaminazioni"...da dove provengono?
Cippa: Secondo me una cosa che ci ha "flashati" è stato suonare sullo stesso palco e vedere da 2 metri i Rage Against The Machine. Quello ci ha cambiato sicuramente la vita.
Elissar: Quindi, per una volta, siete stati quasi pubblico. E del "vostro" pubblico, che vi segue ai concerti e che vi supporta, cosa pensate?
Cippa: Il pubblico è quello che ci manda avanti. Senza pubblico suoneremmo nel garage. La gente è sempre stata quella che ci ha dato la grinta per andare avanti ed anche l'ispirazione musicale. Dipende tutto da loro, alla fine. Il concerto è al 50% pupplico che partecipa e al 50% Punkreas che suonano.
Elissar: Per l'uscita di 'Falso' c'è molta attesa tra i seguaci. Dovranno aspettarsi anche la realizzazione di un video??
Noise: La prossima settimana faremo il video del brano 'Canapa'. Non so se raccontarlo... Toglierei il gusto di vederlo...
Elissar: Raccontalo!
Noise:Prevede la collaborazione con Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che è un grande disegnatore e che aveva già realizzato per noi il video, a cartoni animati, di 'Voglio armarmi'. Anche in 'Canapa' ci saranno gli stessi personaggi, ma in un'altra vicenda, e la storia sarà intervallata da momenti di live. 'Canapa' è una canzone "autobiografica" che tratta di un fatto realmente accaduto ad uno di noi... chi sia è un gran segreto! .. un fatidico giorno sono arrivati degli "sbirrotti" a casa di uno di noi e lo hanno arrestato per avere tre piante di marijuana sul suo balconcino. Il brano racconta questo avvenimento in maniera goliardica e allegra.
Elissar: Tra gli altri brani, ti andrebbe di commentare il testo di 'W.T.O.'?
Noise: Per non dimenticare quello che è stato. E' un brano cattivo, diretto e violento. Riguarda quello che è successo a Genova, preso da un punto di vista più internazionale, perciò si riferisce anche a ciò che è successo a Seattle. Il testo polemizza contro il comportamento dei potenti verso tutte le persone pacifiche, desiderose di manifestare, per indurle stare a casa e per seminare panico e paranoia, in modo da dividere le persone per riuscire a controllarle meglio. E' un testo incazzato proprio per questo meccanismo che fortunatamente, in realtà, ha avuto l'effetto contrario.
Deka: Durante la vostra esibizione ho sentito un "W il Terrorismo Organizzato" (in sigla: W.T.O.), cosa mi dici, a questo proposito, dell'attuale situazione in Palestina ?
Noise: La situazione in Palestina è abbastanza chiara: abbiamo un paese, Israele, che occupa e persegue violentemente un altro popolo e poi si erge a vittima delle proprie vittime, insomma un popolo che finge di essere vittima di persone di cui, in verità, è il carnefice. Non si può dire che i Palestinesi siano "dei grandi", perché fanno gli attentati, però in una situazione del genere c'è un popolo che tira sassi ed ha un unico bene, cioè la propria vita e basta. Ed essa, oltre ad essere la loro unica ricchezza, è anche la loro unica arma. Il problema originario è quello: il paese deve riconoscere la Palestina e i Palestinesi come nazione e, finchè non lo farà, ci sarà la guerra. Comunque non si può dire che io sia a favore degli atti terroristici, però abbiamo un paese ricco che occupa un paese povero e ne ottiene certe conseguenze.
Elissar: Spostando l'attenzione su un pezzo più frivolo, che tratta di donne, 'Mondo proibito', cosa vuoi dirci?
Noise: 'Mondo proibito' è riferito a donne televisive, quindi donne "in cartapesta" e conosciamo il potere mediatico che ha avuto la televisione nel recente passato, basti pensare ad un partito che in una settimana ha preso il 35% dei voti a colpi di sculettamenti, tette e cose del genere. Il pezzo parla appunto del personaggio femminile utilizzato dai media.
Gianluska: Per concludere, non possiamo non parlare della novità di quest'album, ossia l'addio di Mastino e l'arrivo di Gagno alla batteria...
Cippa: Dopo l'abbandono di Mastino come batterista, abbiamo cercato un nuovo drummer e dopo centinaia di provini, poichè cercavamo una persona con una certa attitudine e professionalità, eravamo propensi a prendere con noi il batterista dei Senza Benza, ma è spuntato Gagno con cui abbiamo avuto da subito un buon rapporto e gran sintonia, alla batteria e un grande, molto preciso... ottimo acquisto!
Nota: In collaborazione con Elissar e la partecipazione di Gianluska






Esce oggi "FALSO" il nuovo cd dei Punkreas, sicuramente una delle uscite discografiche punk italiane più attese, la band lo presenta anteprima ai lettori di Punkadeka in questa intervista....
Elissar:
Per chi non ha ancora assistito ad un vostro nuovo
concerto, durante il quale suonate otto pezzi
nuovi, vuoi spiegare verso chi sono idealmente rivolte
alcune critiche...
Flaco:
Senza nulla togliere alle scelte che fanno gli altri,
in particolare i Derozer che sono uno dei miei gruppi
preferiti, per noi è diverso , è come se la
nostra situazione dal punto di vista strettamente
musicale e la situazione politica fossero due cose
separate.
Deka:
Personalmente ho sempre
apprezzato chi usa la musica per mandare messaggi ma,
ultimamente si sta diffondendo la teoria che molti
testi politici sono scritti apposta, come slogan
lanciati per fare effetto.... eppure i vostri testi
sono sempre stati così.
Elissar:
E' possibile affermare che c'è un rapporto di
collaborazione tra i vari gruppi o piuttosto una
faida?
Elissar:
Raccontalo!
Gianluska:
Per concludere, non possiamo non parlare della
novità di quest'album, ossia l'addio di Mastino e
l'arrivo di Gagno alla batteria...

