GLI IMPOSSIBILI

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Premessa: questo Live Report non mi è stato chiesto da NESSUNO, nè da Deka, nè da una delle bands, nè tantomeno dal CS Vittoria, me l’ha chiesto in modo urgente e disperato una sola persona: me stesso.
Me l’ha chiesto il mio cuore indissolubilmente legato alla scena punk milanese di metà anni ’90, quando gli Shandon suonavano davanti a 100 persone e lo si poteva considerare un delirio e i Punkreas erano spariti dalla scena live dei Centri Sociali (per tornare trionfali al Rainbow all’uscita di Elettrodomestico).

Gli Impossibili + 200 bullets + Rosko’s
Sabato 22 Novembre
C.S. Vittoria, Milano

Sabato 22 mi sono reso conto che al di là delle Rock TV Night, al di là di MTV, dei contratti major e delle agenzie di booking, il punk, quello autogestito, quello DIY, fatto per puro divertimento esiste ancora. Tre gruppi stasera si sono alternati sul palco del mitico CS Vittoria di Milano: tre gruppi ognuno con un’attitudine diversa, musicalmente diversi e di generazione diversa, uniti però dalla voglia di fare casino, divertirsi e ascoltare buona musica.
Partono i Rosko’s, giovani, più legati alle sonorità Emo che ultimamente stanno imperversando…hanno un buon songwriting, certo devono crescere e sviluppare una personalità propria e un sound che non stia in binari già tracciati da altri, però le potenzialità ci sono; divertono il pubblico con varie cover tra cui una rendition pop-punk di un pezzo degli Stratovarius (!). Da tenere d’occhio.

Dopo di loro sale sul palco l’anima più rozza e marcia del punk: i 200 Bullets da Milano. Loro non sanno suonare bene, il batterista Sergio non è precisissimo, il chitarrista/cantante Boz ogni tanto stona, ma davanti ad una carica devastante come la loro, la tecnica passa in secondo piano. Dovreste vederli coi vostri occhi, i finali delle canzoni sono scordinati, i cori stonati, ma possiedono quella scintilla, quell’urgenza che col tempo il punk ha perso…vi assicuro che dopo 2 pezzi gli errori tecnici vi sembreranno parte dello show, e non li sentirete neanche più. Boz è completamente pazzo urla i suoi testi su una base punk anni ’80 che pochissimo spazio concede alla melodia (e quando lo fa lo fa in modo grandioso), salta, corre, sputa, fa delle facce assurde…spalleggiato da Massi alla chitarra e seconda voce e Al al basso (questi ultimi sono il lato più professionale dei 200bullets). Un’esperienza delirante. www.200bullets.com

E veniamo ai grandissimi Gli Impossibili: un gruppo che nella mia lunga carriera live avevo già visto una sola volta pur amandoli alla follia. Il loro set è un viaggio nel tempo: per chi non li conoscesse sono dei Derozer più melodici, grassi (lo so, è difficile) e meno impegnati; le loro canzoni sono un’esplosione di melodie pop su testi a volte incazzati (Cani Blu, Vaffanculo Tu…) e l’idiozia totale (Malata tumorale, Sabrina lo Stupido Robot…).
Partono con “Sul sedile con te”, mi guardo intorno e vedo facce felici, e corpi pronti all’azione, azione che prontamente arriva con “Malata tumorale”: “All’ospedale quinto piano interno 6/terapia intensiva mi hanno detto c’era lei” il coro è totale, e all’attacco di basso e batteria il pogo esplode inesorabile. La scaletta fa avanti e indietro nel tempo, tra il primo cd e il terzo e ultimo, c’è anche la versione punk di “Rock’n’roll Robot”; la gente è sempre più contenta e il pogo sempre più grosso…fino all’orgia finale con il pubblico e gli altri gruppi sul palco a cantare “Cani Blu”.Ripeto, grandiosa serata, grandissimi gruppi…a te che stai leggendo do un consiglio: ok, oggi il punk è su MTV e su TUTTO, ma riscopri ogni tanto il piacere di respirare quello che era alle sue origini in serate come questa. Tenete viva la scena dei Centri Sociali.


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