HYBRID CHILDREN: Ghost Town Carnival

HYBRID CHILDREN: Ghost Town Carnival
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HYBRID CHILDREN: Ghost Town Carnival

Ok, stop, fermi tutti.Siamo nel 2005, qualche anno fa gruppi come Darkness, Jet, Libertines, ecc.hanno riportato il rock’n’roll in auge, facendolo scoprire anche a gente che non ne aveva mai sentito parlare…allora se è vero che il rock’n’roll è rinato, perchè questi Hybrid Children non sono venerati come dei? Da paesi come Svezia e Finlandia, c’è stata una vera e propria invasione di bands rock’n’roll: Turbonegro, Backyard Babies, Hardcore Superstars, il ritorno degli Hanoi Rocks, 69 Eyes, Him…e questi Hybrid Children?? Prima di tutto le presentazioni: gli hybrid sono finlandesi, sono in giro da una vita e mezza e, giusto in caso non lo avete ancora capito suonano Rock’n’Roll. Veterani della scena finlandese quindi, arrivarono in Italia molto tempo fa nel circuito delle radio rock con un bel singolo: Boundless I.Q., e passarono dall’Italia con una data a Venezia l’estate del 2004; chi c’era ancora se lo ricorda, io che non c’ero, ancora oggi piango lacrime amare. Ma come mai tutto questo entusiasmo? Semplice, questo è uno dei migliori cd usciti nell’anno 2004. Nè più nè meno.
La opener Downtown downer già ci fa capire quali saranno le caratteristiche di questo cd: Cori a squarciagola sparati a mille su una base musicale semplicemente esaltante, ti fa venire voglia di spaccare tutto a calci…segue la malinconia Glitter rain e qui si iniziano ad intravedere un po’ di influenze di Hanoi Rocks e Dogs d’Amour, ma è solo una pausa, con Across the earth si torna a ballare, e quando arriva il ritornello il vostro cuore smetterà di battere, perderà un colpo, perchè la melodia è semplicemente troppo bella. Dopo la tranquilla ma ugualmente buona Universal Crasher si arriva ad un altro pezzo che vi farà schizzare dalla sedia: Westway Castaway vi GIURO che non sentivo un ritornello così dagli anni ’80…cazzo Jasse deve aver fatto un patto col fottuto Satana in persona per avere delle idee melodiche così geniali, sono due mesi che ho questo cd e ancora non riesco a smettere di cantarla, dovrete spararvi in testa per farla andare via. Dopo arrivano un paio di pezzi un po’ riempitivi, ma li possiamo perdonare non si può essere dei geni per 24 ore al giorno 7 giorni su 7; ma non c’è neanche il tempo per pensare di annoiarsi che arrivano gli ultimi due pezzi che insieme formano un’accoppiata devastante: Glory days’ decline ha un tempo accelerato bello punkeggiante e il ritornello dice: “Time’s never wasted when you’re wasted all the time” (il tempo non è mai sprecato quando sei sempre ubriaco), come non amare una song così? Anche qui i cori da stadio si sprecano…e si arriva all’apoteosi finale con un pezzo che vi commuoverà col suo testo, vi farà pogare con la sua ritmica bella veloce e vi stenderà ancora una volta con una melodia da lacrime agli occhi ripetuta all’infinito sul finale del cd. Chiude tutto la cover dei Misfits We are 138.
Ascoltando le parole di queste canozni però ho capito una cosa, ho capito perchè gli Hybrid Children non sono su MTV e non suoneranno al Palavobis: Jasse è un fottuto punk, troppo innamorato dell’underground per andarsene…E voi che cazzo aspettate? cercate questo cd, e se non lo recuperate da qualche parte smettete di andare in giro a dire che ascoltate rock’n’roll!Dopo Tyla (Dogs d’ Amour), Mike Monroe (Hanoi Rocks), Stiv Bators, Johnny Thunders (NY Dolls) e Mike Ness, il mondo ha un altro rock’n’roll looser che per tutti noi sarà sempre un vincente: Jasse.


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