HELL IS FOR HEROES: Transmit Disrupt

HELL IS FOR HEROES: Transmit Disrupt
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!
HELL IS FOR HEROES: Transmit Disrupt

Esce finalmente sotto la svedese Burning Hearts “Transmit Disrupt”, il nuovo lavoro dei londinesi Hell Is For Heroes che segue il primo release ufficiale: “The Neon Handshake” (EMI, 2003), disco con il quale il gruppo si era presentato al pubblico con la sua convincente miscela di emo-rock ispirato alle realtà piu concrete e degne di nota della scena come gli indimenticabili At the drive-in, Fugazi, Cursive, Thursday…

Il disco è stato prodotto dalla band stessa e già a marzo di quest’anno era disponibile sul mercato Inglese, a settembre è arrivata la firma con la Burning Hearts per la distribuzione sul mercato mondiale.
“La Burning Hearts è un etichetta con la quale siamo cresciuti ed il loro interesse nei nostri confronti ci onora molto” ha dichiarato la band.

Questi due anni trascorsi on-the-road hanno fatto sicuramente acquisire personalità a questa band la quale sicuramente aveva già parecchie cose da dire e, nonostante questo disco non si distacchi particolarmente dal precedente come caratteristiche primarie, presenta arrangiamenti più maturi e curati e un sound che richiama spesso all’indie-rock più marcato sfociando spesso in parti rabbiose e potenti sottolineate magistralmente dalla voce del cantante Justin Schlosberg, le cui melodie e la voce straziata da sfiorare talvolta la stonatura richiamano alla mente lo stile di Cedric Bixler, indimenticato leader degli At The Drive In, attualmente nei Mars Volta.

L’approccio ai nuovi pezzi è senza dubbio meno immediato e più ragionato dei precedenti, come testimoniano i due intermezzi strumentali e senza titolo che spezzano la tensione delle parti più dure del disco per farlo ripartire ogni volta con suoni e melodie dolci che aprono lentamente in dei crescendo trascinanti, ne è un esempio la title track “/Transmit Disrupt/” che racchiude in se tutti gli elementi caratteristici del sound degli HIFH, i tipici suoni di chitarra indieggianti, armonicamente ricchissimi e solo lontanamente dissonanti misti a una sezione ritmica marcata e incisiva e una voce forte e espressiva che sottolinea delle liriche sentite, profonde e inquiete portando ad un risultato senza dubbio coinvolgente.

/“Taste of mercury,
needles in your eyes,
creating the need,
shaping hearts to kill.
Searching for the catch,
settle for some change,
learning to adapt,
this is, this is a crack down.”/

Di certo però il disco non è tutta farina del sacco altrui considerato che sebbene il genere non sia nuovo alle orecchie di chi segue questa scena da anni, si nota ed è apprezzabile l’inserimento di elementi atti a caratterizzare il sound di questo disco dalla massa di materiale analogo (e omologo) come ad esempio il potente stacco noise della prima traccia e primo singolo estratto “/Kamichi/” e i già citati intermezzi strumentali.

Il disco contiene anche “/folded paper figures/” una vecchia b-side rabbiosa e potente che ci riporta all’aspetto più immediato e viscerale del gruppo, un pezzo di sicuro impatto sul pubblico e sul cui effetto il gruppo fa affidamento fin dai primi concerti. Il resto del disco è un alternarsi piacevole e mai noioso di armonie musicali ricercate e crescendo intensi che accompagnano delle linee vocali curate e che testimoniano un lavoro apprezzabile.

In conclusione si tratta di un disco sincero, di un gruppo che anche se non brilla di originalità porta avanti il proprio stile senza scadere in eccessi di estro o di commercialità palese, non si tratta di un disco standardizzato per incontrare i canoni di mercato più comuni, bensì del prodotto di un gruppo che conosce la propria direzione e la porta avanti nel migliore dei modi.

Magari non raggiungeranno mai le vette delle classifiche, ma in fin dei conti è meglio così, che parlino una lingua comprensibile a chi a voglia di scavare sotto l’effimera superficie di un genere che è andato volgarmente svendendosi.

Tracklist:
01. Kamichi02. Models For The Programme03. Quiet Riot04. Folded Paper Figures05. [Untitled]06. They Will Call Us Savages07. Silent As The Grave08. One Of Us09. [Untitled]10. Transmit Disrupt11. Discos And Casinos12. Burning Lafayette


Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: