Postato il 07 agosto @ 15:09:11 CEST giovedì
STINKING POLECATS
Arrivano da Piacenza e sono considerati una delle Pop-Punk-Rock bands più influenti dell'attuale scena Italiana... scopriamo qualcosa in più di loro... Gli Stinking Polecats...
E'
da poco uscito il vostro ultimo
lavoro... come mai
la decisione di fare uno split con gli
americani Fairlanes? ... è stata un idea della
Winona records?
Sì
è stata un’idea della Wynona che con lo split
Retarded/Apers ha inaugurato la serie degli split
Italia/Resto del mondo. Mentre stavamo registrando
le nostre ultime cose ci è arrivata la proposta.
Abbiamo pensato di utilizzare i pezzi
dell’ultima registrazione che risalgono a un
annetto e mezzo fa e che non sono mai stati usati
per i progetti che avevamo in mente (escluso lo
split picture 7” con i Retarded). Abbiamo
accettato e siamo contenti. Il tutto è stato
masterizzato in america dai Fairlanes e il
risultato ci sembra buono.
I
vostri 7" appena escono vanno letteralmente a
ruba, come lo potete spiegare?
Boh
non sappiamo se sia effettivamente così. Sappiamo
che lo split picture con i Retarded è andato
bene. In effetti tutti i nostri singoli sono
esauriti ma la riteniamo una cosa normale. Si
parla sempre di quantitativi piuttosto bassi.
Mille copie se distribuite decentemente vanno via
subito. Il bootleg live in inghilterra è il
risultato del passaggio della registrazione di una
videocamera al Nice ‘n’ Sleazy’s di Glasgow
durante il nostro tour in inghilterra del 2000
insieme ai Manges su vinile. Sono 10 pezzi suonati
veloci e male J
… Però cazzo è un bootleg! Come cazzo fai a
fare un bootleg ai Polecats?!?! Ci fa sentire
molto Kiss, AC/DC e cose del genere.
Avete
recentemente suonato al Leonkavallo per il
tributo a Joey Ramone, cos' hanno rappresentato i
Ramones per voi?
Beh, i Ramones hanno insegnato a tutti che il punkrock si
suona a gambe larghe senza troppi fronzoli. Hanno
fatto vedere che per 20 anni si può suonare r’n’roll
e che si può uscire dal tunnel degli anni 80 a
testa alta. E poi sono i Ramones cazzo… nessuno
suona come loro e tutti sono rimasti influenzati
da quello che hanno fatto. Da qualsiasi parte si
arrivi (metal, punk, pop, elettronica…) comunque
li si ringrazia sempre… E poi quando si parla di
vestire con stile hanno sempre fatto grande
scuola.
Quali altre influenze avete?
Tutto il r’nroll anni 50, i Ramones, i Beach Boys, i
Sonics, i Descendents/All, i Rip Offs, i Social D.,
i Weezer, MTX, Queers e un milione di altri
gruppi.
Le influenze arrivano dappertutto visto che tutti
ascoltiamo bene o male cose un po’ diverse. Fino
ad ora il tutto è stato sempre un po’
appiattito nelle sonorità. Le ultime canzoni però
che con i ritmi che abbiamo usciranno nel 2040
sentono un po’ dei gusti personali e si
discostano un attimo dalle solite cose, sono un
po’ + articolate, più personali (è sempre
punkrock… questo sia chiaro).
Quali sono le bands Italiane che
apprezzate di più?
Sicuramente Manges, Peawees e
Retarded perché hanno alzato il livello del
punkrock italiano. Stanno facendo capire un po’
in giro che Italia non vuole dire solo HC anni 80,
indigesti e negazione, ma anche buon punkrock.
Ovviamente siamo troppo provinciali per fare
evolvere le cose in meglio però loro si stanno
dando veramente da fare. Poi ci buttiamo dentro i
Derozer perché sono bravissime persone –oltre
che un ottimo gruppo- che conosciamo da una vita
e poi anche i Kim’s teddy bears, i
Popsters, i Semprefreski e via…
Qual'è stato il concerto che
avete visto che vi è rimasto impresso e perchè?
Simone: Boh ne ho talmente tanti
in testa…. Forse quello che mi ricordo meglio è
stato Scared of Chaka insieme a impossibili e
derozer all’eterotopia un sacco di anni fa.
Impossibili e Derozer avevano suonato in tutto per
un paio d’ore e la gente era tutta lì per loro. Una volta finito eravamo
rimasti in 20 dentro la sala. Salgono ‘sti 3
americani attaccano gli strumenti e davanti a 20
persone hanno scatenato l’inferno. Avevano una
furia e una energia tale che ho fatto i primi 10
minuti a bocca aperta. Mi sono innamorato del loro
suono e del loro modo di suonare e da quel momento
ho deciso che sarebbero stati uno dei miei gruppi
preferiti –mica mi faccio tatuare il loro logo
per niente…-. Ed è stato carino quando 3 anni
dopo il batterista degli SOC vedendoci suonare
dalle nostre parti –visto che era lì anche lui
per suonare insieme al suo secondo gruppo (i Drags)-
è venuto da me a farmi i complimenti, tutto
entusiasta…
Miccetta: io mi sono quasi
commosso a vedere i Comets nel 2000… cazzo,
gente dell’età di mio nonno, gente che il rock
and roll l’ha inventato… da lacrime!
..vi ricordate anche il primo
concerto che avete visto?
Simone: No, però mi
ricordo l’ultimo.
Miccetta: no, e non mi ricordo
nemmeno l’ultimo a dire la verità.
..e il primo cd comprato?
Simone: Naaaa mi
toccherebbe dirti una becerata tipo Jovanotti e
cose del genere e non mi va. J
Miccetta: non era un cd, bensì una musicassetta. Trattatasi di qualche cosa degli Iron Maiden… ah cazzo mi sfugge il titolo… comunque quela con “haven can wait”, “wasted years”, “stranger in a strange land”… quella con eddie vestito da mezzo cowboy in città… summer e qualche cosa… boh amen. Comunque quella.
Consigli per gli acquisti...Un
cd che consigliate di comprare?
Simone: Un disco che dovete
comprare – scegliete voi il formato, non importa
– è sicuramente “Modern world” dei
Travoltas. Andate sul sicuro, è l’album
migliore di questi olandesi anche se è un disco
un po’ vecchiotto. Prodotto da Marky Ramone ha
veramente un impatto e una qualità elevatissima.
E’ energia e melodia allo stato puro. I Beach
Boys che suonano punkrock.
Miccetta: io propongo al momento Ray Campi, uno che è tornato anche lui dai bei tempi… ha fatto un nuovo disco per Dionysus che si chiama “Rockabilly Ladies” ed è eccezionale.
Avete suonato sia in Italia che
all'estero, qual' è stato il concerto più bello
e perchè?
Mah, forse tantissimo tempo fa,
dalle nostre parti, quasi all’inizio, si parla
di un 3 anni e mezzo fa, quando ho capito che
forse iniziavamo a piacere a qualcuno. La prima
volta che abbiamo riempito il locale con la gente
che si divertiva e ballava. E’ stato bello,
divertente. Uno di quei concerti che vanno lisci
dall’inizio alla fine anche se mi ricordo che la
prima canzone l’abbiamo dovuta rifare un paio di
volte perché pensavamo che Luca sbagliasse tutti
gli accordi. Ero io invece.
..e il più brutto?
Forse alla festa per il 100°
concerto. Era tutto perfetto tranne noi… Eravamo
stanchi, scoglionati e con un milione di problemi
e non abbiamo suonato benissimo.
Tutti i vostri testi sono
cantati in Inglese, anche il
sito è esclusivamente in Inglese...
come mai questa scelta?
Simone: L’inglese è più
musicale dai. Non ce la fai a fare buon punkrock
cantato in italiano. In pochi ce la fanno e con
risultati non eccezionali. E’ la stessa cosa del
r’n’roll. Il r’n’roll cantato in italiano
è sempre più becero di quello cantato in
inglese. Eppoi siamo nel 2001… la new-economy e
cose del genere tutti dovrebbero sapere
l’inglese no? Eppoi il sito già ci metto una
vita ad aggiornarlo, se dovessi aggiornarlo in
multi lingua mi sparo… J
Miccetta: una scelta di campo più
che altro.
Come mai la scelta di cambiare
cantante nelle diverse canzoni?
Simone:
Boh, è venuta a caso. Luca e Christian hanno due
belle voci e capita a volte di cambiare cantante.
Poi abbiamo la fortuna, sfiga che siamo in 3 a
scrivere le canzoni e i cambi di cantante sono
quasi naturali. Ne canto anche io un paio.
Comunque il “lead singer” rimane Christian.
Non importa quante canzoni canti in un disco, è
lui quello che deve stare in mezzo al palco. In
effetti è strana come cosa… non si dà un
impronta precisa al gruppo. Per dire… non gli si
dà quel sound inconfodibile che dici “ah questi
sono i polecats” ma ci va benissimo così…
Guarda i Riverdales ad esempio, facciamo
esattamente come loro e loro sono una delle meglio
punkrock band degli anni 90…
Miccetta:
io voglio cantare perché il mio ego me lo impone,
e poi siccome cerco di non scrivere solamente
puttanate nei testi, ma cose che bene o male mi
toccano, allora mi piace anche cantarle… lo so
che ti può sembrare un discorso da finocchio…
eh eh.
Come
vi comportate per la "stesura dei testi"
.. li scrivete tutti insieme o...
I testi vanno a cazzo…
parlano di donne, di giocare a flipper, di
tatuaggi, di birre, di quanto è dura andare
avanti e di quanto siamo perdenti. Non c’è
bisogno di scriverli tutti assieme.
Chi sono Claire e Lucy B.?
Ragazze... vive e vegete…
"You' re a loser" è
riferita a qualcuno in particolare?
Ragazza…
viva e vegeta…
Le canzoni dello split sono
piuttosto datate.. avete scritto qualcos'altro nel
frattempo?
Abbiamo scritto un
full-length che uscirà a settembre con un 14/15
pezzi e poi abbiamo scritto le 4-5 canzoni da
infilare in un 4Way split LP insieme a Retarded (voghera,
Italia) Vapids (Burlington Ontario, Canada) e Kung Fu Monkeys (New Tork,
USA) che registreremo quest’estate. Anche questo
disco uscirà in autunno
Progetti futuri?
Continuare a fare quello
che facciamo sperando di avere più tempo per
suonare in giro fare tour e cose di questo genere.
Siamo in forma in questo periodo e penso che ve ne
accorgerete con l’LP.
Ultima domanda... chi e
perchè ha/avete scelto il nome di puzzole
puzzolenti?
Così a cazzo un giorno
Simone e Christian. Ci piacevano gli Screeching
Weasel e volevamo suonare esattamente come loro.
E, come si sa, per iniziare a farlo occorre un bel
nome. Non ci siamo mai riusciti a suonare come
loro…









