DISCHARGE: Why / Hear Nothing See Nothing Say Nothing / Never Again

DISCHARGE: Why / Hear Nothing See Nothing Say Nothing / Never Again
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
DISCHARGE: Why / Hear Nothing See Nothing Say Nothing / Never Again

Dopo molti anni, una serie di uscite più o meno ufficiali, la Captain Oi! Records ristampa i 3 album fondamentali dei Discharge. La band britannica rappresenta la storia del punk e dell’hard core, riferimento per generazioni di band e ispiratrice di vari generi, tra cui il trash metal. Ma visto che si parla di storia è doveroso ripercorrere le tappe principali dei Discharge come viene fatto da queste 3 ristampe.
I Discharge si formano nel 1977 con Terry (Tez) Roberts al alla voce, il fratello Tony (Bones) Roberts e Roy (Rainy) Wainwright alla chitarra, Nigel Bamford al basso e Acko alla batteria. Poco dopo Nigel lascia il gruppo e Rainy passa al basso. Due anni dopo c’è un nuovo avvicendamento: Kelvin Morris (A.K.A. Cal) è il nuovo singer mentre Tez sostituire Akko alla batteria. Al momento band segue la scia delle punk band in voga all’epoca, Sex Pistols e Clash su tutti.

Con questa line up nel 1980 i Discharge firmano per la Clay Records e registrano il singolo “Realities of War” (che entra nelle charts del giornale Sounds) a cui fanno i seguito un altro paio di EP “Fight Backe “Decontrol”.

I Discharge creano un sound unico: punk veloce, grezzo costituito di riff ossessivi; la voce sembra uscita direttamente dall’infermo e le ritmiche telluriche reggono la struttura di brani semplici e brevi, per lo più costituiti da un paio di strofe, a volte anche da una soltanto. I testi sono una violenta accusa all’ipocrisia della società tatcheriana e un attacco ai crimini politici nazionali ed internazionali, il tutto condito da toni apocalittici tipici della guerra fredda.
Nel frattempo Tez lascia la band è viene sostituito da Dave “Bambi” Ellesmere (ex-Wigan) e i Discharge registrano il primo 12″ “Why”, a cui fa seguito l'”Apocalypse Now” tour con Chron Gen, Anti Pasti ed Exploited. L’album è un ulteriore conferma dell’attitudine battagliera della band e raccoglie un grande consenso fra i punk inglesi.

Nel 1982, Garry Maloney, ex-batterista dei Varukers prende il posto di Bambine i Discharge pubblicano il loro primo LP intitolato “Hear Nothing, See Nothing, Say Nothing”, con il quale entrano nelle classifiche del Regno Unito al numero 64, al secondo posto in quelle indie subito dopo di “We are… the league” degli Anti Nowhere League.
A questo segue un tour in tutta Europa con tappe in Italia, Olanda, Svezia, Finlandia e nell’allora Jugoslavia,il mitico singolo “State violence, State control”. Dopodiché Bones lascia la band per unirsi al fratello Tez nei Broken Bones e viene sostituito da Peter “Pooch” Pyrtle con cui i Discharge registrano il singolo “Warning: Her Majesty’s Government can seriously damage your Health”. I Discharge rifiutano le proposte delle major e continuano ad incidere sulla label indipendente Clay Records, per cui esce ancora “Prince of Silence”. Nel 1983 Garry e Pooch lasciano la band. Clay e Rainy si trovano da soli e decidono di ripescare una song dalle sessione di “Why”, “The more I see”, la remixano e fanno uscire un 12″ a cui seguirà il “best of” “Never Again” che raccoglie i pezzi più importanti della discografia della band, remixati anch’essi per l’occasione. A questo segue il singolo “Ignorance”, con Clay e Rainy aiutati dagli amici Mole e Haymaker: forse uno dei momenti più alti della carriera dei Discharge.
Così nel 1985 si chiude il primo pezzo di storia della band; seguiranno cambi di formazioni, la svolta speed metal, tour vari fino ad arrivare la l’album del 2002 con tanto di reunion… ma questa è un’altra storia.

Per ritornare ad oggi in queste ristampe troverete tutti i dischi menzionati in precedenza, riuniti in 3 lussuose edizioni in digipack. I libretti riportano la storia della band scritta da Ian Gasper (le linee sono estratte dal libro “Burning Britain: The History Of UK Punk 1980 – 1984”), foto, tutte le copertine degli album e dei singoli e i testi di tutte le canzoni. In tutto quasi 70 canzoni che hanno fatto la storia del punk!
DA AVERE

Voto 10/10


Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: