HARDCORE SUPERSTAR

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Tenetevi forte, sono tornati gli Hardcore Superstar, il gruppo glam-punk numero uno al mondo, forti di un disco (“No Regrets”) che nel 2003 ha diviso il pubblico esattamente a metà…

…alcuni lo giudicano troppo easy, e stupidotto nelle melodie e negli arrangiamenti e li accusano di aver perso totalmente il mordente punk che avevano sul fulminante debutto “Bad Sneakers and a Pina Colada”, altri invece contano “No Regrets” tra i migliori album dell’anno scorso, proprio grazie a questa inversione di tendenza. Io ammetterò di fare parte della seconda categoria. Se ieri gli HCSS sembravano i Motley Crue che fanno a botte coi Sex Pistols in mezzo alla spazzatura, oggi sembrano i Faster Pussycat e i Poison caduti tutti insieme in un bidone pieno di speed.
Ritornano quindi in Italia dopo una data estemporanea in quel di Piacenza (sempre portati da GetSmart) nel Settembre ’03, con un vero e proprio tour che tocca varie città…la data milanese ha visto l’Indian’s Saloon gremito a livelli incredibili; quando faccio il mio ingresso purtroppo i Gemini5 stanno già suonando…sono incensati da più parti, ma stasera non mi hanno convinto più di tanto: buona presenza, grande comunicativa col pubblico, ma servirebbe un occhio di riguardo per il songwriting e le melodie, non ancora convincenti.

Alle 23,15 dopo un estenuante soundcheck si spengono le luci e irrompono in scena gli Hardcore Superstars, signore e signori, il miglior import svedese degli ultimi tempi. Il pubblico ovviamente non aspettava altro che una scintilla per dar fuoco alle polveri, e appena parte l’attacco della nuova “Breakout” esplode in un pogo incredibile. Vengono snocciolati brani da tutti e tre gli album finora usciti, e anche i pezzi del secondo, deludente cd eseguiti live acquistano una carica che in sede di registrazione non avevano.
Dopo una breve pausa per riprendere il fiato, Jocke annuncia un pezzo tratto da “Bad Sneakers…” parte una rullata e le note di “Someone Special” coinvolgono l’intero locale in un maestoso singalong come non se ne vedeva da tanto tempo. Un’altra breve pausa e via di nuovo coi pezzi di “No Regrets”: “Honey Tongue”, la mega hit rock’n’roll “Soul of Sweetness” in cui il pogo diventa ballo, e la toccante cover di “Don’t Ever Leave Me” degli Hanoi Rocks fino alla bolgia infernale con la vecchia “Hallo/Goodbye”.
Dopo 5 minuti di pausa tornano sul palco e sfiniscono definitivamente l’audience con “Liberation” e l’orgia finale di “Have You Been Around”.
Jocke Berg si è rivelato ancora una volta un animale da palco, una specie di incrocio tra Joey Ramone (più per il look), Steven Tyler e Mike Monroe (per la presenza scenica), artista consumato e cantante dotato di una voce grandiosa, la band ha fatto il suo onesto lavoro distruttivo, il risultato? un Grandissimo Concerto, ovviamente…gli Hardcore Superstars sembrano aver trovato nell’Italia una seconda casa, e lo hanno ripetutamente urlato al microfono questa sera per la gioia dei presenti, incrociamo quindi le dita e speriamo di rivederli presto.

Hardcore Supesrtars + Gemini 5
28/01/04 Indian’s Saloon, Bresso (Mi)


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