ASTPAI: True Capacity

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ASTPAI: True Capacity

Il luglio scorso è uscito il nuovo album degli austriaci Astpai.
Ad essere sincero non sono mai stato un grande fan della punk rock band di Wiener Neustadt, o meglio, non sono mai stato un grande fan dei loro lavori da studio, mentre dal vivo (nell’unica occasione in cui li ho visti, al Punk Rock Holiday 2013) non mi dispiacquero affatto.
A livello discografico sono fermo a “Efforts And Means” del 2012 che ricordo con piacere e questo “True Capacity” (uscito per Shield Recordings, Jump Start Records, mentre la distribuzione è affidata alla nostrana NoReason Records) non si discosta di molto dal suddetto album: una mescolanza ben assortita di hardcore melodico e punk rock melodico che fa tornare alla mente i Flatliners post “Destroy To Create”.
Prendete le prime due tracce: Rotten Bait ha tutti i crismi dell’Hc melodico con le sue chitarre in ottave, continui cambi di ritmo e sessione ritmica incalzante, mentre la successiva Lottery vede un calo netto dei bpm e un ritmo più “pop” della precedente.
Arriviamo al punk rock con la terza traccia, quella Best Years, che rappresenta il mondo più congeniale al sottoscritto. Il resto delle tracce scorre via senza infamia e senza lode fino ad arrivare alla cattivissima title track, dalla struttura Propagandhi-style. Il finale dell’album è la parte che mi convince meno, escludendo Wear and Tear, piccola gemma punk rock.
In linea generale “True Capacity”, secondo il sottoscritto, è un album da 6 che non riesce ad avvicinarmi molto di più agli Astpai che, nonostante tutto, rimangono sempre una più che valida punk rock band.

Tracklist:

Rotten Bait
Lottery
Best Years
Falling Trees
No Hero
Feel Your Pain
True Capacity
Saving Up
Wear And Tear
Body Parts


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