Festivern (30 dicembre 2018 – Tavernes de la Valldigna/ESP)

Festivern (30 dicembre 2018 – Tavernes de la Valldigna/ESP)
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Domenica, 30 dicembre 2018 parto con calma verso le 9 di mattina da casa in direzione Aeroporto Bologna. Alle 15 volo a Valencia dove arrivo ca. alle 17. Poi con la metro in centro e poco dopo in treno proseguo il viaggio verso Tavernes de la Valldigna a circa 50 minuti da Valencia.

I proprietari dell’Airbnb gentilmente mi vengono a prendere in stazione. Mi riposo un attimino prima che vengo accompagnato al Festivern, festival che si svolge ogni anno attorno a capodanno. Ormai è la terza volta che sono qui. Entro e pochissimo dopo incontro il giro di Amici. Quattro chiacchiere con tutti ma poi prendiamo già posizione sotto palco per il concerto dei Desakato. La Rock band asturiana dal vivo non delude proprio mai. Suonano i loro pezzi più famosi come la bellissima “Octubres rotos” così come qualche pezzo dell’ultimo disco. Poi passano a salutarmi i miei Amici Emanuele e Marco dei Talco che suoneranno più tardi.

Nota personalissima: alla fine del bel live dei Desakato, i componenti del gruppo scendono dal palco per qualche stretta di mano coi loro numerosi fan. Uno che passa anche me (ci conosciamo da qualche festival dove ci siamo incrociati, ma nulla di più), spontaneamente mi fa: “Mi dispiace molto la cosa di tuo padre. Come stai? Forza sempre, eh!” Queste cose, questi gesti, mi fanno sempre capire perchè amo tutto questo, LA SCENA, da ormai più di 16 anni.

Dopo i Desakato noi usciamo un attimo per mangiare qualcosa prima del concerto dei Talco. Stiamo fuori il meno possibile perchè fa davvero freddissimo. Poi però tocca agli Amici Talco, che non vedo da un sacco di mesi, precisamente dalla data italiana al Bloom di Mezzago in questa primavera. Dema e i suoi sono sempre carichissimi sul palco, considerando anche che sono alla terza di quattro date di un tour di altrettanti giorni in terra iberica. Lo dico sempre con piacere: è sempre bellissimo vedere i gruppi italiani fare grandi cose all’estero. Anche questa volta sotto questo tendone enorme da quando salgono sul palco fino all’ultima canzone c’è semplicemente IL DELIRIO! Tra pogate violenti, fumogeni accesi, ecc. se ne vedono di ogni tipo. In due parole: una festa. Così deve essere. Loro suonano i loro classici, come la sempre apprezzatissima “St. Pauli”, qualche pezzo più recente come “Danza dell’autunno rosa” e pure qualche track dell’ultimo disco come “Domingo Road”. In più di un’ora di concerto mi diverto davvero un sacco sotto palco. Poi ci fermiamo ancora per due chiacchiere con Emanuele e Marco dei Talco. Loro si confermano sempre una grande band in tutti i sensi: ottimi musicisti che anni fa giustamente hanno puntato tutto sulla musica e così ormai stanno facendo una carriera di tutto rispetto all’estero. Senza trascurare mai il lato umano; tant’è che ogni volta si dimostrano persone umilissime ed estremamente alla mano. Alcuni potrebbero dire: “Normale che sia così.” Ma io mi metto anche nei panni di un musicista che è nel bel mezzo di un tour con tantissimi chilometri alle spalle e altrettanti da fare, poi arrivi, suoni a certe ore e poi comunque ti fermi ancora a chiacchierare con la gente. Respect!

Io poco dopo mi faccio accompagnare all’Airbnb, mi metto a letto e penso: “Che bello sarebbe avere questi eventi e soprattutto questa passione per la musica indipendente anche in Italia?” Mi sveglio verso le 11, con calma mi preparo e alle 12.30 mi avvio in Blablacar verso Valencia. Mangiata e poi in metro all’aeroporto. Poi in macchina Bologna – casa con una nebbia mica da poco.

Si chiude così il 2018 dei concerti. Con esattamente 60 concerti, tra cui 18 raggiunti in aereo, quindi un totale di 36 voli presi per la musica quest’anno. L’anno dei concerti l’ho chiuso nella terra che amo, nella terra che ormai da tempo orgogliosamente definisco la mia seconda casa. Qualche giorno do riposo e poi iniziamo l’anno 2019 dei concerti come si deve. E ancora in questa bellissima terra.


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