BACKYARD BABIES

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Il nuovo album dei Backyard Babies, People like, people like, people like us è ancora in heavy rotation nella mia autoradio, e già la mia band glam-punk-rock’n’roll band preferita in assoluto, passa dall’Italia per il tour di supporto al suddetto album…bene, non potrebbe andarmi meglio.
Backyard Babies + Supagroup + Trashlight Vision24/05/2006Hiroshima Mon Amour, Torino

 …Senza contare poi che attualmente è il mio album preferito dell’anno, l’attesa per questo concerto quindi era per me semplicemente spasmodica, tanto da dover andare fino a Torino a vederli per un impegno occorsomi in occasione della loro data a Milano a cui sarei dovuto andare. Ma basta parlare di me.

Parliamo un pò della band…chi non li ha ancora visti/sentiti e ascolta rock’n’roll deve assolutamente colmare questa lacuna, non è pensabile che nel bagaglio culturale di un rocker che si rispetti manchi Look at you, che semplicemente è un inno, è la canzone che tutti aspettano, e che stasera viene sparata come terza in scaletta esaltando tutti i presenti. Ma ci sarebbe anche Brand new hate, altro cavallo di battaglia; fino allo scorso tour era il pezzo con cui si chiudeva il concerto e che faceva esplodere il macello più totale col suo misto di punk, rock’n’roll e melodie esaltanti, di quelle che ti fanno urlare come un pazzo senza neanche che te ne accorgi; oggi questo pezzo è inserito verso la fine della prima parte del concerto, prima dei bis, sorprendendo tutti.

Quello dei Babies non è uno di quei concerti che ci si può godere dal bancone del bar con un gin-lemon in mano, con l’aria da duro che li ha già visti 3 volte e sa cosa aspettarsi…questo è uno di quei concerti che vanno vissuti, gustati e subìti in prima fila, dove ti arriva il sudore di Dregen quando si agita troppo, dove se sei un bel ragazzo ti può capitare di ricevere ogni sorta di regalo dal bassista Johan (polsino, birra, scaletta, plettri…per inciso non è capitato a me) e dove puoi gustarti ogni smorfia facciale, ogni posa plastica e ogni movimento dei due “kings of cool” Dregen e Nicke…Nicke è una persona talmente cool che suona in ESPADRILLAS e riesce a risultare convincente, anche quando spara un pezzo violento come Made me maman. Quando poi si tranquillizzano vengono fuori perle come Heaven 2.9, un pezzo tutt’altro che lento, ma di una dolcezza infinita, uno di quei pezzi che ti fanno venire una lacrimuccia di commozione all’angolo dell’occhio anche se a colazione mangi pane e film di Chuck Norris…o come Roads, suonata come sul cd con la chitarra acustica…un pezzo country-rock perfetto per viaggiare.

Stasera il viaggio finisce poi con la mega-hit dell’ultimo album Dysfunctional professional cantata a squarciagola da tutti, un’altra perla da aggiungere alla già lunga collezione dei BYB.
Si riprende dopo qualche minuto di pausa per gli ultimi due pezzi: Peolpe like, people like, people like us e Minus Celsius che curiosamente chiude il concerto, unico pezzo estratto dal precedente, ottimo, Stockholm Syndrome.

Ora smettete di leggere qua, fiondatevi in negozio e procuratevi una copia di Total 13 (l’album che li ha resi immortali) e di Peolpe like, people like, people like us, poi tornate qui e ringraziatemi.Ah, ci sono state anche due bands in apertura: Trashlight vision di acey Slade dei Murderdolls, di cui ho visto solo due canzoni, ma che sembra bbiano spaccato il culo, e Supagroup di cui ricordo solo un ottimo batterista e un bassista molto simile a James Hetfield.


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