BREACH: Kollapse

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BREACH: Kollapse

Dalla penisola scandinava ancora una volta arriva un disco interessantissimo, dai contenuti estremamente vari a dall’approccio musicale molto personalizzato. In questo lp i Breach creano ancora una volta atmosfere intriganti e spesso in contrasto tra loro, utilizzano arrangiamenti non convenzionali proponendo suoni sempre molto aperti uniti a nordiche dissonanze. Ma tutto questo avviene senza ricalcare “Venom”, anzi i Breach confermano di voler continuare nella loro evoluzione per rinnovare con sempre maggior spirito il loro post-core ultracontaminato. L’uso di sintetizzatori, campionatori o percussioni è poi così naturale, senza divenire invadente, che il suono passa attraverso glaciali e sconfinate atmosfere (a tratti addirittura jazzate) per sfociare in rabbiose e viscerali esplosioni senza mai disorientare o annoiare l’ascoltatore. Scopriamo così pezzi dalle sonorità ancestrali come Big Strong Boss e Seven, dalla calma apparente come Sphincter Ani o Kollapse per giungere alle note ipnotiche dell’interminabile Teeth Out. Piacevolmente troviamo anche le vere valvole di sfogo del disco in Old Ass Player, Murder Kings And Killer Queens e Lost Crew (dalle venature punk-rock) sfocia tutta la potenza del gruppo. Di primo livello è sicuramente un brano come Mr. Marshall, dai suoni aperti e più recitato che cantato, così come non passa inosservato il virare dalla calma alla disperazione di Alarma. Insomma un lavoro importante “Kollapse”, senza dubbio diretto a un target piuttosto selezionato perché lontano da molti generi ma potenzialmente fantastico per chi ha voglia di “ascoltare” prima di parlare. Tracklist: Big Strong Boss – Old Ass Player – Sphincter Ani – Alarma – Lost Crew – Teeth Out – Breathing Dust – Mr. Marshall – Seven – Murder Kings And Killer Queens – Kollapse.


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