BANDA BASSOTTI

BANDA BASSOTTI
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Ad una settimana dall’inizio di questo tour che li ha portati in giro per l’Italia eccomi a intervistare forse la migliore e sicuramente più genuina Oi – ska band d’Italia , la Banda Bassotti. Sono tornati dopo sette anni ma la loro passione e il loro entusiasmo sono rimasti sempre intatti e ce lo dimostrano con queste confidenze pre-tour per noi di Punkadeka.it

Io:Bene ragazzi, dopo sette anniritornate in scena con un nuovoalbum “L’altra facciadell’impero” appena uscito perla vostra etichetta la GridaloForte Records. Prima di iniziaremi sembra d’obbligo chiedervichi era, chi è ora a distanza disette anni da “Avanzo deCantiere”e chi sarà in futurola Banda Bassotti.

Picchio:Il futuro a quanti anni??…nonsiamo più pischelletti noi!!Aparte gli scherzi all’inizio laBanda era un gruppo di amici cheandava in giro a suonare e abbiamofatto per anni concerti insituazioni abbastanza piccole, infeste dell’Unità, poi ilprogetto si è evoluto con“Balla e difendi”, poi ilprimo disco … e così per caso adistanza di anni ti trovi ancoraqui la Banda Bassotti a rompere lescatole! Strana la vita a volte.

David:Poi in verità noi non abbiamoincominciato come gruppo musicale,ma eravamo tutti operai addetti aiponteggi quindi eravamo ancheaffiatati come amici il chè hareso tutto più facile. Siamoriusciti grazie a questa nostragrande amicizia a tirarci fuori datutte le difficoltà che questasocietà ci ha posto davanti come lamiseria, la fame, la fatica … equesto lo si vede anche quandosiamo sul palco.

Io:In questi anni di inattività nonavete mai sentito l’esigenza diimbracciare la chitarra, diprendere e di andare a suonare daqualche parte?

Sigaro:Non è che siamo andati a godercii nostri guadagni “miliardari”, che non esistono tra l’altro,ai tropici. Stavamo in cantiere aspezzarci la schiena con iponteggi quindi non avevamodavvero tutto questo tempo perporci queste domande.

Io:Dopo sette anni da “Avanzo deCantiere” uscite con un nuovoalbum “L’altra facciadell’impero” , che differenzepossiamo riscontrare tra questidue album?

David:La differenza principale sta nelsound. Abbiamo un suono in questoalbum che ricorda molltissimo illive poi adesso abbiamo messo ifiati che hanno modificatotantissimo il nostro stile equesto lo si è già visto in“Un altro giorno d’amore” illive uscito l’anno scorso. Peròti devo dire che questa è statauna cosa che è nataistintivamente, la Banda a volteragiona tantissimo su piccolecavolate mentre questa cosa, cheha comportato un notevolecambiamento nel sound è nata da sé, è stataquasi una evoluzione naturale cheha dato nuova linfa ai nostrivecchi cavalli di battaglia.

Io:Ora parlatemi invece di cosa è“L’altra facciadell’impero” e cosarappresenta. Prima peròdefinitemelo con 5 aggettivi periniziare.

Picchio:Aspè… ci provo ma devi capireche non sono forte in matematica!!Non lo so se SOFFERTO è unaggettivo ma sicuramenterispecchia l’album, poi tipotrei dire VOLUTO e “AVEVAMOBISOGNO DI FARLO” questosicuramente non è un aggettivo maforse è l’unica frase che puòracchiudere in sé il significatodell’album. Dopo 7 anni cisentivamo proprio di farlo, losentivamo sia come una esigenzaartistica ma soprattutto a livelloumano sentivamo un forte desideriodi comporlo. Noi siamo tornatiperché abbiamo visto enormidimostrazioni di affetto da partedella gente che ci ha ricolmato ilcuore di gioia, se la gente fossestata stufa della Banda noi, nonavremmo mai composto “L’altrafaccia dell’Impero”. Noi siamogente prima di essere artisti eproviamo le stesse emozioni cheprova la gente che sta davanti anoi a concerti, non siamo staccatidal mondo!!

Sigaro:Noi non siamo quel tipo di gruppoche piazza la sua nuova“patatina” ultimo modello, iltutto secondo una logica dimercato per fare i soldi, questola Banda non lo ha mai fatto eMAI, sottolineo il mai, lo farà,statene certi.

David:Poi Sigaro è completamente fuoridal mondo per quanto riguarda lamusica, non ascolta niente e nonsa cosa sia commerciale o meno inquesto momento. Ha solo unapiccola radio comprata daglizingari al mercatino che tral’altro riceve solo RadioVaticana (risate)

Io:Come è nata invece la partecompositiva di questo album?

Sigaro:E’ stato l’album piùdifficile che abbiamo mai fatto.Ci sono capitati innumerevoliimprevisti durante tutto questotempo, al povero Picchio gli èuscita l’ernia mentre montava iponteggi e si è dovuto operare e iosono stato chiuso in casa come lamonaca di Monza a scrivere itesti, poi quindi non abbiamopotuto provare molto… ma devodire che siamo veramenteorgogliosi di quello che è venutofuori. Purtroppo queste sono lecose che succedono agli artisticon la A minuscola!! (risategenerali)

Io:Ma forse è proprio questa laforza vera della Banda Bassottinon credete?

Sigaro:Penso proprio di si, perché noisiamo gente vera e la gente che ciama e ci segue lo sà. Io non mispiego mai infatti tutta quellagente che viene ai nostri concerti. Mi stupisco anche io di quelloche succede… assurdo proprio!!

David:La gente inoltre ci apprezza perchénoi siamo fuori da ogni logica dicommercio, facciamo musica per lagente non per svoltarci qualcosama per mandare il nostro messaggiodi lotta e d’amore a tutti.

Picchio:A me vedere ogni volta un’arenapiena mi mette un emozionegrandissima. Quando mi chiedonol’autografo mi vergogno … anzigli chiedo dove stà il trucco ese nascosta, mi stanno facendofirmare una cambiale (risategenerali)

Io:Nei testi anche se passa il tempoil vostro ardore rivoluzionario èrimasto sempre quello o sbaglio?…questo nonostante la scenapolitica sia più o meno cambiatain questi anni. Prima “ErCiccione” con Craxi, ora “Unastoria italiana” su Berlusconi…

David:E’ cambiata?! Mica mi avevanoavvisato a me sembrano sempre isoliti lì al potere.

Picchio:Dai non dire così… in fondoBerlusconi è simpatico, non lovedi, sorride sempre, come fai anon essere allegro quando lovedi!! Poi abbiamo molte cose incomune, ad esempio io mangiodel mio lavoro e anche lui mangia del miolavoro, quindi vedi siamomolto più simili di quanto sipossa pensare!! (ilaritàgenerale)

Sigaro:Noi non siamo diversi da prima,non è che venti anni fa andavamotutte le domeniche in parrocchia ocose del genere, in definitivaforse abbiamo qualche capellobianco in più , qualche chilo inpiù ma il nostro cuore pulsasempre sangue rosso come quandoeravamo ragazzini!! Mica quelfalso comunismo professato dallecamice bianche del parlamento chedicono di difendere i nostridiritti!!

Io:Ragazzi voi avete sempre strizzatol’occhio alle canzoni popolari,già prima avevate fattorielaborazioni in chiave modernadi canzoni come “Carabina30-30” , “Bella Ciao” oracon “Corro de Lucio Cabanas”,cosa vi spinge a reinterpretarequeste canzoni?

Picchio:Come dico io sempre “il passatonon si cancella”. Di tanto intanto fa bene rispolverare unpo’ la memoria. Non dobbiamodimenticarci di tutte le migliaiadi persone che sono morte in tuttoil mondo per combattere i variregimi e noi tramite questecanzoni vogliamo ricordarle perfar si che il loro sacrificio nonsia dimenticato.

Sigaro:In questo ultimo caso poi siamomolto contenti perché ci piacevedere sia i bambini che i grandiche ballano con queste canzoni eciò dimostra che, per fare unesempio nostrano, la Resistenzanon è stata ancora dimenticata emai lo sarà!!

Io:Adesso purtroppo mi tocca farviuna domanda abbastanzacattivella…molta gente vi accusadi essere tornati perchéavevevate finito i soldi e con lamusica fate money facili è  vera questa storia? (tonoironico)

Picchio:E che non lo vedi, guarda le miemani … ti sembrano quelle di unoche si grattà tutto il giorno epassa la giornata in poltrona o diuno che lavora in cantiere e sispezza la schiena per portare quelmilione e rotti a casa? Purtroppoil registratore non registra ilcolore delle mie mani ma penso tulo possa testimoniare…

David:Anche dopo l’Indipendent cihanno mosso queste accuse.”Ehsi… ve sete vennuti er culo”Sinceramente mi sono rotto diquesta ,permettimi,“stronzata” perché sevolessimo fare i soldi facili tiassicuro che li faremmo. Guarda ilconcerto che è stato fatto per YaBasta per la Palestina che ciavevate pure aiutato con lapromozione on line, abbiamoraccolto più di 100 milioni maquelli non entrano in tasca a noi.Se volessi produrre conl’etichetta gruppi piùcommerciali per piazzare ,comedicevamo prima la “patatina”,non ci metterei niente a farlo e afar lievitare così il mio conto in banca.

Picchio:Nell’94 abbiamo messo su unconcerto e abbiamo raccolto piùdi 10 milioni per il Salvador perappoggiare la prima campagnaelettorale libera e e non ci siamospartiti nulla. Siamo personecoerenti e siamo andati a portarlilì dove hanno più bisogno…questo è il nostro messaggio edè per questo che siamo ancora quia gridare la nostra rabbia!! Sepoi qualcuno ha visto qualcosa…me lo dicesse perché significache me li sono persi allora!! (risategenerali)

David:Poi se uno me lo viene a dire infaccia lo picchio pure!! Questo èil brutto di Internet, il mondodove anche un deficiente puòavere la bomba atomica!! Ora si,la Banda vuole certe cose, perchénon intende fare beneficienza anessun locale o proprietario . Sevoglio fare un concerto dibeneficienza… beh lo faccio, malo decido io, non vado più aregalare nulla a nessuno!! Nonsiamo mica missionari!!

Sigaro:L’unica cosa che possiamo direche ci siamo messi in tasca sonole emozioni, le gioie e i dolori,le cose che rendono un uomo tale!!

Io:Ultima domanda … che mi pared’obbligo visto che siamo tuttidi Roma e penso che siad’obbligo per non dimenticarechi ha dato la vita per un mondomigliore, Carlo Giuliani?

Picchio:Carlo Giuliani …eh, cipotrebbero essere tanti aggettiviper definire la cosa.Lui è unocome Fabrizio Ceruso, purtropponon è il primo e visto comestanno andando le cose penso chenon sarà neanche l’ultimo.Tutti possiamo essere un ipoteticoCarlo Giuliani. Lui rappresenta lavoce di chi grida la propriarabbia contro chi vuoleopprimerci.

Sigaro:Io non credo sia stato un caso…penso che tutto quello che èsuccesso a Genova sia soltanto lamanifestazione del carattereliberticida del nostro attualestato italiano. Carlo Giuliani eraun ragazzo che davanti a tantabrutalità ha sentito la forza eil coraggio, derivante forse puredalla giovane età, di risponderealle provocazioni del sistema

Picchio:Per concludere ti posso dire che a20 anni noi siamo tutti CarloGiuliani, a 30 siamo ancora CarloGiuliani , a 40 anni siamo ancoraCarlo Giuliani…a 50 anni non telo so dire ancora ma penso che rimarremo ancora taliperché il nostro cuore batteràsempre verso la bandiera rossadella libertà!!

Io:Sempre grandi ragazzi, continuatecosì e grazie di esistere!!

 


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