Inconsapevole Records e 7Years: due chiacchiere con Diego

Inconsapevole Records e 7Years: due chiacchiere con Diego
A cura di   |     |  
 Scrivi un commento!

7y Nagoya

Eccoci qui a scambiare due chiacchiere con Diego, chitarrista della punk band livornese 7Years e gestoe, assieme al fratello Matteo (anche lui un 7Years), dell’etichetta indipendente Inconsapevole Records.

Ciao Diego!
Pochi mesi fa coi 7 Years avete fatto un tour in Giappone: raccontaci come è andata.

Molto bene, è stata un’esperienza meravigliosa sotto tanti punti di vista. Ci siamo trovati benissimo sia con le persone sia con l’ambiente attorno a noi, abbiamo fatto delle belle amicizie soprattutto con il nostro tour manager Waki e con gli altri ragazzi di Romantic Nobita, infatti penso che prima o poi ci torneremo. Abbiamo fatto uscire poco tempo fa un “video Tour Diary”, dateci un’occhiata, rende abbastanza bene l’idea (video allegato qui di sotto).

1470052_10152830994502799_2347776382935539510_n

Qual’è stato il momento più divertente di questa, pensiamo, indimenticabile esperienza?

E’ difficile dirti un momento in particolare, sicuramente vederci mangiare con le bacchette i primi pasti deve esser stato abbastanza divertente, ma poi ci abbiamo preso la mano, giuro. A parte quello, il Giappone e soprattutto Tokyo è un “flash” continuo per gente come noi che viene comunque da una piccola provincia, nonostante ognuno di noi avesse fatto ovviamente un po’ di esperienze a giro per il mondo quella città è veramente qualcosa di incredibile, è veramente enorme e così fottutamente piena di gente, anche se incredibilmente non c’è mai quel rumore che ci si aspetta da tutto quel caos che vedi. Nel nostro giorno di day-off a Tokyo abbiamo girato un sacco e non potevamo non fare visita al “Gundammone”, praticamente in questa zona di Tokyo, peraltro molto bella che ricorda anche un po’ Manhattan, fuori da un grosso centro commerciale c’è un Gundam, enorme, scala 1:1, che di notte si illumina in tutto il suo splendore e te ci credi così tanto che ti aspetti che da un momento all’altro quel robottone ti dica qualcosa o che si attivi e prenda il volo. Da un’altra parte abbiamo visto la testa enorme di Godzilla fare capolino tra i grattacieli, a Shinjuku mi pare, fantastico! La cosa affascinante del Giappone che abbiamo toccato con mano è che in mezzo a tanto caos, a tanta tecnologia, modernità e ritmi frenetici, poi da un momento all’altro ti trovi in mezzo ad un parco, o davanti ad un tempio tradizionale, con il laghetto con le carpe e li trovi silenzio, tranquillità, natura, ed è davvero molto bello ecco. Ci è piaciuto un sacco questa diversità, gli opposti così a stretto contatto, che poi dopo un po’ capisci che anche i giapponesi stessi sono così, perché hanno dei comportamenti molto direi “tradizionali” appunto, sono sempre educatissimi e molto rispettosi, attenti alle forme, ma poi quando è il caso (vedi i concerti) si scatenano di brutto e fanno un gran casino.

Come band ricordo quando abbiamo fatto visita a due negozi di dischi molto importanti di Tokyo, alla Disk Union, nel loro punto vendita specializzato nel punk-hc, e alla Tower Records, una bomba di negozio di tipo 6 piani o forse anche qualcosa di più a Shibuya. Nel primo oltre a vedere il nostro ultimo disco in bella vista, i commessi si sono arrapati tantissimo quando li abbiamo detto che eravamo noi i 7Years e hanno voluto farsi una foto tutti assieme, nel secondo addirittura abbiamo visto la scritta 7years negli espositori ma di dischi neanche l’ombra allora sono andato alla cassa ed ho chiesto ai due commessi spiegandoli anche a loro chi eravamo e che eravamo in tour, si sono subito eccitati, si sono messi a “spippolare” velocissimi con il computer e poi (non dimenticherò mai quella scena) uno dei due si è girato verso me e Matte e con una mossa stile “mai dire banzai” mi ha esclamato “SOLD OUT SOLD OUT!!!” a quel punto il suo entusiasmo mi ha contagiato, mi sono messo a ridere e gli ho urlato in faccia in livornese doc “Andiamo deeeee!” è stata una bella scena, che testimonia anche quanto interesse ci sia intorno al nostro genere musicale da quelle parti. Nelle esperienze da ricordare sicuramente ci metterei il nostro pernottamento per una notte in un Capsule Hotel a Nagoya, quelli che noi chiamiamo “loculi” (si vedono ad un certo punto anche nel video del tour che abbiamo fatto)…diciamo se soffri un po’ di ansia o claustrofobia non sono il posto più adatto in cui dormire ecco, ma del resto noi eravamo tutti stanchi morti (era il penultimo giorno di tour) quindi non abbiamo avuto problemi a prender sonno con i nostri pigiamini color turchese che ti forniscono alla reception. Poi vabbè non posso non nominare i cessi super tecnologici, favolosi! Altro che bidet, non entro in particolari ma in Giappone si che sono avanti!

Qual’è invece la data che vi rimarrà più nel cuore? 

Probabilmente la prima, a Yonezawa, non troppo lontano dalla tristemente nota Fukushima. Sapevamo che in generale in Giappone l’entusiasmo non mancava di certo, diciamo che ci eravamo preparati mentalmente vedendo anche foto e video di altre band che erano state la di recente, ma poi quando ti ci trovi di persona è un’altra storia, pensare che sei veramente dall’altra parte del mondo a suonare la tua musica e vedere gente che compra cd e maglie ore prima del tuo concerto, che ti chiede di fare foto fuori dal locale già dal pomeriggio, ci ha dato una certa carica…il concerto poi: gente che volava dappertutto, stage diving continui, vedere diversi di loro che conoscevano le canzoni e le cantavano a squarciagola aggrappati alle transenne sotto il palco. E comunque detto molto onestamente, sai bene di che realtà facciano parte i 7Years, non certo di quella in cui è la norma andare a suonare in giro e trovare sempre quel tipo di situazioni li, un po’ come la maggior parte dei gruppi che fanno punk-hc e simili in Italia ahimè. Laggiù di 8 concerti che abbiamo fatto almeno 3 entrano nella top ten dei concerti più “ganzi” che abbia mai fatto in vita mia, una bella media, soprattutto per il coinvolgimento e l’affetto che ci ha dimostrato il pubblico, sia prima, che durante, che dopo il nostro set.

7Y-Yonezawa

Come giudichi la scena punk-rock di un paese come il Giappone?

Sinceramente un’idea chiara non me la sono fatta, ci sono alcune cose che abbiamo capito tra cui una che mi viene in mente a bruciapelo è che gli HI-STANDARD anche se non suonano oramai più da anni sono praticamente delle divinità rispettate da tutti e quando dicevamo loro che li conoscevamo piuttosto bene erano sempre felicissimi di questa cosa. In linea di massima ti posso dire che li c’è sicuramente un sacco di entusiasmo intorno al punk-rock ma in generale intorno alla musica, si fanno pure meno seghe mentali nel mischiare i generi in una serata, abbiamo suonato spesso anche con alcuni gruppi che suonano musica totalmente diversa dalla nostra, e per loro questo non è assolutamente un problema, anzi! La sensazione che ho avuto è che per loro il punkrock, la musica è qualcosa di davvero importante, lavorano bene su tutti i fronti, sono molto ben organizzati, è una cosa davvero seria per loro ecco. I biglietti ai concerti sono piuttosto alti se confrontati all’Italia e spesso le serate finiscono sold-out (è successo anche ai nostri concerti), comprano i dischi ed il merch delle band, infatti laggiù funziona ancora avere un’etichetta indipendente che produce punkrock investendo dei soldi, ce ne sono diverse infatti, perché poi i dischi nei negozi ci arrivano e la gente li compra eccome, come ti dicevo prima. Probabilmente c’è da dire che è un paese che economicamente sembra stare piuttosto bene, sicuramente meglio dell’Italia, quello poco ma sicuro. Io come caratteristiche li paragono un po’ ai tedeschi, che come sai in Europa forse sono quelli che lavorano meglio, basta vedere per esempio quante date fanno generalmente in Germania le band americane e quante in altri posti (soprattutto in Italia). In questi due paesi le cose si fanno seriamente anche nelle cose non enormi, qua da noi purtroppo suonare musica “alternativa” è sempre visto come un hobby, di conseguenza ci sono diverse cose che non funzionano, dove non vieni preso sul serio etc etc. Detto questo è un peccato perché secondo me ce ne sono diverse di band in Italia che valgono, considerando appunto il contesto in cui tutti noi dobbiamo muoverci, infatti se ne sono accorti più in Giappone che la gente qua da noi, non siamo i primi ad essere andati a fare un tour laggiù ultimamente e non saremo neanche l’ultimi, e questo dovrebbe renderci orgogliosi ma anche far riflettere, almeno penso.

Cambiando per un attimo argomento,  assieme a tuo fratello Matteo (voce e basso nei 7Y) gestisci la Inconsapevole Records: parlaci un po di questa etichetta.

Era l’Agosto del 2012, quindi 3 anni fa quasi esatti, quando organizzammo il nostro primo concerto al Surfer Joe, ci era capitato di “acchiappare” il grande Jonah Matranga in tour europeo e proponemmo ai ragazzi del Surfer Joe un suo concerto, loro accettarono volentieri. La serata andò benone sotto tutti i punti di vista, quindi di li a parlare di dare vita ad una collaborazione continuativa il passo è stato breve, soprattutto perché con Francesco il “Togno” ci conosciamo da una vita e la stima e l’amicizia reciproca viene da lontano, dai tempi in cui lui suonava tra gli altri con i Tasters e si condivideva i soliti spazi in cui suonare. Abbiamo pianificato bene la cosa insieme a lui ed ai fratelli Valdambrini, Luca e Lorenzo, fondatori del Surfer Joe, ed abbiamo deciso di dar vita al “Venerdì Inconsapevole” come appuntamento fisso settimanale in cui io e Matte curavamo la programmazione. Come sai il Surfer Joe faceva già concerti prima del nostro arrivo, ma la programmazione era incentrata maggiormente ovviamente su band surf, rockabilly e giù di li (con in testa il Surfer Joe Summer Fest, il più grande evento di musica surf d’Europa, se non del mondo, giunto quest’anno alla decima edizione). Diciamo che i ragazzi volevano “allargare” un po’ l’orizzonte della loro proposta musicale ed è li che siamo subentrati noi, sapevano già delle cose che avevamo fatto in passato, tra cui le varie edizioni dell’Inconsapevole Day, ma soprattutto erano a conoscenza della passione che mettiamo nelle cose che facciamo, anche le più piccole. Colgo l’occasione anche per ringraziarli pubblicamente in quanto ci mettono nelle condizioni ideali per poter andare avanti, rendendo concrete le nostre idee ed intuizioni, ma anche tutto il resto dello staff del Surfer Joe che per noi è oramai come un’altra famiglia. Ora sono passati appunto quasi 3 anni, di “Venerdì Inconsapevole” ne abbiamo fatti parecchi con band da tutto il mondo, più un sacco di altri eventi “extra” che ci hanno dato tanta soddisfazione, vedi tra gli altri il “1, 2, 3… 40th Ramones Anniversary Festival!” (https://www.youtube.com/watch?v=TZctwNHNNow) e le edizioni dei diversi concerti del 1° Maggio in cui abbiamo dato il nostro contributo.

In pochi anni avete ospitato un numero incredibile di punk-rock band internazionali: Useless ID, Authority Zero, Local Resident Failure, The Gamits, Versus The World, Atlas Losing Grip (quando c’era sempre Rodrigo), Dead Neck, Darko, Ten Foot Pole (all’Inconsapevole Days), Direct Hit!, Uncommonmenfrommars, The Apers  e sicuramente me ne scordo qualcuno. A prescindere dai vostri gusti personali,  quale è stata la band con cui avete stretto maggiori rapporti come Inconsapevole Records?

Direi con i Dead Neck, quando sono arrivati non ci conoscevamo ancora personalmente, ci aveva scritto il nostro caro vecchio amico Ruspa degli X-State Ride chiedendoci se c’era la possibilità di fissare una data a questi suoi amici inglesi che erano in tour europeo. Loro dal vivo sono delle macchine da guerra ma soprattutto sono dei compagnoni, fottuti ubriaconi inglesi! Sia prima che dopo il concerto abbiamo parlato un sacco ed è venuto fuori che loro pur suonando un casino in giro non avevano un’etichetta e nessuno che li dava una mano, ma soprattutto eravamo e siamo tutt’ora sulla stessa lunghezza d’onda, su cosa può e deve fare una piccola label punkrock-hc al giorno d’oggi, ne abbiamo parlato poi anche successivamente via internet ed Andy e soci erano più che felici di collaborare con noi nelle modalità che ci possiamo permettere al giorno d’oggi. A breve tra l’altro torneranno a Livorno, saranno protagonisti del prossimo “Inconsapevole Day”, giunto alla 7° edizione che si terrà ovviamente al Surfer Joe, insieme a loro ci saranno gli Almeida (anche loro inglesi), gli spagnoli Adrenalized e le giovani speranze del punk-hc labronico, i giovanissimi Crosswise Decay…Sabato 8 Agosto, ovviamente ingresso gratuito, non potete mancare!

396625_10151262476289904_836970983_n

Tornando ai 7 Years: progetti per l’immediato futuro?

Stiamo scrivendo parecchia roba nuova, 3 pezzi li abbiamo suonati anche in Giappone e nelle ultime date che abbiamo fatto. Purtroppo non possiamo permetterci una assidua attività live sia per questioni lavorative che familiari (io e Matte abbiamo figli piccoli), capita che un po’ di amici ci chiamino per fare delle date in Italia ed anche all’estero ma appunto bisogna fare i conti con la vita “reale” e fare delle scelte ben ponderate, vedi il tour in Giappone che era una cosa che volevamo fare da tempo, è capitata l’occasione buona, ci siamo organizzati e siamo andati. Suoneremo al Surfer Joe (ovviamente!) il 17 Luglio e faremo una data a Viareggio al Corsaro Rosso il 27 Agosto al “Meeting Inconsapevole” in cui suoneremo insieme ad un bel po’ di band amiche, tra cui The Chromosomes, D-Rod e molti altri, un bell’evento voluto fortemente da Lorenzo, nostro compagno già nei Seed’n’Feed e caro vecchio amico.

Detto questo l’obiettivo principale che ci siamo prefissati è quello di fare il miglior disco dei 7Years di sempre, dovrebbe essere una cosa ovvia lo so, ma in realtà non lo è perché spesso ci si mettono diverse variabili in mezzo ad una cosa del genere, parlo di limiti economici ma anche di tempo. Sicuramente con l’entrata di Giulio (già chitarrista dei One Night Stand e dei New Real Disaster) abbiamo trovato la nostra dimensione ideale, ci divertiamo un sacco alle prove e lui in pochissimo tempo si è inserito alla grande sotto tutti i punti di vista, anche perché ci conoscevamo già piuttosto bene. Sicuramente il tour giapponese ci ha regalato tanto entusiasmo, sicuramente c’è la voglia di ripagare anche quell’affetto che abbiamo trovato così lontani da casa con un disco all’altezza.

Uno scorcio della scena punk-rock della tua città. 

Per essere una realtà di provincia, secondo me non ci possiamo lamentare, c’è un nucleo piuttosto affiatato di persone e di band che si danno da fare, noi con Inconsapevole Records cerchiamo con impegno e costanza di dare il nostro contributo a tener viva la scena cittadina sperando che cresca sempre di più sia in termini di qualità che di numero, organizzando concerti e supportando come etichetta chi riteniamo meritevole per diversi motivi delle nostre attenzioni ed energie. Purtroppo come un po’ da tutte le parti, il punk-rock non è che sia la cosa più in voga del momento tra i giovani italiani, quello è sicuro, però c’è poco da lamentarsi con i diretti interessati, bensì c’è da rimboccarsi le maniche per cercare di farli avvicinare con i fatti a questa musica che è anche una bella scuola di vita. Se devo farti qualche nome siamo da anni grandi amici su tutti dei Biffers, dei The Chromosomes ed i One Night Stand, ci frequentiamo costantemente e con gli ultimi due condividiamo anche la sala prove, e poi ci sono i grandi Crosswise Decay, che per 3/4 si sono diplomati proprio in questi giorni, sono davvero giovanissimi e rappresentano quindi il “nuovo” su cui puntare, hanno tanto entusiasmo ed alla loro età nessuno di noi “vecchi” se la cavava già così bene.

Siamo arrivati alla fine. Lascia un saluto ai lettori di punkadeka se vuoi.

Spero di non avervi annoiato con i miei racconti, seguite i 7Years sia su FB @7yearsband che su Twitter @7yearsitaly, ancora meglio di persona se capita l’occasione! Grazie Punkadeka!

Questi i prossimi eventi targati Inconsapevole Records (presso il Surfer Joe di Livorno e non):

Venerdì 14 luglio, 7Years @ Surfer Joe (Livorno)
https://www.facebook.com/events/1465328653780396/

Venerdì 24 luglio, Duff @ Surfer Joe (Livorno)
https://www.facebook.com/events/373657962843441/

Venerdì 31 luglio, One Night Stand + Atlantic @ Surfer Joe (Livorno)
https://www.facebook.com/events/1074633252550324/

Sabato 8 agosto, Inconsapevole Day w/ Dead Neck, Adrenalized, Almeida, Crosswise Decay @ Surfer Joe (Livorno)
https://www.facebook.com/events/1009324572434142/

Giovedì 27 agosto, Meeting Inconsapevole w/ 7Years, The Chromosomes, D-Rod, All Fall Down, End Of Helena, La Lisca, Ramachadran @ Corsaro Rosso (Viareggio)
https://www.facebook.com/events/485458598270933/

Venerdì 28 agosto, Biffers @ Surfer Joe (Livorno)
https://www.facebook.com/events/1450118868639206/

Venerdì 4 settembre, Not Scientists + New Real Disaster @ Surfer Joe (Livorno)
https://www.facebook.com/events/1446445188995123/

Per restare sintonizzati su tutti gli eventi e sulle serate:
https://www.facebook.com/inconsapevolerecords?fref=ts


Cosa ne pensi?   ...Scrivi il tuo commento!

Per scrivere un commento puoi:
effettuare il Login o registrarti
 
o compila i seguenti campi: