Garrincha Loves Chiapas! | Laboratorio Sociale (AL)

  • 10 novembre 2017 - 11 novembre 2017 at 7:00 pm
  • Laboratorio Sociale Alessandria

? ? GARRINCHA LOVES CHIAPAS! ? ?
www.facebook.com/garrinchadischi

? Campagna di sostegno con ingresso concerto
http://bit.ly/garrlovechapas

? Apertura cancelli ore 19.00
? Inizio concerti ore 20.00

? Ingresso 15 €

?? 2 PALCHI I 10 BAND ??

? LO STATO SOCIALE
www.facebook.com/statosociale

? PUNKREAS
www.facebook.com/punkreasofficial

? ESPAÑA CIRCO ESTE
www.facebook.com/espanacircoeste

? THE BLUEBEATERS
www.facebook.com/thebluebeaters

? MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO
www.facebook.com/managementdeldolorepostoperatorio

? EDO E I BUCANIERI
www.facebook.com/SoloEdo

? IO E LA TIGRE
www.facebook.com/IOelaTIGRE

? I BOTANICI
www.facebook.com/ibotaniciband

? I CAMILLAS
www.facebook.com/icamillas

? BRACE
www.facebook.com/michiamobrace

?? ORARI LIVE ??

20.00 Io e la Tigre
20.30 EDO
21.00 Brace
21.30 I Botanici
22.00 Bluebeaters
22.40 I Camillas
23.10 Lo Stato Sociale
23.50 Management del Dolore Post-Operatorio
00.20 Punkreas
01.00 Espana Circo Este

01.30 Dj-Set

? Dalle ore 19,00 la Locanda del Laboratorio Sociale propone la sua farinata al prezzo di 3 € a porzione

Evento in collaborazione con:

? 20EZLN
www.facebook.com/20zln

? ASSOCIAZIONE YA BASTA! ÊDÎ BESE!
www.yabastaedibese.it

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? PERCHÈ UN DISCO E DUE EVENTI PER IL CHIAPAS?

Carota de Lo Stato Sociale e Matteo Costa Romagnoli, fondatore di Garrincha Dischi fanno un viaggio in Chiapas nel 2016 con il collettivo 20ZLN. I due registrano suoni, scrivono alcune canzoni con altri viaggiatori cileni incontrati in una casa comune a San Cristobal, registrano voci e parole nelle comunità ed appuntano le tante emozioni di questo viaggio. Una volta tornati a casa riordinano il tutto e quello che ne esce è ARTE al servicio DEL PUEBLO, un disco a cui poi hanno preso parte tanti altri amici innamorati del Chiapas.

? PERCHÈ IL CHIAPAS?

La nostra adolescenza è stata segnata da una figura con il passamontagna e con la pipa in bocca, che parlava di un mondo diverso possibile. Era il Sub. Marcos, uno dei subcomandanti Zapatisti. E in quelle terre siamo andati. Le terre di confine sono luoghi magnifici e magici ed è proprio al confine tra il Messico ed il Guatamela che storie, mondi, e persone diverse si sono incontrate e hanno trasformato il sogno di un mondo diverso in realtà. Il mondo ha conosciuto il sogno e il Chiapas, lo stato del Messico dove si realizza, grazie alle parole ed alle gesta dell’ EZLN, che per esteso fa Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Era il 1 gennaio del 1994. Indigeni di origine maya prendevano in mano la loro vita e iniziavano per primi a dire che la globalizzazione neoliberista sarebbe stata un disastro per loro e per il mondo. 23 anni dopo gli zapatisti e le zapatiste sono ancora li, in Chiapas e costruiscono uno degli esempi del mondo diverso possibile, governano in maniera autonoma e indipendente dallo Stato Messicano una parte di paese. In 23 anni la globalizzazione ha mostrato tutta la sua violenza, creando diseguaglianze in ogni angolo del globo che troppo spesso generano risposte razziste e xenofobe e che invece in posti di confine come il Chiapas creano esperienze inclusive e rivoluzionarie, dove al centro sta l’essere umano e dove i documenti e i passaporti non sono importanti.

? PERCHÈ UN ALTRO MONDO È POSSIBILE.

Con due eventi/concerti, assieme a 20ZLN, al Centro Sociale Rivolta ed a Laboratorio Sociale di Alessandria vogliamo dare un contributo economico alle comunità zapatiste per continuare a portare avanti la loro diversità. Tutte la band infatti non percepiranno alcun compenso per le loro performance. 10 band che si esibiranno su 2 palchi, senza interruzioni dalle ore 20 in poi: Lo Stato Sociale, Punkreas, The Bluebeaters, Management del Dolore Post-Operatorio, I Camillas, Espana Cico Este, Brace, Edo e i Bucanieri, Io e la Tigre, I Botanici.

? COME CONTINUARE IL PROGETTO?

Ora l’idea è quella di finanziare la partenza di altri artisti in quelle comunità per il volume 2 di “Arte al servicio del pueblo”, che certamente portino un nostro contributo economico alle comunità disastrate dai recenti terremoti ma che, sopratutto, continuino questo scambio culturale, creando musica nuova, perché questo è quello che sappiamo fare: musica.