EVANGELINE

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Li avevamo lasciati al M.E.I., premiandoli come miglior punk demo del 2004…
Ora sono tornati, nuovo nome, nuovo cd, stile rinnovato ed energia da vendere.. incontriamo gli Evangeline!

 

Iniziamo con le presentazioni chi sono gli Evangeline?
Gli Evangeline nascono nel 1998 a Roma come Testext. Siamo principalmente un gruppo di amici che ama condividere ormai da tanto tempo le esperienze musicali e di vita. Il gruppo è formato da Franz (voce e chitarra), Simone (Basso e cori), Tato (Chitarra e cori) e Marco (Batteria). Non ci interessa soltanto suonare, ma suonare insieme. E’ per questo che possiamo dirci una “band”, che di questi tempi…non è cosa da poco!

 
Quali sono le vostre principali influenze musicali… che gruppi ascoltate?
In sintesi hardcore, punk e metalcore, anche se ovviamente ognuno di noi proviene da una formazione musicale sostanzialmente differente.
Di sicuro, classici come Bad Religion, Green Day, Nirvana, Thrice, Nofx, Lagwagon, Good Riddance, Satanic Surfers, Propagandhi eccetera, ci hanno trasmesso qualcosa che traspare da ogni singolo brano degli Evangeline, anche se nel tempo l’attenzione di ognuno di noi si è spostata su sonorità e band non propriamente accostabili al nostro modo di fare musica. Guardare oltre i muri di un singolo genere, è inevitabilmente il punto di partenza per creare qualcosa che possa dirsi esclusivamente “tuo”.
 
 Descriveteci con vostre parole “Coming back to your senses”
E’ un album eterogeneo, ben curato e pieno delle nostre migliori intenzioni. Siamo consapevoli di aver accostato, nel bene e nel male, momenti punk hardcore, metal, e rock intrecciati da un mood abbastanza oscuro e a volte “epico”. Melodico, energico e dinamico. Siamo molto soddisfatti del risultato, ma siamo altrettanto consapevoli che la strada da fare è ancora tanta…

 
 All’interno del cd troviamo diversi ospiti… raccontateci qualcosa del “making off” del cd
Che dire…è stato un cd molto curato sin dalla composizione e dalla preproduzione. E’ stato registrato in diversi studi: batteria, basso e mix al Westlink di Pisa, le chitarre, i midi e l’ editing da Daniele dei Vanilla Sky e le voci al Ressole di Sora (Fr).
Con il nostro produttore Americo Roma, avevamo pensato già dall’inizio di inserire delle guests nell’album, visto che la maggior parte dei nostri amici suona in alcuni dei gruppi più interessanti  e conosciuti del panorama musicale italiano. In più, siamo sempre stati molto affezionati al concetto di “unity” nella scena, e penso che non ci sia modo migliore di dimostrarlo che inserendo nel proprio lavoro le partecipazioni di membri di altre band, che,  tra l’altro, si sono prestati al nostro progetto con la massima disponibilità. Così abbiamo nel nostro cd la partecipazione di artisti come Brian dei Vanilla Sky, Josh dei Tokill, Kate dei Mas Ruido, Carlo dei Me For Rent e Kikko dei The Gaia Corporation. E’ stata un’esperienza fantastica e soprattutto divertente, come di solito accade quando si lavora con degli amici oltre che con dei colleghi.
 
“Coming back to your senses” spiegateci la scelta di questo titolo.
Lo spunto è nato dal testo dell’ultima canzone dell’ album, “I sense”. Questo titolo, come lascia intendere anche l’immagine della copertina, ci sembrava adatto a comunicare il bisogno di liberarsi dal torpore e dall’inerzia mentale a cui siamo costretti sostanzialmente da una società “malata”. Provare con le nostre forze a prendere coscienza di quello che abbiamo intorno, un po’ come quando ci si sveglia da un sonno molto profondo e le idee e le percezioni lentamente iniziano a refluire in tutta la loro chiarezza.
 
 Nel cd troviamo Metal, Hc, PopPunk, Rock… pensate di potervi definire in un genere musicale?
Non è il genere musicale che fa una band, ma è tutto il contrario. Definirsi e delimitarsi all’interno di un genere è solo una comodità comunicativa, ed è giusto che sia così visto che la musica è anche un “media” e come tale necessita di definizioni. L’importante è che l'”odio”per un genere non porti a facili e inutili pregiudizi rispetto a questa o quella band. Non ci sentiamo prettamente una band “di genere” e nemmeno degli sperimentatori d’ avanguardia, ma ci piace intrecciare e giocare con quelle figure retoriche che permettono a un genere di essere tale.
 
 Cosa vi ha spinto ad abbandonare le sonorità skacore dei primissimi TesText?
E’ stato un passaggio naturale. Abbiamo iniziato a suonare da giovanissimi e alcuni membri della band sono cambiati nel tempo. Abbiamo tutti iniziato ad ascoltare cose nuove. Lo skacore è stata una parentesi durata poco più di un anno e probabilmente non ha mai rappresentato la vera anima del gruppo! In sintesi…una tappa del percorso…non la meta!
 
 ..e come mai la decisione di cambiare nome al gruppo?
Perchè in questi anni siamo cambiati troppo per continuare a portarci dietro un nome così tanto legato ad un passato così differente, soprattutto dopo i due cambi di formazione ed in vista del nostro primo album ufficiale! Un nuovo inizio ha necessitato di un nuovo nome, soprattutto più simile al carattere del gruppo attuale. Ci sembrava che Evangeline esprimesse perfettamente l’anima della band…

 
 Come siete entrati in contatto con la Nerdsounds Records e com’è lavorare con loro?
Ho incontrato Americo Roma in un locale di Roma in cui lavoravo, dove lui accompagnava come label manager la sua prima band, i Me for Rent.
Si è interessato al progetto e gli ho spedito il nostro demo “I padroni di babele”. A lui e agli altri collaboratori è piaciuto e mi ha contattato per parlarene. Sembra abbastanza banale… ma è cominciato tutto così!
La NerdSound è come una famiglia, siamo amci con le altre band e soprattutto abbiamo un rapporto fantastico con tutta la crew, e credo sia fondamentale perchè il lavoro proceda nel migliore dei modi.
 
Quest’estate avete suonato al Rock in Idro e al Eastpak Etnika RockFest… Quale è stato il concerto migliore e perchè?
Di sicuro l’ Etnika Rock è stato un concerto formidabile! Il clima accogliente ed amichevole creato dall staff dell’Etnika capita raramente in un festival del genere! In più abbiamo avuto l’opportunità di condividere il palco con una delle nostre band preferite di sempre, i Lagwagon! Insomma… diciamo che per una serie di eventi concomitanti, se proprio dovessimo assegnare una preferenza, questa andrebbe senza dubbio all’Etnika Rock, anche se bisogna dire che ogni festival ed ogni concerto in generale è unico ed emozionante…
 
 Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro degli Evangeline?
Innanzitutto una buona promozione dell’album che è appena uscito nei negozi, sperando che abbia un buon consenso di pubblico!
In seguito speriamo di suonare il più possibile in giro, per fare arrivare la nostra musica a più persone possibile.
Dopodiche sicuramente ci impegneremo nella composizione del nostro prossimo album…ma sono ancora solo progetti, perchè per ora abbiamo impegni molto più impellenti! Dal futuro possiamo aspettarci solo di migliorare e di trovare sempre nuove strade verso sonorità e stili interessanti.
 
a presto e grazie a tutta la redazione di Punkadeka!


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