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Postato il 07 agosto @ 12:22:24 CEST giovedì

SATANIC SURFERS

a cura di adib

Gli Skaters satanici sono nuovamente tornati in Italia accompagnando in due date la band spagnola degli Ska-p... non potevano certamente scapparci!

Non posso non iniziare col chiedervi perché Rodrigo ha deciso di smettere di suonare la batteria?

Era fondamentalmente stanco. E’ molto difficile suonare e cantare contemporaneamente! Aveva bisogno di staccare un attimo…di avere un po’ di relax. Sta invecchiando!! (risate generali).

 

Il prossimo anno uscirà il vostro nuovo album. Avete qualche anticipazione?

Innanzitutto avevamo pianificato l’uscita per gennaio, ma è sfumata…vi toccherà aspettare fino a marzo. Sarà una bomba, caratterizzato dalla velocità e da molta energia, sia nei testi che nelle melodie.  Questa sera faremo un’eccezione: suoneremo una canzone del prossimo album in anteprima, così poi mi dirai cosa ne pensi.

 

Siete famosi per i vostri show, considerati ad alto impatto emotivo…Qualchè il vostro rapporto con i fans, come stabilite il giusto feeling durante le vostre esibizioni?

Semplicemente suonando al meglio. Noi cerchiamo di trasmettere il massimo, diamo l’anima…e penso che questo sia il trucco.  Non abbiamo bisogno di mascherarci, a noi bvasta essere noi stessi e questo viene apprezzato dal nostro pubblico.

   

Avete suonato diverse volte in Italia. Cosa preferite di questo Paese…il cibo, le donne, il calcio…

Tutto! Soprattutto la gente, siete molto simpatici. Qui in Italia abbiamo un grande seguito, abbiamo suonato in numerosi locali e abbiamo sempre ricevuto un consenso magnifico…

 

Perché avete scelto SATANIC SURFER quale nome del gruppo?

In realtà non conosco la vera ragione di questa scelta perché io sono arrivato in un secondo tempo, volevamo qualcosa ad alto impatto…e penso che questo nome sia veramente fico! Ma non saprei dirti se ci fossero altre ragioni alla base di questo…bisognerebbe chiederlo ai veterani.

 

Quando è nato il tuo interesse per la musica punk (risponde Magnus)?

Prestissimo. Avevo solo 12 anni. Il punk è semplice da suonare , gli accordi sono pressoché sempre gli stessi  questo ti consente di poter iniziare subito anche senza avere grandi basi musicali…quelle si creeranno col tempo.

 

C’è una canzone che vi rappresenta in particolar modo?

Non ce n’è una sola…ci sono album interi che possono rappresentarci, ma dovrei iniziare un elenco lunghissimo.

Un concerto che non dimenticherete mai?

A Milano, al Leonkavallo. E’ stato fantastico, una serata indimenticabile.

 

Il Leonkavallo è uno dei più grandi centri sociali d'Italia... preferite suonare in luoghi piccoli o in grandi spazi?

Dipende da moltissimi fattori…dall’audience, dalla conformazione del locale…

Abbiamo suonato al Raimbow e ti assicuro che è stato fantastico. Non è né troppo piccolo, né troppo grande, inoltre il palco non è troppo lontano dal pubblico e questo ti consente di stabilire un ottimo feeling durante lo show. In definitiva potrei dirti che amo le vie di mezzo.

 

Qualcosa da ascoltare?

Del buon punk americano sicuramente.

 

Da evitare?

Una marea di cose….

Cosa ne pensi della nuova generazione di bands punk. Trovi che ci sia una carenza di originalità?

Sì, in un certo modo percepisco l’esistenza di bands che mancano di un proprio stile, di proprie idee e che si limitano a riprendere cose già fatte o già dette. Si cercano di imitare i grandi gruppi, si vuole ottenere subito successo…ma questo è controproducente perché ti riduce a una povera copia e non ti porta nessun riconoscimento.

 

Preferite essere apprezzati per la musica o per i testi delle canzoni?

Entrambe. Sono importanti sia i testi che la melodia. Non c’è una buona canzone se mancano i testi e viceversa.

Quali sono le vostre opinioni su quanto accaduto in USA? Sono cambiati i vostri rapporti con chi appartiene al mondo islamico in generale?

Quanto successo negli State è una terribile tragedia. Ma non credo che un attacco militare potrà risolvere questa situazione. Ci troviamo davanti ad un nemico nuovo, che attacca utilizzando singoli individui e che si nasconde. Non sarà una guerra facile e neanche breve…non ti nascondo d’essere piuttosto preoccupato a riguardo….La guerra non è mai una buona soluzione.

 

 

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