F-MINUS

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Dopoil live show al Forte Prenestinoin Roma , ultima data italianadegli F-Minus eccomi aintervistare la “dolcissima”Jen Johnson , voce e chitarradella band californiana , chenonostante esausta per lo show eper il tour risponde gentilissimaalle nostre domande… vediamo chene è venuto fuori.

Io:Innanzittutto complimenti per loshow di questa sera, erano da unpo’ di mesi che nessun gruppohardcore veniva nella capitale afarci scatenare un po’?

Jen:Grazie a voi, a noi piace semprequando la gente apprezza la nostramusica perché ci mettiamo tuttoil cuore nel suonarla e quando voici fate queste dimostrazioni di“affetto” e ci dimostrate checi apprezzate non possiamo cherimanere contenti.

Io:Nonostante siate una band sottocontratto Hellcat/Epitaphpurtroppo non siete tantoconosciuti al pubblico italianopotresti fare una piccolapresentazione del gruppo?

Jen.Certo . Veniamo dalla California,precisamente da Hunington Beach eci siamo uniti 6 anni fa, comeband per soddisfare la nostravoglia di fare punk . Per un lungoperiodo abbiamo suonato nellascena locale, con alcuni demo, poiabbiamo iniziato a spostarci ingiro per l’America fino a chenon è arrivato il contratto diTim (proprietario Hellcat)e abbiamo inciso il nostro primofull-lenght poi abbiamo iniziatovarie tournèè, questa è laterza in Europa, fino ad arrivarea Suburban Blight.

Io:Il vostro album , appunto so cheha accolto un enorme successoparlami di “Suburban Blight”allora

Jen:Questo è il nostro secondo albumcon la Hellcat/Epitaph, siamostati lasciati completamenteliberi nell’incidere e nelprodurlo. Non abbiamo avuto cartabianca, nessuno ci ha detto cosadovevamo fare o come dovevamoessere e questa cosa forse èstata la cosa che lo ha reso unalbum particolare e apprezzatodalla gente.

Io:Voi avete uno stile moltoparticolare, un’Hardcore vecchiostile, sei d’accordo con questadefinizione che ho dato?

Jen:Ma non direi così, utilizziamosolo la nostra musica peresprimere la nostra rabbia versoquesta società e questo èevidente proprio in “SuburbanBlight”. Il fatto che le nostrecanzoni sia corte e che siatotalmente assente ogni melodia inesse non penso che le faccianonecessariamente ricondurreall’old school, perché rispettoa quei tempi molte cose sonocambiate sia musicalmente checulturalmente.

Io:Cosa pensi invece allora dellascena Hardcore Internazionale?

Jen:Penso che la scena hardcore siauna scena estremamente ampia evaria. Ci sono differenze abissaliper esempio tra un hardcore nostroe quello di un Agnostic Front adesempio , nonostante facciamo lostesso genere. Noi come gruppoabbbiamo preso un po qua e un pola, dalle scene hardcore, straightedge , però la cosa bella è chesiamo molto uniti tra di noi.Unendo tutto quello che abbiamonoi nel nostro bagaglio musicalecon l’esperienza live di questianni siamo arrivati a fare questogenere di musica.

Io:Quali sono i gruppi che vi hannoinfluenzato maggiormente?

Jen:Mah non saprei forse …mmm…iblack flag, anche se devoprecisare non che ci abbianoinfluenzato, ma che ci piaccionomolto e che se dovessimo fare ilnome della nostra band preferitasicuramente faremmo il loro nome .

Io:Progetti futuri con la band?

Jen:in futuro? Beh sicuramente, almenoparlo a nome mio, penso che finitaquesta tourneè, che ci ha fattogirare moltissimo , abbiamo fattoun centinaio di concerti tra gli States el’Europa, torneremo per un po acasa a riposarci. Verso fine maggio ci chiuderemo poinegli studi per cominciare adscrivere il nuovo lavoro, e versogiugno cominceremo ad incidere epoi si vedrà… il futuro èsempre un’incognita caro.

Io:Come band cosa pensate delle majorche attirano tutti questi gruppihardcore?

Jen: Il discorso delle major nonmi interessa affatto credimi, iopenso che se ti piace suonare nonimporta con quale etichetta, puoistare anche con la peggioretichetta di questo mondo bastache fai quello che ti senti, poiche tu stia con una grandeetichetta o con un etichettaindipendente non conta, questo èil bello della musica!! Poi sempreper questo discorso per esempio ame piacciono molti gruppi che peròsono sotto delle major ma chenonostante tutto non si sono“venduti” musicalmente .

Io:Ultima domanda  perché dopoil concerto di stasera e dopoquesta tourneè immagino saraistanchissima, cosa pensi dellascena hardcore italiana ?

Jen:Ti ringrazio, infatti questo tourè stato massacrante!! Non conoscomolto bene la scena italiana,sinceramente per nulla, però mipiacerebbe molto, lo dicosinceramente questo, suonare con dei gruppiitaliani. abbiamo suonato con ungruppo italiano a Napoli ed èstato un vero spasso credimi.Unbacio a tutti i nostri fan e sperodi rivenire presto in Italia perfare tremare di nuovo i muri delForte a presto!! 


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