DANKO JONES: Below The Belt

DANKO JONES: Below The Belt
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DANKO JONES: Below The Belt

Attivo dal 1996, Danko Jones dovrebbeessere un nome abbastanza noto all’utente medio di Punkadeka. Il rockercanadese (chitarra e voce), accompagnato da un bassista e da una batterista difiducia, dà vita al classico trio rock. Classico fino ad un certo punto,s’intende.

Già dalla copertina di questo Below The Belt (Bad Taste Records, 2010)capiamo bene dove si va a parare; alla sua sinistra c’è una biondona seminudache svetta su tacchi chilometrici, alla destra un leone ruggente (ma domato) edin mezzo lui, Danko Jones, assiso sul trono come un monarca. Un’iconografia chelascia poco spazio a dubbi: di rock “tamarro” si tratta. E con questo potreigià aver detto tutto: il genere è quello e il musicista in questione ne è attualmenteun degno rappresentante.

Rispetto alleprecedenti prove mi sembra che questo album sia più hard-rock che rock’n’roll(inutile nascondersi il grosso debito che il trio ha nei confronti di bandsquali Kiss, Thin Lizzy, AC/DC), ma si nota anche qualche spruzzatina di punkrock alla Misfits qua e là (si sentano, per esempio, il coretto al ventesimosecondo di Had Enough oppure ilritornello di I Think Bad Thougths cheè davvero simile a quello della misfitsiana Bullet).Insomma, il sound è essenziale ma curato, suonato da un trio ma corposo,tecnico ma non ai livelli pacchiani di una metal band.  Certo, i testi non brillano particolarmente eil rocker canadese non si scosta mai dal ruolo dello sciupa femmine, più similead un simpatico scavezzacollo che al mascolino protagonista di un romanzo hard-boiled,ma in fondo il genere ha i suoi stilemi e solo i grandissimi ne coniano dinuovi, mentre quelli “solamente” bravi (come Danko Jones) li seguono e se lifanno calzare perfettamente; a questo proposito si vedano frasi come “I can rip you off, and steal all your cash” (“Possofregarti e rubare tutto il tuo denaro”) o “Screwyour girl in the back of my Cadillac” (“Scopare la tua ragazza nel retrodella mia Cadillac”)… in fin dei conti siamo nel pieno di una parte recitata apuntino, ma cosa dovremmo aspettarci da un cd che ha come titolo Below The Belt (“Al di sotto dellacintura”)?

A conti fattiquesto cd ha gli innegabili punti di forza del genere proposto (energia,potenza, immediatezza), ma anche tutti i limiti (in primis i testi nonentusiasmanti) e si tratta dell’ennesimo lavoro che imperniato sulla sacratriade sex, drugs and rock’n’roll (nel caso di Danko Jones sarebbe più calzantedire sex, parties and hard-rock); è comunque un lavoro discreto (che contienebuonissime canzoni come I Think BadThoughts , Had Enough el’energica Full of Regrets) sicché amio parere i quaranta minuti di questo disco si meritano un 6/7.

Consigliato aifans di AC/DC, Thin Lizzy, Kiss, Rocket from the Crypt, The Sweat.

P.S.: a riprova di quanto dicevo sopra potete vedereil video di Full Of Regrets chepresenta tutti i succitati ingredienti; una avvenente mora (l’attrice SelmaBlair), macchine di grossa cilindrata, situazioni alla Quentin Tarantino etcetera. Da notare anche il cammeo di Lemmy dei Motörhead, dell’attore ElijahWood e di Mike Watt, fondatore dei Minutemen.


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