GRANNY’S PIE: So fuckin’what

GRANNY’S PIE: So fuckin’what
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GRANNY’S PIE: So fuckin’what

Introduciamo i Granny’s Pie lodando l’ottimo package di questo cd autoprodotto molto curato, con foto, testi dei pezzi (in inglese) e impaginazione molto professionale. E a questo valido contenitore fa seguito un contenuto punk-rock registrato e mixato ottimamente. Questi quattro ragazzi trevigiani propongono cinque pezzi che rivelano grande determinazione e sicurezza. Un po’ di modernità con qualche effetto sulla chitarra (molto satura la distorsione), alcuni skratches e capiamo che i Granny’s Pie puntano a un suono attuale, semplice e dinamico. Non emergono virtuosismi e idee particolarmente nuove, ma tutto, voce compresa, si muove con precisione, in buona sintonia e creando un convincente sound globale. I pezzi migliori sono la opentrack Yra e Lost, ma non passano inosservate nemmeno Separate con le sue sonorità ska e la più spinta Stay Alone. Insomma, un esordio positivo per i Granny’s Pie, che potranno in futuro sicuramente pesonalizzare il loro punk. Tracklist: Yra – Separate – The Hurting Words – Stay Alone – Lost.


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