CODA DI LUPO : Il primo passo

CODA DI LUPO : Il primo passo
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
CODA DI LUPO : Il primo passo

Primo full lenght per i CODA DI LUPO, band valdostana con alle spalle un demo e un paio di partecipazioni a qualche compilation.
Il genere proposto dal gruppo, che prende il nome da una splendida canzone di Fabrizio de Andrè, è un punk rock di semplice esecuzione, diretto e incazzato, con un buon tiro e delle sonorità lontane da quello che è oggi il concetto di musica punk (quella californiana per intenderci), ma più legate forse alla tradizione originale di qualche anno fa.

“Persino la tua voce” e “Non per volere” sono le song di apertura, che danno un quadro generale di quella che sarà tutta l’opera: batteria veloce, chitarre distorte, linee di basso semplici e incazzate. Il cantato in Italiano permette di apprezzare le liriche di protesta e di denuncia, come accade nella bella “Uomini bomba” dedicata alla delicatissima situazione della striscia di Gaza.
Le canzoni non si distinguono per una particolare originalità, ma sono abbastanza piacevoli da ascoltare. Gli arrangiamenti non sono ricercatissimi, ma ogni musicista fa bene il suo. “Rovine” è uno dei pezzi più tirati, nonché uno migliori del disco. “La nostra unica certezza” ha un testo che colpisce e introduce la diretta e hardcorissima “Solo” nella quale la band dimostra di trovarsi a suo agio con le ritmiche veloci.

“Il tuo silenzio”, brano antiamericano e “Fottuto Natale” sono due pezzi molto validi e di livello superiore rispetto ai precedenti, anche se le tematiche sono già state affrontate da circa un milione di gruppi prima di loro…
Il disco comunque non risulta monotono e l’ascolto è abbastanza piacevole. Una intro “latineggiante” di batteria introduce “Brasil”, ultimo pezzo prima dell’uno due finale composto da “A volte diverso” e “Vittime di una stanca città” pezzi in piena sintonia con il resto del lavoro, che non si distinguono particolarmente, ma seguono la linea punkeggiante scelta dal gruppo per tutto il lavoro.
Insomma un buon lavoro, completato da un libretto semplice ma diretto, come sembra essere l’anima della band…


Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: