BONEHOUSE: Onward To Mayhem

BONEHOUSE: Onward To Mayhem
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BONEHOUSE: Onward To Mayhem

Dalla Germania con furore arriva il quarto album dei Bonehouse, band schiacciasassi che ci ha abituati a pezzi davvero energici. Non li conoscete? Allora vi diciamo che sono un ottimo mix di hardcore, trash anni ’80 e punk! E il tutto risulta molto attuale perchè cattivo, scorrevole e molto musicale. Rullante e piatti ben presenti per una batteria che viaggia alla grande, chitarre veloci per garantire un valido tappeto sonoro spesso arricchito da fraseggi e assoli, voce davvero massiccia, dal timbro ruvido per un gutturale assolutamente granitico. Durante la’scolto delle quattordici tracce troviamo dunque elementi che riportano ai Metallica anni ’80, alle radici metal dei Black Sabbath, ma anche all’hardcore più recente fino ad arrivare ad alcuni riffs che sanno di punk molto tirato. Possiamo così apprezzare la velocità dei Bonehouse in brani riusciti come This Means Nothing, Shove That Money Up Yer Ass, Razor Tongue o Disarm Charlton Heston. Mentre la vena punk la scopriamo nella titletrack Onward To Mayhem o nella quarta traccia Shut ‘em Down. Per concludere il pregio di questo disco è che può piacere ai punkrockers più duri senza scontentare chi è più fedele all’hardcore più massiccio! Tracklist: Onward To Mayhem – This Means Nothing – Shove That Money Up Yer Ass – Shut ‘em Down – Instinct For Trouble – Blast Away (The Rich) – Razor Tongue – Fascist Pig – Handcuffed And Horny – Disarm Charlton Heston – Indo China – Throwing Dirt Loosing Ground – Against The Mutant Hordes – My Definition.


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