BURN AFTER ME: Aeon

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BURN AFTER ME: Aeon

A scuola La Divina Commedia vi ha fatto passare notti insonni?! Beh, pensate allora che qualcuno è persino riuscito a farci un disco! Chi vi starete chiedendo…
I Burn After Me, band lombarda dal passato “core” che oggi ha voluto dare un restyling generale al progetto stesso. Come? Innanzitutto dando alla sperimentazione il compito di farli allontanare da lidi sonori ormai passati, mettendo in cabina di regia un certo Simone Mularoni (produttore che nel panorama metal tricolore non ha eguali) e, per finire, dando a Dante Alighieri il compito di dar loro la retta via. Bene da questo strano mix di elementi è nato “Aeon” splendido concept album dedicato per l’appunto alla Divina Commedia e dove al suo interno si possono vivere le tre fasi portanti di quell’opera, l’inferno, il purgatorio e il paradiso.

Come dividere scenari così distinti? Attraverso un sound e un contesto vocale che si differenzia di atto in atto: l’inferno è qualcosa di musicalmente estremo quasi death metal nel suo poderoso crescendo, il purgatorio è forse il punto del disco meno definito, un ibrido tra lato estremo e sperimentazione che però non colpisce come dovrebbe e infine ciò che sorprende veramente: il lato melodic rock della band quando viene chiamato in causa il paradiso.

Questa è stata sicuramente la parte più complessa del lavoro fatto dai Burn After Me, ma che ha dato ottimi frutti visto che la loro vena melodica è qualcosa di assai elegante e ben strutturata. In conclusione questo “Aeon” è a tutti gli effetti un ottimo disco, interessante nel suo concept e ottimamente strutturato dalla band in questione. Se amate confrontarvi con dischi mai banali eccovi serviti un piccolo capolavoro!


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