GOGOL BORDELLO: Live from Axis Mundi

GOGOL BORDELLO: Live from Axis Mundi
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GOGOL BORDELLO: Live from Axis Mundi

 

Credo non servano particolari preludi per introdurre questodoppio disco (CD+DVD) dei GOGL BORDELLO, semplicemente perché stiamo parlandodi quella che probabilmente è stata una delle band più chiacchieratenell’ambiente underground degli ultimi anni.

Così dopo due “best seller” quali “Gipsy Punk” e “Supertaranta” anche per la band gitana, capitanata dall’estroverso Eugene Huntz, èarrivato il momento di pubblicare un DVD “live” che in questo caso riprende laperformance tenutasi all’Irving Plaza di New York, città adottiva del frontmanucraino.

Oltre un’ora di montaggio nella quale vengono passati asetaccio tutti i brani che hanno reso celebre la band, da “Not a Crime” a“Start wearing purple”, da “Think Loally, Fuck Globally” a “Harem in Tuscany”etanti altri.

Nonostante l’ottimo lavoro in fase di regia è la qualitàdelle riprese (da diverse angolature) , questo prodotto fatica a catturare ladinamicità e l’energia che invece i GOGOL BORDELLO hanno sempre dimostrato diriuscire a trasmettere.

Anche la personalità di Huntz risulta un po’ appiattitadalla telecamera, che minimizza quella patina di spontaneità da strada cheinvece è il cuore pulsante di questo artista.

Il contributo video è completato dai soliti contenutispeciali, tra cui i videoclip della band e qualche ripresa datata dei primiconcerti della band, chicce che potranno rendere felici i fan più intimi.

Il CD contiene invece delle versioni rivisitate di alcunibrani registrati negli studi della BBC e altri inediti risalenti allaproduzione di “Gipsy Punk” e “Super Taranta”. I ri-arrangiamenti sono numerosie mostrano chiaramente la vena evolutiva della band e l’anima artistica diquesti musicisti. L’introduzioni di nuovi strumenti e sonorità fanno apprezzaresotto una nuova veste canzoni come “Ultimate” , “Mishto”  e “Alcohol”.

Per concludere, non sono mai stato un estimatore dei DVDmusicali (non credo possano trasmettere le sensazioni provate nel vedere laband tra la folla e percepire degli sguardi sfuggenti che hanno la magia difarti sentire parte integrante dello show) e onestamente questa uscita non èriuscita a farmi ricredere…

Se dovessi essere sincero vi suggerirei piuttosto ildocumentario-musicale “The pied piper of Hutzovina”, che riprende lo stesso Huntzin un viaggio alla ricerca delle sue radici nell’Est europeo…

Voto: s.v.


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