GRAND THEFT AGE: Years of Fury

GRAND THEFT AGE: Years of Fury
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GRAND THEFT AGE:  Years of Fury

GRAND THEFT AGE:  Last Show Ever/Release Party “Years of Fury” @The Last Album
Dopo aver urlato per un bel pezzo di vita, immagino quanto possa essere doloroso dover bisbigliare. Giunti, ahimè, al the end della loro storia da rappresentanti dell’ hardcore capitolino, i Grand Theft Age fermano il loro cammino con il terzo ed ultimo capitolo intitolato “Years of Fury” che verrà presentato il 22 di ottobre presso il CSOA La Strada in occasione del last show ever/release party, salutando tutti alla vecchia maniera: pogo, alcool, amici, stagediving, risate, sudore e niente lacrime, la definitiva pagina di una storia underground!!!

Una rabbia questa aggressiva che si trasforma e crea un flusso che si incanala in strutture sommerse di dolore, racchiuse dentro un pensiero rivoluzionario, un invito alla sommossa appartenente ad una realtà immateriale, per lo più concepita come superiore o trascendente, cercando in ogni dove di esplodere ed illuminare gli altri.

Questo è, in pochissime ed imprecise parole, “Years of Fury”, un album cadenzato da respiri di dolore e da bruciori alla gola, di chi deve in ogni modo farsi più forza, fino all’ ultimo respiro, di chi sa che qualcosa di irripetibile sta per concludersi, sembra di sentirlo il bruciore che ti costringe a tutti i costi a sussurrare, sembra di vedere l’incertezza, la paura di scavare troppo in fondo, dentro di sé, gli ideali sono pacifici, la storia è violenta, eppure quello che succede oggi, succede ogni giorno.

In “Years of Fury” i passi falsi sono pochi e le miriadi di riff di antologia rimangono impresse nella mente sin dal primo ascolto sprizzando violenza ed assalti sonori ad ogni singola battuta, così come il cantato del Teskio, inesorabilmente monocorde, aggredisce l’ascoltatore lasciandolo senza requie. Questo è il sound dei GTA, adulti e consapevoli, ci raccontano il loro dolore senza piangere, percorso conclusosi troppo presto, ma che con una manciata di album ha lasciato senza dubbio un segno nel panorama musicale. Il disco scorre limpido ed emozionante, incisivo e ben fatto ed ascoltandolo posso confermare che suona maledettamente con gusto aprendo dei spiragli nell’aria circostante, ora sui muri ora sulla vostra mente.

Un disco forte, deciso, fermo, risoluto, impensabile fino a qualche anno fa anche per gli stessi GTA ed oggi così reale, amaro, angoscioso, crudele.

 

Grand Theaft Age – “Years of Fury”:

  1. Intro + The Undefeated
  2. What I Think
  3. Born to Bleed
  4. Face Yourself
  5. Loyalty 
  6. The Meaning
  7. Smash It
  8. You Cannot Stand Yourself
  9. Liars
  10. Take Your Chance 


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