BLUE VOMIT

Gruppo di culto della prima scena punk rock italiana e considerati come uno dei punti di congiunzione tra la prima scena punk e quella hardcore anche grazie a Luca Abort, personaggio chiave dell’hardcore italiano.. ce ne parla direttamente Enrico, membro fondatore della band

 

Siete una delle primissime punk band italiane.. come nacquero i Blue Vomit?

I Blue Vomit, nacquero circa nel 1978, abitavamo nello stesso condominio , avevamo una forte passione per la musica ed Enrico il più piccolo della band aveva 11 anni, Simone 14 e Fabio 17, iniziammo a suonare nelle cantine del condominio in cui abitavamo sconvolgendo la quiete a suon di Ramones, Pistols, Clash ecc.

Il nome venne preso all’ascolto di un vinile degli Squallor dove alla canzone “Vacca” si inventano vari nomi di gruppi tra cui Blue Vomit, nome che in quel momento suonò molto bene per le nostre orecchie.

Dopo qualche mese iniziammo a conoscere altre band di Torino e Piemonte con i quali condividevamo una sala prove in zona Vanchiglia, vi erano i Negazione , DDT, Declino, Indigesti, Kina ed altre.

 

Quali furono le band alle quali vi siete ispirati?

Abbiamo imparato a suonare e ci siamo ispirati ai Ramones, Sex Pistols, Clash, Status Quo, Police e tante altre band di quel periodo.

                                                          

I Blue Vomit registrarono tutti i pezzi nel giro di 2 anni circa … qual’è il pezzo al quale sei più affezionato e perchè?

I Blue Vomit, non hanno mai registrato in studio in quel periodo, le registrazioni che si sentono sono frutto di sale prove, cantine e live, arrivammo ad essere 5 elementi poichè qualche anno dopo entrarono in formazione un altro chitarrista Martino, il fratello di Simone ed un cantante che non avevamo prima, egli era Luca Bortolusso, era compagno di classe al liceo con dei nostri amici che abitavano nel nostro condominio e Luca quando aveva saputo che conoscevano i Blue Vomit, Luca si presentò per una prova e fu subito preso.

Un pezzo preferito non c’era, il più famoso era “non mi alzo in pullman” prima, sicuramente dopo “Mai Capirai” era il nostro pezzo preferito per la sua melodia ed il testo struggente di Luca.-

 

Quali sono i 5 dischi che secondo voi hanno fatto la storia del punk (italiano e non)?

Non abbiamo ma i fatto caso a questa cosa di quali fossero i vinili più forti in quel momento, noi ascoltavamo di tutto.

 

Blue Vomit – Nerorgasmo… qual’è stato il rapporto tra le due band?

I Blue Vomit, si sciolgono nel 1983, tra le varie partenze della leva obbligatoria ed altro. Subito dopo, Luca, Simone ed Enrico formano i Nerorgasmo, il nome lo scelse Luca, solo lui poteva……, si ricomincia con pezzi nuovi e nel 1984 sono entrati in sala di registrazione per registrare 8 tracce, di cui 4 vanno sull’EP uscito nel 1985, il bassista all’epoca Fiorenzo Massera, lasciò il gruppo prima dell’incisione e Simone suonò il basso e la chitarra, l’anno dopo Enrico lascia il gruppo ed i Nerorgasmo continuarono con altri e diversi cambiamenti di membri.

 

Cosa ha spinto i Blue Vomit a riformarsi dopo 20 anni?

Nel 2011 circa Enrico e Fabio, riformano i Blue Vomit, con un nuovo cantante ed un nuovo chitarrista, Simone non prese parte al progetto perché impegnato con i Via Luminosa e Martino non era interessato al progetto.

 

Suonare nel 1980 e suonare nel 2016 .. quali sono le principali differenze che avete riscontrato?

Come suoni dall’epoca ad oggi non è cambiato molto, quando suoni Punk non fai caso al suono, scarsi eravamo prima e lo siamo tutt’ora.

 

Al giorno d’oggi quali sono secondo voi le band che meritano assolutamente un ascolto?

Come all’ora ancora oggi ascoltiamo un pò di tutto.

BIOGRAFIA

I BLUE VOMIT, sono stati la prima formazione in cui ha militato Luca Abort, personaggio su cui molto si è detto e soprattutto che molto ha fatto per la cultura punk e hardcore italiana.

Formatisi sul finire degli anni ’70, i Blue Vomit erano composti inizialmente da Simone Cinotto, Fabio Di Maggio ed Enrico Falulera.

La band cambiò poi formazione quando, con la partenza di Fabio Di Maggio per la leva militare, entrarono nel gruppo Luca ‘Abort’ Bortolusso e Martino ‘Sborrmann’ Cinotto al basso/chitarra

Il loro brano Non mi alzo in pullman, simbolo di rottura verso regole imposte dalla società, fu eseguito dal vivo in una scena del film Rock di Daniele Segre del 1981. La scena era girata in una macelleria.

I Blue Vomit sono stati capaci di rappresentare alla perfezione il nichilismo punk in contrapposizione alla coscienza politica imperante in quel periodo: la loro era rabbia pura, senza filtri letterari o sovrastrutture di sorta e forse proprio per questo ancora più genuina e vitale.

Il rifiuto di cedere il posto agli anziani sull’autobus diventa simbolo di una ribellione possibile ai codici imposti dalla società, ma allo stesso tempo fastidiosa rottura di un sentire comune allargato e pertanto summa perfetta del Blue Vomit-pensiero.

Il sarcasmo urticante delle vocals viene sostenuto da una struttura musicale bruciante di urgenza e dalle trame sghembe pur nella semplice veste del classico brano punk. È il germe del primo hardcore italiano che comincia a trapelare dalle smagliature del songwriting, si infiltra nei modelli stranieri e comincia a dettare il tempo: da qui a poco nulla sarà più lo stesso.

Nel dicembre 2012 i Blue Vomit si riuniscono per quella che doveva essere un’unica esibizione dal vivo allo United Club di Torino, in una serata che li vedeva sul palco assieme ai Kina. La nuova formazione vedeva, oltre alla storica sezione ritmica di Enrico Falulera e Fabio Di Maggio, l’ingresso di Max alla voce e Sergio alla chitarra.

DISCOGRAFIA
Discografia – F.O.A.D. Records, SOA Records – 2007
Discografia 1982/1983 ?(LP, Comp, Ltd, Blu) – F.O.A.D. Records – 2011
Bluevomit (Zapping Records) 2012