EMERY: The Question

EMERY: The Question
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EMERY: The Question

Seconda concreta prova di forza per gli Emery, consolidata realtà Emo-rock di Seattle con le idee chiare, che da alla vita un disco completo e interessante nei suoni, negli arrangiamenti e nelle liriche.
Gli Emery sono state una delle prime scommesse vinte dalla Tooth & Nail (che tra le sue file annovera nomi quali Underoath, Anberlin, Mewithoutyou, Further Seems Forever e Dead Poetic) e con questo disco si ripropongono in uno stile che ha molto di personale, con canzoni quasi sempre a struttura libera (raramente ritornano nelle stesse canzoni le stesse parti) e con liriche impegnate, gestite magistralmente tra scream taglienti e melodie armonizzate e talvolta quasi atonali (sono frequenti i cambiamenti tra scala minore e maggiore).
Tecnicamente si tratta di un disco valido, con una ricchezza di suoni invidiabile, un massiccio uso di chitarre ma anche tastiere, synth e talvolta arrangiamenti orchestrali, ma non viene a mancare neanche un occhio di riguardo nei confronti dell’ elettronica, come nel finale di “/Studying Politics”/ la cui outro è una totale digressione su suoni completamente diversi da quelli del resto del disco: pochi secondi di base elettronica e beats pesanti che si uniscono perfettamente senza risultare una forzatura inutile.

Sono frequenti gli stop and go e molti cambi di tempo all’interno degli stessi pezzi, melodie inaspettatamente dolci accompagnate da urla viscerali e che rendono il tutto profondamente “emo” (se solo avessi un’altra parola da usare…). Basso e batteria vanno insieme come macchine, precisi e puliti portando avanti ritmiche tutt’altro che scontate: tempi dispari, stacchi che interrompono momenti di grande intensità e solo raramente aprendo in momenti lineari che lasciano libero spazio alla voce profonda e solenne del cantante Toby Morrell.I testi sono curati nei minimi dettagli e trattano tematiche disparate ma legate tuttavia da un unico filo conduttore che unisce i vari brani: la vita e il modo di pensare dei giovani oggigiorno. E nonostante possa sembrare un argomento banale gli Emery sanno trattarlo in modo maturo e intelligente lanciando più di uno spunto di riflessione: come in “/Listening to Freddy Mercuy/” il cui testo focalizza l’attenzione sulle incoerenze della cristianità al giorno d’oggi.

/You’re a Christian tell the sinner find repentance it’s your last chance. You believer, where’s your patience? Answer questions, put on faces. //What about God? For you and for me.//It’s all the same.We are all the same people.With sinning hearts that make us equal.Here is my hand, not words said desperately.It is not our job to make anyone believe./

Non si fanno troppi giri di parole neanche in altri temi affrontati dal gruppo, argomenti che entrano fortemente nel quotidiano di una società piena di contraddizioni come quella americana, come in “/Left With Alibis And Lying Eyes/” in cui viene descritta l’efferatezza con cui si possono commettere crimini e poi “andare a casa, mettere la testa sotto le coperte e dormire” o la potente “/Studying politics/” in cui si punta il dito contro la falsità e l’abilità di giocare con le parole per ingannare la gente (tanto per toccare l’attualità).
L’unica nota si potrebbe fare sulla scelta del linguaggio e la ripetizione di parole ad effetto: testi diretti e comprensibili ai più ma che spesso fanno sentire la mancanza di un po’ di “poesia”, qualora se ne sentisse il bisogno, ma sono scelte non criticabili se l’intento è quello di cercare di mandare un messaggio comprensibile alla maggior parte della gente.

Insomma, si tratta di un disco curato, tecnico, profondo e ispirato e, per quanto l’originalità della musica degli Emery non spicchi in un panorama ormai molto vasto e variegato, è da apprezzare il fatto che si tratta di un lavoro sincero, caratteristico e realizzato con grande professionalità, doti di un gruppo che è cresciuto insieme negli anni e che reclama giustamente il suo spazio.
Un disco da ascoltare più volte per poterne apprezzare fino in fondo i vari aspetti.

Traclist:
1.So Cold I Can See My Breath2.Playing With Fire3.Returning The Smile You Have Had From The Start4.Studying Politics5.Left With Alibis And Lying Eyes6.Listening To Freddie Mercury7.The Weakest8.Miss Behavin’9.In Between 4th And 7th Street10.The Terrible Secret11.In a Lose, Lose Situation12.A Win, Win Situation


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