HAMMER COCKS

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HAMMER COCKS

La geografia musicale è sempre stata molto atipica, ma di trovare un gruppo americano che incide su un etichetta tedesca senza una distribuzione inpatria non m’era ancora capitato. Stranezze della musica, o forse più semplicemente gli Hammer Cocks non han trovato un pazzo al loro livello cheproducesse un disco del genere. Il territorio è quello solcato dalla “Confederacy of Scum” (“Confederazione della Feccia”), un gruppo di bands riunite intorno alla figura -non certo educativa…- di GG Allin; per farlamolto in breve si tratta di un garage punk molto grezzo e duro, rigorosamente lo-fi. E gli Hammer Cocks in questo quadretto da oratorio ci sguazzano che è una meraviglia; innanzitutto hanno nomi come “General LeeDrunk” o “Jack Shit’, si vestono adeguatamente mascherati da supereroi o da sado-maso e musicalmente sono un accozzaglia di suoni vagamente ordinata e comunque molto grezza. Le urla che sembrano liriche in “Goat Farm” sono forse una delle migliori sintesi di questo pensiero debole in chiave punk.Per carità, non tirate in ballo l’originalità che questi texani non sanno cosa sia, si limitano a fare propria, personalizzandola, una tradizione che parte dagli Antiseen per arrivare agli Hellstomper e a loro. Parlare di melodia è poi utopia, ma certo chi ascolta un disco del genere non la sta nemmeno cercando. Quello che resta da queste rovine musicali è un rock’nroll tanto sporco quanto tirato che ha saputo far propria la lezione del punk e si è aggiornato con i tempi, una musica ridotta ai minimi termini che però in tempo di campionamenti e sampler raccoglie sempre più consensi, tra cui anche il sottoscritto, pur con alcune riserve. E se quello che volete è questa musica preparate le orecchie perché gli Hammer Cocks potrebbero comodamente fare per voi.


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