INSANE

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Tra qualche giorno saranno in Italia con i compagni di etichetta Atlas Losing Grip. Loro si chiamano In-Sane ma nonostante il nome sono quattro ragazzi con la testa sulle spalle e con tanta voglia di punk rock, leggere per credere!

 

Hey ragazzi prima intervista e per cui a voi l’onore di presentarvi: chi sono gli In-Sane?!

M:  Gli In-Sane sono tre punk-rocker da Gornja Radgona, Slovenia e suoniamo assieme da 12 anni. Io sono Mateja e sono basso e voce della band!

S: Io sono Shaggie e sto alla batteria. Siamo principalmente 3 amici che amano suonare e divertirsi.

D: Hi, io sono Dario e sono chitarra e voce.

 

 

Ma lo sapete che c’è un’altra band slovena che ha il vostro stesso nome?! Come mai è cosi comune per una band chiamarsi In-Sane in Slovenia?!

M:  Non è slovena ma è ungherese e fa Nu-Metal. Si sono formati prima di noi però non sapevamo della loro esistenza quando abbiamo scelto il nome. Poi la verità è che ce ne sono anche altre con quel nome ma solo una di Gornja Radgona. E’ stato un nome che usavamo agli inizi e che ci siamo sentiti sempre più addosso col passare del tempo. Quando una band inizia a suonare assieme sempre con lo stesso nome dopo un po’ inizia ad avere un significato forte per i membri.

S: Solo per precisare loro sono gli Insane mentre noi siamo gli In-Sane: un trattino di differenza. Abbiamo suonato con loro una volta in Klaipeda in Lituania. Due “In-sane” di mente la stessa notte, ci siamo veramente divertiti!

 

Vi definite una “heart-core”, cosa intendete con questa definizione?!

M:  E’ una parola con la quale giocavamo quando eravamo più “giovani”. Vogliamo dire che suoniamo hardcore con il cuore. Ora significa principalmente che ad ogni concerto, su ogni palco che calchiamo ci lasciamo il cuore. Per una band questo penso sia il vero successo!

S: Il nostro non è un hardcore sound vero ma ha radici principalmente nell’etica e nel cuore che le HC band mettevano nell’epoca d’oro.

 

Siccome io “trust your hands”, potreste introdurre con parole vostre il vostro ultimo lavoro “Trust these hands”?!

M:  Non dovresti mai crederci ehehe. Questo è il nostro ultimo album che è stato registrato nel nostro studio personale. Undici tracce che parlano della nostra vita e della nostra passione per questa musica.

S: Il titolo intero è “Trust these hands…are worthless” e significa per me che in qualunque cosa fai devi seguire sempre i tuoi sogni e le tue potenzialità fregandotene di tutti quelli che cercano di metterti i bastoni tra le ruote.

D: Puoi aspettarti di essere onesto e sincero in questo mondo ma rischi anche di ritrovarti solo con ideali che il resto del mondo non condivide, per questo devi sempre credere in te stesso.

 

Mi è sembrato di ritornare indietro ai miei 16 anni quando ho messo “Trust your hands” nel mio lettore cd, anni in cui band come Good Riddance, Lagwagon e Pennywise dominavano la scena. Quale è stato il vostro background musicale che ha influenzato la vostra musica e la vostra vita?!

M:  Beh abbiamo probabilmente lo stesso background. Il punk rock è la nostra musica e non penso smetteremo mai di ascoltarlo. Penso sia la musica più sincera che esista perché vi trovi passione, rabbia e sentimento. Una musica che ti spinge a pensare con la tua testa e aver cura degli altri. Senza poi dimenticarci della parte “fun”.

S: Esattamente, il punk rock è sincerità e ha sempre riempito la mia vita, soprattutto durante i miei skater years. Anche se veniamo da una città molto piccola abbiamo una comunità e una scena punk molto forte e vedo che anche le nuove leve crescono gagliarde.

D:  Il mio background è principalmente punk e hardcore anche se non nascondo influenze da altri generi. Non mi precludo niente anche se il mio vero amore è il punk.

 

 

Visto che eludete la domanda sarò più diretto: voglio la lista dei vostri 5 dischi preferiti.

M:  wow, domanda bastardissima per chiunque! Allora partiamo dalla numero 5 anche se sono tutti allo stesso piano per me:

5 – Hot Water Music – Caution. Mi piace la sua voce roca e grezza, una ottima combo che riesce a combinare melodia, potenza ed emozioni. Perfetto

4 – As Friend Rust – Won. Uno dei dischi più emozionanti anche se non è stato amore al primo ascolto. Quando riesci ad entrare nel disco e capire loro cosa cercano di trasmettere non smetterai di ascoltare questo disco. Se non li conoscete correte ad ascoltarlo!

3 – The Fat Nuns – Rusevine. Sicuramente non conosci questa band perché è della nostra città Gornja Radgona. E’ stato il mio primo album punk. E’ cantato in sloveno e racconta della deriva della nostra regione con la crescita del capitalismo selvaggio e il collasso della Yugoslavia. Quei ragazzi avevano davvero la passione nel sangue.

2 – Propagandhi . Todays Empire, Tomorrow s ashes. Loro hanno veramente segnato il punk e la mia vita. Mi hanno fatto capire che vi è nel punk molto altro oltre i tre accordi e le sbornie.

1 – Nofx – Punk in drublic. Non penso debba spiegare il perché. Quando lo sento ritorno a quando avevo 15 anni. Dentro c’è tutto: humor ottime melodie e tanto divertimento.

S: Concordo assolutamente con le prime tre. Per me invece aggiungo:

Strike Anywhere – Change is a sound. Non mi stancherò mai di sentirlo…il giusto mix di punk hardcore con testi geniali!

SNFU – Fyulaba. Come per Punk in drublic c’è poco da dire: potente, incazzato ma anche melodico e scanzonato.

D: Io sono diverso dagli altri e mi voglio distinguere:

Thrice – The artist in the ambulance. Non è propriamente punk rock ma come ti ho detto prima non mi precludo nulla.Un disco fondamentale!

Only Crime – Virulence. Il miglior punk rock mai sentito in vita mia.

A Wilhelm Scream – Career Suicide. Devo aggiungere altro?!

Propagandhi – Supporting Caste. Il disco della buonanotte da qualche mese a questa parte per me.

Bouncing Souls – Anchors Aweigh. Penso sappiamo tutti il perché.

 

 

Prima dell’uscita del disco era già disponibile da scaricare “illegalmente”. Quale è la vostra posizione a riguardo?! Vi sentite un po’ orgogliosi per questo visto che c’è tanta gente e tanta attenzione nei vostri confronti?!

D: Davvero?! Ma perché io sono sempre l’ultimo a sapere le cose?!

M:  Non ho nulla in contrario sono sincero. Siamo contenti che ci sia tanta attenzione da parte della gente. La musica secondo noi dovrebbe essere disponibile gratuitamente perché non appartiene di diritto a nessuno. Le persone penso che dovrebbero d’altra parte rispettare le band e supportarle andando ai concerti.

S: Certo, io supporto il download e lo faccio lo stesso. Inoltre trovo che sia un ottimo veicolo per le band piccole come la nostra perché è un modo economico e rapido per raggiungere l’altro capo del mondo. Io ricordo che quando ero adolescente dovevo andare fino in Austria per comprare cd Fat Wreck o Epitaph. Penso che comunque se un disco piace le persone lo comprano ugualmente.

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Come siete entrati in contatto con la No Reason Records?! Secondo voi cosa ha spinto loro a credere in voi?!

M:  Li conosciamo dal 2004 quando Dami ci organizzò il primo concerto. Ci siamo sentiti costantemente durante tutti questi anni quando gli abbiamo parlato del cd e del nostro progetto loro si sono convinti. La No Reason è una delle etichette indipendenti più grintose e laboriose che abbia mai visto. D’altra parte noi cerchiamo di spingere la nostra musica al massimo in modo di ripagarli degli sforzi, è una situazione win-win.

S: Ste e Dami sono due ragazzi in gamba! Per noi è un onore far parte della famiglia No Reason.

D: Io sono orgoglioso dei ragazzi.

 

Siete in contatto con altre band No Reason?!

M:  Abbiamo suonato con gli Argetti in Slovenia e siamo molto amici con i Rentokill e Antillectual. Faremo anche un tour con gli Atlas Losing Grip. Con i Red Lights Flash siamo amici da una vita. Ci sentiamo una famiglia internazionale con dei genitori italiani eheh.

S: Sinceramente credo che abbiano uno dei migliori cataloghi punk in Europa.

 

Dove trovate l’ispirazione per la vostra musica?! Riuscite a vivere di sola musica o avete anche una vita “normale”?

M:  L’ispirazione deriva dalla vita di tutti i giorni. In Slovenia è difficile vivere facendo il musicista, soprattutto se sei in una piccola band indipendente. Io lavoro part-time in uno skate shop di Ljubliana e studio per assistente sociale.

S: Io non lavoro, studio tedesco all’Università. La mia ispirazione deriva dalla vita quotidiana e dai miei affetti. Stare dietro alle pelli poi mi permette di scaricare la rabbia!

 

Nel vostro disco vi è anche una canzone in sloveno. Come mai avete deciso di cantare nella vostra lingua?!

S: E’ una cover dei Fat Nuns dal disco che ti dicevamo prima. E’ un tributo al chitarrista della band che ci ha lasciato due anni fa, sentivamo di doverglielo perché sono stati per noi fondamentali. Ci ha aiutato tantissimo e con lui abbiamo scritto la nostra prima canzone e registrato il nostro primo demo.

M:  Ci sentivamo di doverlo fare perché inoltre in quella canzone si sente proprio la rabbia di chi proviene dalla nostra nazione e vede che le cose non cambiano.

 

Domanda bastarda: non pensate che vi sia una certa somiglianza tra Sinister Rouge dei Bad Religion e l’intro del disco?! Vi siete ispirati a loro?!

S: No, credimi. Non ci siamo ispirati a loro.

D: Non ho ascoltato gli ultimi dei BR per cui non ti saprei dire.

D: Io neanche so di cosa stai parlando ehehe.

 

Potresti raccontarci come è la scena punk slovena?! Come è il movimento underground?! Vi sono band che ci suggeriresti di ascoltare?!

M:  Ci sono una sacco di ottime band ma manca un po’ di coesione all’interno.Ti suggerisco: Golliwog, Low Value and In The Crossfire, ottime band!

S: Io invece ti dico Kennybal Smith, Real Life Version, Final Approach. Penso che per essere una nazione cosi piccola abbiamo tante ottime band. Mateja e Dario stanno facendo un ottimo lavoro con l’Insane Booking e stanno facendo crescere la scena slovena a livello internazionale.

 

Siete molto giovani ma siete molto rispettati nella scena punk grazie ai vostri live show infuocati. Cosa ci dobbiamo aspettare da un live degli In-Sane?!

M:  Beh non siamo piu cosi tanto giovani a dire il vero. Potete aspettarvi che ad ogni show noi diamo il massimo: il nostro cuore, il nostro sudore e a volte anche il nostro sangue eheh.

S: Un garage o un festival…noi spacchiamo sempre allo stesso modo!

D: Io penso che siamo meglio che non vi aspettiate nulla da noi. Ci piace suonare ma non ci vedrete mai fare piroette o altre cose simili!

 

Tra qualche giorno vi vedremo in Italia. Potresti dirci dove suonerete:

M:  Le date sono: 23/03 – CPG ex Linificio, Lodi w/IN-SANE, Disgustibus
01/04 – United Club, Torino w/IN-SANE, Not Found, If I die today
02/04 – Ca’ de Mandorli, Idice (Bo) w/IN-SANE, The memory
03/04 – Latte +, Brescia w/IN-SANE, L’INVASIONE DEGLI OMINI VERDI (presentazione nuovo disco!!!)

Nelle prime tre date divideremo il palco con i nostri compagni di etichetta Atlas Losing Grip e siamo sicuri che ci divertiremo tantissimo.

 

Grazie mille ragazzi per il vostro tempo e spero di riuscire a vedervi presto dal vivo. Ultima e forse più importante domanda: ma le ragazze slovene sono fighe come ci fanno vedere sui giornali o quelle sono solo le migliori?!

M:  Tutte cosi!! Lo dico cosi i nostri concerti saranno pieni di italiani d’ora in poi eheh.

S: Hai ragione, le slovene sono le migliori!!!

D: Forse non le migliori ma la Slovenia spacca!

 

Per concludere a voi il microfono:

M:  Vi aspettiamo ai nostri show per divertici insieme e condividere la passione del punk rock!

S: Seguite il vostro cuore ragazzi!

D: Grazie dell’intervista e spero di non aver detto troppe cretinate come al mio solito.


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