COUNT THE STARS

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Sono una delle nuove band della scuderia Victory e a noi di Punkadeka hanno fatto proprio un ottima impressione. Vengono da Albany (NY), sono giovanissimi ma hanno grinta ed energia da vendere…

Pernoi è un piacere ragazzi potervi conoscere meglio vistoche siete una delle band che meglio ci ha impressionatodi questo ultimo periodo. Per iniziare Dave parlacidella band e di come è nato il progetto “Count TheStars”?

Dave:Grazie dei complimenti perchè per noi è importantesapere che il nostro lavoro è stato apprezzato daicritici. La nostra storia inizia nel ’95 quando io (Daveè il batterista della band – ndr.) e Chris ilcantante decidiamo di mettere su una band perdivertimento. Dopo è arrivato Clarke e infine due annifà anche Adam e facendo concerti quà e là abbiamovisto che la nostra musica piaceva e abbiamo deciso diprovarci e siamo approdati alla Victory. Il resto èstoria di oggi.

Ilvostro ultimo album “Never Be Taken Alive" lo abbiamo trovato veramente uneccellente prodotto che si distingue tra la tantamelassa propinataci in questo periodo da molte label.Potresti descrivercelo usando 5 aggettivi che ritieni piùsi addicano ad esso.

Dave:Sicuramente “orecchiabile” e “melodico” epenso che queste siano le caratteristiche basilari perprodurre un buon album e ritengo che ciò siarispecchiato anche in “Never be taken alive”.“Energetico” perchè ti dà carica e per concluderedirei “Fun & Happy” perchè parliamo di noi edelle nostre esperienze giovanili in cui i ragazzi dipossono identificare.

Perprodurre questo album avete avuto l’aiuto di Dave Cobb,grande produttore che magari nell’ambiente punk non ècosi famoso ma che ha lavorato con gente come Elton Johne gli Smashing Pumpinks, come è stato quindi il vostroprimo studio album con una personalità cosi famosa?

Dave: Fantastico,ci siamo divertiti troppo perchè lui è veramente unagrandissima persona prima che essere un eccellenteprofessionista. Non ci ha fatto pesare il fatto cheeravamo una giovane band ma ci ha sempre ascoltato congrande attenzione ed è sempre stato un confrontosincero e leale. Siamo felici infatti del risultato ebuona parte del merito è suo che ci ha sempre stimolatoin studio. Spero di poter produrre i prossimi album, seci saranno, sempre con lui.

Voisiete alquanto giovani e quando avete iniziato a suonarela scena emo non esisteva ancora, quale è il vostrobackground musicale allora?

Dave:Anche se la critica ci ha definito come emo band,l’emo non è mai stato parte integrante del nostrobackground . All’interno del gruppo vi sono vari gustidifferenti: a Chris per esempio piacciono da morire gliSmashing Pumpkins però gli Swam non gli sono piaciuti.A me piacciono molto i Pink Floyd, i Clash e magari tisembrerà strano i Beatles ma davvero li ritengo lamiglior band al mondo.

Sisente infatti dalle vostre sonorità che non siete unadelle solite emo-band che circolano ora. Ma tra tuttequeste band che mi hai citato solo i Clash come PunkBand…non è che non ti piace il punk per caso?

Dave:Non ho detto questo. Lo ascolto e lo ascoltavo primama queste sono le band che mi hanno formato comeartista. Diciamo che verso queste band abbiamo un debitomusicale visto che ci siamo ispirate come attitudine aloro. Le punk band invece a livello musicale non mihanno dato quello che mi hanno dato queste band anche seci sono tanti gruppi che mi piacciono.

Unacosa che mi ha colpito dei vostri testi è il fatto che voi non parlate di tristi storied’amore ma di emozioni e storie diciamo a lieto fine.

Dave:Hai ragione, penso che se qualcuno ha voglia diromanticismo non sia và a comprare un album di ungruppo ma si và a vedere “Via col Vento” e pensopure faccia bene. La nostra musica parla di emozioni edi storie che ci riguardano direttamente, magari poisiamo pure stati più fortunati in amore non sò chedirti! (ride)

Primala Victory Records era una label prettamente Hc/Metal,adesso ha completamente cambiato genere con tante bandemo. Pare quasi che il feroce bulldog si stiatrasformando in un docile cagnolino non trovi?

Dave: Concordopienamente con te. Migliore definizione non potevitrovare (ride). La scena indipendente si stamodificando e con essa anche la Victory che ha aperto lebraccia a giovani band come noi, i Taking Back Sunday oStudent Rick tanto per citarne alcune. Penso sia unanormale evoluzione. Anche altre label hanno modificatoil loro stile aprendo a nuovi generi.

Cosarispondi allora alle persone che considerano l’emocome una mera e semplice moda passeggera?

Dave:L’accanimento verso l’emo da parte della scenaindipendente e ingiusta. Molte accuse derivano dal fattoche alcune band sono riuscite ad abbattere le barrierein cui era rinchiusa la scena underground riuscendo adarrivare a canali commerciali come Mtv ma ciò nonsignifica che non sia una musica sincera e genuina.

Peròesistono band, Nofx su tutte,che nonostante tutto sono diventatefamose e si sono guadagnate il rispetto della scenanonostante non abbiano mai ceduto al music commercialsystem.

Dave:Indubbiamente è vero e guardando più indietro esempioeclatante sono appunto i Clash. Mtv è una vetrina incui ci si mostra poi se il prodotto vale vieneacquistato sennò rimane li e poi passa di moda. Staalla band farsi valere poi dimostrando le propriecaratteristiche e quello che sà fare. Poi parlando diMtv dovremmo essere contenti di ciò, finalmentequalcuno ha rotto il dominio della musica Rap oR’n’B e ha portato in TV la vera musica.

Adessoti faccio una domanda che sta dividendo la scena punk.Da poco sono su Victory Records sono arrivati i SomehowHollow band nata dalle ceneri dei Grade che però fà, adifferenza della band originale, musica completamentediversa, appunto emo-core. Te chi preferisci tra le due?

Dave:Eh mi metti in difficoltà visto che sono sulla miastessa etichetta (ride). In confidenza devoammettere che i Grade sono decisamente migliori deiSomehow Hollow, sono insuperabili per quello che hannofatto e per i capolavori che hanno inciso. I SomehowHollow non mi sono dispiaciuti, considera però chehanno da scontare il duro peso di un passato cosiimportante.

Perconcludere mi sembra giusto spendere due parole sullaguerra in Iraq. Molti tuoi connazionali nostri coetaneiadesso stanno purtroppo combattendo questa guerra, qualeè la tua posizione riguardo ciò?

Dave:Hai ragione, a volte mi sembra ridicolo parlare dimusica quando miei amici sono in guerra a combattere unaguerra ridicola per modi e ragioni, se di ragioni si puòparlare. L’unico modo è di cercare, nel nostropiccolo, di coltivare la pace tra di noi guardando ilnostro vicino come nostro fratello e non un possibilenemico. La musica in questo può aiutare e speriamo lofaccia nel migliore dei modi.


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