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GLASSEATER: Everything is beautiful when You don’t look down

GLASSEATER: Everything is beautiful when You don’t look down
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GLASSEATER: Everything is beautiful when You don’t look down

La Victory records ormai è evidente che abbia deciso di dare una sterzata al proprio sound verso lidi più melodici e meno aggressivi. Potrebbe essere un modo ci cercare di far avvicinare i kids alla loro etichetta oppure un semplice ricambio generazionale nelle alte sfere dell’etichette ma sinceramente non so quale sia la verità in questo caso.

L’oggetto di questa recensione sono appunto i Glasseater. Non avevo mai avuto modo di sentire un intero full-lenght loro ma solo pezzi sparsi su varie compilation e non mi erano mai dispiaciuti. “Everything is beautiful when you don’t look down” è il loro primo album su Victory Records dopo Fearless Records e Ides of March Records. Il loro sound è a meta strada tra un catchy pop-punk misto ad emo (vedi New Found Glory) e la new wave di stampo “Taking Back Sunday”, il tutto con aggiunte di accelerazioni caratteristiche del hardcore melodico.

Rispetto tantissimo questa band perchè ha cercato di trovare un proprio sound con melodie più elaborate, accelerazioni improvvise o (questa però non a favore) urlacci gutturali che mi ricordano terribilmente. I testi sono splendidi perchè non sono le solite quattro cavolate scritte per i “cuori teneri” ma sono testi introspettivi che invitano alla riflessione in cui si parla di amicizia, di paure, di amore (non canzoni strappalacrime, tranquilli), chiaro esempio sono “Art of communications” e “Everything is beautiful when you don’t look down” che dà appunto il titolo all’album.

Il problema reale di questo album però è che all’interno vi sono 10 potenziali hit-single. Vi starete giusto domandando perchè questo sia un problema e allora ve lo spiego subito. Le canzoni hanno tutte lo stesso livello, l’album fila liscio come una linea dritta senza picchi ne discese scadendo però dopo un paio di ascolti nella monotonia. Oserei dire quasi che i Glasseater sono una band adatta per le compilation perchè riescono a piazzare quella canzone melodica e piacevole che ti attira ma che poi però non riescono a mantenere la stessa freschezza per tutte le canzoni all’interno dell’album.

Voto: 7 + (Una buona band da tenere sott’occhio)

Tracklist.
1. Greetings…Goodbye2. Art of Communication3. Falling Apart4. Everything is Beautiful When You Don’t Look Down 5. Short Cut For a Quick Get Away6. At Your Own Risk7. From Cradle To Grave8. Recurring9. Break Away10. To Feel Adored


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