IGGY POP AND THE STOOGES

IGGY POP AND THE STOOGES
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E meno male che l’unica data italiana 2005 di IGGY POP & THE STOOGES in quel delle Puglie (Lecce) è stata spostata un paio di giorni prima da Orte (Otranto) al più capiente open-air antistanteil convento degli agostiniani di Melpignano, perché i ragazzi accorsi erano davvero tanti…

Live /  17-06-05

IGGY & THE STOOGES  + Yumi Yumi & Mando Diao
Meltin’ Pot / The Yellow Party
Melpignano ( Lecce )

Iggy & The Stooges si sono esibiti all’interno dell’unica serata del Meltin’ Pot / The Yellow Party 2005, un evento salentino  all’insegna di trasversali fibrillazioni rock internazionali, preceduti dalle due giapponesine Yumi Yumi e dagli svedesi  Mando Diao , con le videate-performances esilaranti  del rocker ruspante Vic Thrill a fare da spartiacque .

L’organizzazione dell’evento è stata perfetta e gli orari previsti per le esibizioni rispettati alla grande, il che lasciatemelo dire è cosa rara !

Ciliegina sulla torta due mega-schermi sovrastanti il palco che hanno permesso di vedere gli artisti in azione anche nei momenti più caotici della serata .

Su massicci patterns ritmici preregistrati  le due  chitarriste nipponiche Yumi Yumi hanno sorpreso un po’ tutti con un tiratissimo set punk-pop  dai tratti mercuriali e fumettistici ….grande vitalità al femminile ed energia  da vendere, sintonizzate serialmente sulle intuizioni messe a punte da una Solex negli ultimi anni.

Anche l’esibizione degli svedesi Mando Diao non è stato certo carente per grinta e padronanza di palco : un’affascinante mix chitarristico il loro di armonie brit-pop  pesantemente Oasis-addicted ed aggressività punk-garage di stampo scandinavo.  Un set applauditissimo per una band emergente dal futuro certamente radioso.

Alle 23.00 in punto ( o quasi )  irrompono sul palco quei vecchiacci degli Stooges, ovvero l’ormai pingue Ron Asheton ( guitar), Scott Asheton (drums), Mike Watt ( ex-Minutemen) e quel pervertito di Iggy Pop già su di giri ed arrogante   (qualche sniffatina  preliminare ?)  mettendo subito le cose in chiaro con una Loose  fulminante e devastante .       Per circa un’ora e mezza sciorinerà insieme agli altri Stooges  ciò che si aspettavano tutti dalla loro reunion e da questo live-act : uno show mozzafiato nel quale la rabbia e la ribellione degli Stooges originari si sono sublimate in un ‘mestiere’ ancora di grandissimo effetto e carisma.   I quattro, diretti da un Iggy invasato, perennemente schizzato, che raramente si concedeva attimi di sosta ( se non per mimare una masturbazione, ‘fottere’  con un amplificatore, darsi in pasto alle prime file sotto il palco, o interagire senza problemi con alcuni scalmanati invasori di palco da lui stesso invitati), ci hanno perforato i padiglioni auricolari senza pietà con  i classicissimi ed immortali 1969,Not Right, Little Doll, , T.V. Eye, 1970, Fun House, I Wanna Be Your Dog (eseguita due volte), Real Cool Time, praticamente i primi due lavori quasi integrali, nulla invece da Raw Power .

Unica eccezione Little Electric Chair, Skull Ring e Dead Rock Star dall’ultimo lavoro in studio di Iggy del 2003, Skull Ring . In Dead Rock Star in particolare Iggy ha avuto modo di rivelare le sue mature capacità vocali.

Ma i picchi micidiali dello show sono stati senza dubbio le ipnotiche martellanti Down  On The Street, Fun House, ancora grondanti frustrazione e malessere suburbani a  35 anni fa dal loro concepimento e la

lancinante Dirt, marchiata da una lentezza torrida ed insopportabile, vero manifesto dell’estetica nichilista stoogesiana targata 1970 .  In questi episodi i riffs sempre affilatissimi di Ron Asheton ed il basso minaccioso di Watt sono stati confortati dal sax urlante di Steven Mackay, sì proprio lo strumentista presente nelle incisioni originali di Fun House.

Quando i  quattro sono usciti di scena hanno lasciato sul palco un Iggy ancora in preda a spasmi inarrestabili…..

Iggy, classe 1947, tra due anni sarà un sessantenne….un patto con il sempre attualissimo diavolo? Scusate la banalità, ma a vederlo all’opera sembrerebbe proprio di sì.

Dopo al Meltin’ Pot erano di scena  il duo francese Rinocerose ed il ballerino/musicista Leeroy Thornhill (Prodigy) ma nella notte salentina due terzi del nutrito pubblico già era defluito .

 

www.meltinpot.com 

www.yellowparty.it 

www.iggypop.com  

Foto di Ambrogio Palmisano


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