GOOD RIDDANCE: Bound by Ties of Blood and Affection

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GOOD RIDDANCE: Bound by Ties of Blood and Affection

Grazie a Dio, dopo tanto emo-core finalmente si ritorna a parlare di Punk: quello serio, vero, potente e tutto questo è possibile grazie ai mitici Good Riddance. Suonano veloce, incazzati e grezzi, uniscono melodia a furia Hardcore mettendoci come collante per unirli testi politically un-correctDopo 5 splendidi album,due Ep e infiniti tour mondiali i Good Riddance non perdono neanche un colpo in “Bound by ties of blood and affection” e sebbene devo riconoscere che la voce non è più quella potente e incazzata di una volta, musicalmente loro continuano ad essere impeccabili.L’album inizia con una batteria molto dura (ma mai come quella di Ballads from Revolution!!) accompagnata dalla voce urlata di Russ e parte subito “Made to be broken”. “Boxing Day” è decisamente più melodica ma hai dei cambi di ritmo e sonorità veramente incredibili. Troviamo invece istanze più prettamente dark o se vogliamo semplicemente più oscure in “The dubious glow of excess”.”Saccharine”, “Remember me” , “Bobby Baun” insieme alla mia preferita “There’s no I in Team” sono sicuramente tra le migliori di quest’album.Ovviamente come in ogni album dei Good Riddance che si rispetti vi sono degli tra le canzoni tratti da film o discorsi politici e l’album non si poteva non concludere se non con un chiaro attacco alla amministrazione di G.W.Bush.Io adoro ogni album dei Good Riddance perchè in ognuno la band ha avuto un evoluzione che gli ha portati a migliorarsi e penso che, sebbene questo non sia il miglior album, sintetizzi al meglio la carriera e l’essenza di questa band poichè unisce quanto di buono fatto precedentemente in ogni album.
Voto : 8 ( Potenti e melodici )


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