Bubbles Fest day 1 (Pavia, 20/07/17)

Bubbles Fest day 1 (Pavia, 20/07/17)
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Che bello arrivare a casa lerci un giovedì sera qualunque di fine luglio da Pavia, ok c’erano i Derozer ma mai avrei immaginato di vedere così tanta gente in infrasettimanale, anche se l’evento si chiama Bubbles Fest e la location oltre che essere incantevole è pure ad ingresso gratuito.
Anche quest’anno il Bubbles Fest è stato esempio di collaborazione ed organizzazione, i ragazzi dietro le quinte posso solo immaginare la fatica che fanno, ma sono sempre sorridenti e disponibili, e non mi stupisce che questo festival stia diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento per l’estate punk rock nella bassa.

Arriviamo abbastanza presto, come sempre, le zanzare stanno già banchettando e noi ci sediamo alle tavolate per mangiare chi 25, chi 50 cm di panino con dentro l’orgoglio di ogni macellaio, mi viene incontro Walter dei Mannaja, gruppo che adoro e che oggi vedo per la prima volta senza Raid al basso. Pochi minuti ed è già tempo di iniziare a suonare, salgono sul palco i Malabrocca, riconosco ex membri dei DDI, storico ed amatissimo gruppo hardcore punk pavese, la voce è inconfondibile ed inutile dire che i ragazzi sanno il fatto loro, alcuni con la tenuta da ciclista del dopoguerra come il conterraneo ciclista Luigi Malabrocca, da qui il loro nome, mezz’ora di punk-hardcore vecchia maniera che apprezzo tantissimo, con tutti i miei complimenti.

Dopo di loro tocca ai Mannaja, come per i Malabrocca purtroppo solo qualche curioso e tutti il resto della gente seduta a mangiare o bere, ma loro sono come sempre impeccabili, fanno praticamente tutti i pezzi nuovi con qualche eccezione, la voce di Walter mi è sempre piaciuta, Pave pesta sempre come un fabbro ed il nuovo bassista è in gamba, altra mezz’ora abbondante di punk rock tirato e incazzato, quello che mi piace un sacco.

Dopodiché devo chiedere scusa ai prossimi due gruppi, ovvero ai Miedo ed ai Fungus, sono stati perfetti ed impeccabili, ma purtroppo fanno un genere che non ascolto e non conosco quindi per evitare di scrivere cazzate, cosa che già faccio con argomenti che conosco, mi limito a fargli i complimenti per il concerto, seguitissimi ed applauditi.

E poi dopo anni che non li vedo, finalmente i Derozer! Prima volta che li vedo senza il Mendez e li ritrovo molto in forma, ho avuto modo di scambiare due parole con Maurizio di Indiebox e Seby prima del live ed è sempre il solito ragazzo punk, con entusiasmo da vendere, che trasmette in poche note a tutti i ragazzi sotto al palco (un po lontanuccio per i miei gusti, ma le direttive sono queste), Spazza e Spasio ed il nuovo bassista non sbagliano un colpo che è uno e via con la carrellata di pezzi che mi hanno visto crescere, misti ai pezzi inclusi nel nuovo disco Passaggio a Nordest (si, ci è piaciuto!!!); ad un certo punto salgono Edo, il piccolo batterista di “Edo e i Secoli Morti” con suo papà, bassista degli Yokoano ed ex-Skruigners, per fare un pezzo assieme, beh Edo dal vivo è davvero impressionante!

Conclusione alla Derozer, coi pezzi che li hanno fatti entrare nei cuori e nei fegati di migliaia di kidz, mi giro indietro e vedo una bellissima ressa con polverone e bolle di sapone, pogano in tanti, soprattutto quelli  della mia generazione, cosa che ho fatto pure io abbandonando la reflex perché certi pezzi vanno vissuti così, e non importa se il giorno dopo dal naso esce solo terra. Bentornati rozzi, mi mancavate!


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